Il petrolio non è ancora esaurito, altri 70 anni prima del picco e poi?

Secondo gli ultimi dati del Servizio Geologico degli Stati Uniti (USGS) sono ancora disponibili sulla Terra riserve di petrolio sufficienti per soddisfare il nostro fabbisogno, a ritmi attuali, per altri 70 anni.

La teoria del picco di petrolio non sarebbe quindi sbagliata, si tratta solo di studiare i dati e capire quanto e per quanto tempo ancora riusciremo a soddisfare le richieste. Secondo l’istituto americano attualmente ci sono ancora 2 miliardi di barili di petrolio sotto di noi. Fino ad oggi ne sarebbero stati estratti circa un miliardo.

Gli ultimi dati forniti da Bloomberg confermano che ci saranno ancora 70 anni di autonomia. Trattandosi di un materiale fossile non ce n’è all’infinito, ma dovrebbe essere possibile quantificarne la quantità nel sottosuolo.

La prima volta che si parlò di “picco del petrolio” fu nel 1956 dal geologo della Shell King Hubbert. Come ricorda il Corsera:

“Le previsioni di Hubbert si sono rilevate giuste (il petrolio non è una risorsa infinita), ma le nuove scoperte, lo sviluppo della tecnologia estrattiva e di prospezione hanno spostato di volta in volta più avanti il picco. Per esempio nel novembre del 2011 l’offerta di petrolio sul mercato mondiale ha raggiunto il record di 90 milioni di barili al giorno

Per questo motivo resta molto difficile fare previsioni sulle riserve di petrolio in quanto alcune nazioni consumano il petrolio senza fornire dati precisi. Per questo livello mondiale è difficile calcolare il totale.

Un ulteriore difficoltà nella previsione del picco del petrolio viene dal fatto che ci sono sì ancora riserve, ma alcune di queste sono situate sempre più in profondità e richiedono strumenti e metodi più costosi.

 

 

tratto da “liquida”


Gino Favola

Laureato in Scienze Politiche, da sempre sono stato appassionato dai temi della tutela dell'ambiente e della sostenibilità. Da sempre convinto che l'economia debba essere ricondotta sotto le leggi della società civile, mi sono interessato a letture come quelle di Tiziano Terzani, Simone Perotti, Michael Pollan. Mi occupo nello specifico della sezione " ecoreati" per dare uno strumento in più, una sentinella attiva nel territorio, che da voce a tutte le segnalazioni dei nostri lettori che condividono con noi la sensibilità per la difesa dell'ambiente e della natura.

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