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Il futuro della logistica, tra innovazione ed eco-sostenibilità

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logistica

Ogni azienda che opera nel settore della logistica è alla perenne ricerca di soluzioni innovative per ottimizzare i flussi operativi, dal trasporto allo stoccaggio delle merci.

Sono tre gli attori principali che determinano l’efficienza e la performance di questo processo:

  • il magazzino, dove viene stoccata (e a volte anche confezionata) la merce;
  • gli automezzi, che permettono di coprire anche grandi distanze;
  • le rampe di carico, che facilitano la movimentazione di grosse quantità di prodotto in sicurezza e senza sprechi di tempo.

Se parliamo di futuro e innovazione, i veri protagonisti di questo 2018 saranno con ogni probabilità i mezzi pesanti.

Questi veicoli hanno sempre utilizzato i combustibili fossili, una delle principali cause dell’aumento dell’effetto serra. Questo effetto negativo per l’ambiente ha reso necessario trovare delle soluzioni ad hoc per ottimizzare la produzione aziendale e allo stesso tempo non aggredire il nostro ecosistema.

Il Quaderno #25, un documento dedicato alla sostenibilità nei trasporti e nella logistica redatto dal Freight Leaders Council (associazione dei maggiori operatori italiani), ha individuato tre strade percorribili su cui investire:

  1. Sostituire il gasolio con un combustibile compatibile e verde
  2. Orientarsi ad un’immediata riduzione delle emissioni
  3. Progettare nuovi veicoli adatti a situazioni e servizi particolari

Per il primo punto ed il secondo, la scelta più ovvia sarebbe quella del bio gasolio, poco apprezzato dalle motorizzazioni internazionali. Una valida alternativa è l’Hvo, (Hydrotreated Vegetable Oil), un gasolio bio adatto a tutti i motori, in grado di ridurre gli NOx (gli ossidi di azoto e le loro miscele) ed i particolati. Uno dei maggiori produttori di Hvo è Eni, anche se l’uso di questo gasolio in Italia è ancora esiguo (solo il 5%).

Un’altra opzione è il Gnl, metano liquido presente in serbatoi speciali con una temperatura di -160°. Fornisce l’autonomia necessaria ai mezzi pesanti, e un uso limitato dello spazio.

Se le aziende adotteranno dei camion predisposti al metano liquido, di sicuro ci sarà una riduzione del CO2, una diminuzione del particolato e delle polvere sottili.

Passiamo ora a considerare il terzo punto e la possibilità di vedere in futuro sulle nostre strade camion alimentati elettricamente da cavi aerei. Nel Nord Europa questo importante passo è sempre più vicino, grazie a dei test già in corso ed al lancio di un tratto autostradale di 200 km.

Questo orientamento green della logistica porta anche all’utilizzo di sostanze insolite come i cascami vegetali (gli scarti della produzione agricola), i quali grazie alla fermentazione anaerobica producono un’elevata quantità di bio-gas (il 25% delle attuali importazioni del gas metano).

La logistica di oggi va incontro ad un viaggio fatto di rispetto dell’ambiente, di innovazione, di ottimizzazione dei tempi e di qualità.

 

 

 

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