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Regalano pulcini vivi in scatole di plastica senza aria e cibo in omaggio con la birra

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La vicenza arriva da Tarragona in Catalogna, ancora una volta la Spagna sotto accusa per maltrattamento degli animali. Parliamo dell’inferno delle perreras, alle atrocità della corrida, agli asinelli che vengono torturati nelle sagre. Tutte pratiche inumane.
Per chi non sapesse cosa sono le perreras, sono dei canili lager che si trovano in Spagna. All’interno di questi canili vengono portati i cani randagi, quelli ritrovati abbandonati o anche quelli che il padrone non vuole più. Dopo una decina di giorni che i cani o i gatti sono in perreras comincia il cosiddetto conto alla rovescia per altri successivi dieci giorni, in questi ultimi dieci giorni di vita, i cani o i gatti “ospiti” vengono alimentati pochissimo e se non c’è richiesta di adozione vengono soppressi in una maniera terribile. Senza anestesia, al cane viene fatta una puntura che gli causa la paralisi inizialmente delle articolazioni fino ad arrivare ai polmoni facendoli morire soffocati. Ecco quello che viene raccontato da una volontaria italiana su Petsblog.
E ora l’ennesima atrocità legata al commercio di pulcini, segnalata da Schnauzi, dove l’associazione Animalista Spagnola Libera ha presentato una denuncia nei confronti della Floristeria Grèvol Valls, con l’accusa di maltrattamento degli animali. Con l’acquisto di una birra, veniva dato in un omaggio un pulcino dentro una scatola di plastica, senza aria, senza cibo nè acqua e in pessimo stato di salute.

Alcuni pulcini si erano da poco formati, e presentavano un piccolo piumaggio. La vicenda viola l’articolo 5 del Decreto Legislativo 2/2008, del 15 aprile, che approva il testo riveduto della legge sulla protezione degli animali, che vieta espressamente la custodia degli animali in un’installazione non corretta dal punto di vista dell’igiene e della salute, il benessere e la sicurezza, non fornendo loro cibo adeguato, a scopo di commercio e di esibizione. Quello che ci fa rimanere allibiti è che esiste pure una legge che tutela gli animali e non viene assolutamente rispettata, in nessuna delle sue forme. Anche l’aberrante consuetudine che si tiene ogni martedì grasso a Villanueva de la Vera, in Estremadura (Spagna meridionale) lo dimostra.Nel corso della festa di Pero palo, un povero asinello viene spintonato, percosso, frastornato con urla e petardi e, infine, torturato e ucciso. E tutto questo continua nonostante la presenza dell’espresso divieto della legge spagnola n.5/2002, relativa ai maltrattamenti agli animali.

Foto Schnauzi

 

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