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I guerrieri arrivano nei mari italiani: il tour della Rainbow Warrior di Greenpeace

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Approderà nei mari italiani, per la prima volta, la nuova Rainbow Warrior, la nave ammiraglia di Greenpeace, varata nel 2011. L’imbarcazione sarà impegnata in un programma di informazione sui cambiamenti climatici, per promuovere le energie rinnovabili e l’efficienza, in alternativa all’utilizzo dei combustibili fossili.

La Raibow Warrior solcherà i nostri mari durante il tour che prende il nome di “Non è un Paese per fossili”, pensato per sostenere i cittadini e i comitati locali che combattono contro carbone e petrolio.

L’itinerario dell’imbarcazione, infatti, prevede di toccare alcuni dei luoghi in cui si produce energia (o si minaccia di produrla) in modo dannoso per l’uomo e l’ambiente e dove i comitati locali, da tempo, chiedono il passaggio a energie verdi. Da Vado Ligure a Saline Ioniche, da Palermo a Brindisi l’imbarcazione cercherà di difendere i diritti dell’ambiente e la bellezza delle nostre coste.

La nave è stata progettata e costruita con le migliori tecnologie green. Spiega  Alessandro Giannì, direttore delle Campagne di Greenpeace: “La nuova Rainbow Warrior è una perfetta ambasciatrice della rivoluzione energetica che chiediamo. Progettata per ridurre al minimo il consumo di carburanti, possiede un rivoluzionario sistema di alberatura che sorregge 1.260 metri quadrati di vele. La forma dello scafo e l’acciaio ultraleggero impiegato contribuiscono a raggiungere quest’obiettivo”.

L’imbarcazione è visitabile. Le tappe in cui è possibile farlo sono:

  • Genova: sabato 28.06, dalle 11 alle 20; domenica 29.06, dalle 10 alle 18;
  • Palermo: sabato 05.07, dalle 14 alle 20; domenica 06.07, dalle 10 alle 20;
  • Capodistria: venerdì 25.07, dalle 15 alle 19; sabato 26.07, dalle 10 alle 18;
  • Brindisi: sabato 02.08, dalle 11 alle 20; domenica 03.08, dalle 10 alle 18.



Greenpeace ha anche altre navi nella sua flotta, impegnate in altre campagne di sensibilizzazione. Ricordiamo l’Esperanza, che solca attualmente i mari del nord Europa, e l’Arctic Sunrise, recentemente rilasciata dalle Autorità russe dopo essere stata sotto sequestro per 8 mesi, in seguito a una protesta pacifica contro una piattaforma petrolifera nell’Artico. Durante quell’episodio, lo ricordiamo, vennero arrestati 28 attivisti e 2 giornalisti, rimasti poi in carcere per due mesi.

Cosa possiamo fare in più di concreto?

Sul sito dell’organizzazione è possibile firmare la Dichiarazione di Indipendenza dalle fonti fossili, per far capire ai politici e alle aziende che esistono energie che sono rinnovabili, efficienti, accessibili a tutti e senza effetti collaterali per l’uomo e l’ambiente e che l’energia rinnovabile è ciò che scegliamo per il nostro futuro.

(Foto: wikipedia)