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Petizione a favore delle zone sarde colpite dall’alluvione

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Mi chiamo Marisa Carrus e sono di Olbia. Chiedo il vostro aiuto per sollecitare il ministero dello Sviluppo Economico e l’Autorità per l’energia elettrica e il gas ad abbattere i costi di riscaldamento e di benzina nella nostra isola. Dopo l’alluvione, il nostro consumo di carburante e la necessità di riscaldare le case sono infatti aumentati. L’umidità arriva al 93%, fa freddo e la crisi non ci ha certo ancora abbandonato.

L’altra notte ad Olbia una famiglia colpita dall’alluvione ha ricoverato il bimbo di 5 mesi in ipotermia… fortunatamente è salvo! Rischiava di essere il terzo angioletto di questa tragedia. Il nostro sole è generoso con tutti, ma non basta. Ho visto molte persone residenti nelle zone limitrofe della Gallura, soprattutto disoccupati, racimolare quattro soldi tra amici e parenti e spenderli in benzina per raggiungere le zone alluvionate, alcuni viaggiando tutti i giorni in auto o pullman. Disoccupati veri, non cassaintegrati: quelli senza lavoro, che con famiglia a carico hanno rinunciato a comprare il necessario ai figli e sono venuti in nostro aiuto.

Ho incontrato persone provenienti non solo dal circondario ma da tutta la Sardegna. Io sono commossa. Una compagnia navale ha reso gratuito il viaggio dalla penisola per raggiungere i familiari alluvionati e per consentire anche ad altri volontari di arrivare in Sardegna. Quelle persone sarebbero venute comunque, anche se avessero dovuto sostenere le spese per il viaggio: e qui hanno saputo aiutarci coi fatti e non con le parole, con un cuore enorme e riportando il sorriso. Muratori, elettricisti e idraulici: nel mio palazzo sono intervenuti per controllare l’appartamento di una donna disperata.

Con l’alluvione moltissime persone hanno bisogno di tante cose che devono essere spostate con mezzi di trasporto: ci sono ancora i volontari che provvedono alla distribuzione dei pasti con mezzi di trasporto personali e sostenendo le spese del carburante. Accompagnano persone anziane ai centri di raccolta o bambini e ragazzi a scuola (non sono ancora stati istituiti appositi servizi autobus, va tutto a rilento….). La strada che collega l’ospedale alla città aveva un ponte che è saltato con l’alluvione, quindi per raggiungerlo si devono fare circa 10 km.. E chi si rende disponibile sostiene costi significativi.

In tanti abbiamo perso le macchine e spesso ci appoggiamo ad amici e conoscenti. Purtroppo a breve dovremo ricomprare almeno un’auto a famiglia: e alcuni stavano ancora finendo di pagare quella che avevano. C’è la necessità di scaldare le case e togliere l’umidità dalle pareti. Le spese che si accumulano sono tante.

Nella mia via l’acqua è arrivata a un metro e mezzo di altezza e molte famiglie hanno perso la macchina, i mobili e gli elettrodomestici. Le case sono danneggiate e da reintonacare completamente. Già Olbia è sul mare, ma ora il tasso di umidità è allucinante. Ecco perché noi alluvionati chiediamo l’abbattimento della bolletta del riscaldamento e del prezzo della benzina.

Aiutateci. Contiamo su di voi.

Grazie,

Marisa Carrus

Potete firmare la petizione  a questo link!: http://www.change.org/it/petizioni/alluvione-sardegna-chiediamo-l-abbattimento-della-bolletta-del-riscaldamento-e-del-prezzo-della-benzina-per-gli-alluvionati?share_id=klJIdGXdkt&utm_campaign=friend_inviter_chat&utm_medium=facebook&utm_source=share_petition&utm_term=permissions_dialog_true

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