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Come riciclare i libri salvandoli dalla discarica

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come riciclare i libri

Amore per il sapere e amore per l’ambiente vanno di pari passo, fino al punto che può diventare difficile separarli, oppure capire dove finisce l’uno ed inizia l’altro.

Riciclare i libri che altrimenti andrebbero al macero e condividerli, non significa soltanto recuperare qualche centinaio di grammi di carta, ma significa non consegnare al macero un veicolo del sapere.

Per fabbricare la carta di quel libro, sono stati abbattuti degli alberi. Alberi che si nutrivano e nutrivano, germogliavano, fiorivano, respiravano, si riproducevano, etc. La loro vita è stata sacrificata per diventare veicolo del nostro sapere.

Riciclare i libri e donargli una seconda vita simbolicamente equivale a ridare vita ed onorare quegli alberi che sono stati abbattuti per fabbricare la carta di cui sono composti.

Un gesto simbolico e significativo

E’, inoltre, anche un gesto dal grande potere simbolico, per stimolarci ad avere una maggiore sensibilizzazione ecologica nelle azioni di tutti i giorni. Avere in città diversi punti di raccolta dei libri, è un modo per evitare che finiscano in discarica.

Ritengo che non è per nulla un caso, che dove c’è una postazione per la raccolta e la condivisione dei libri c’è sempre anche un parco ben curato e una città ben tenuta.

come riciclare i libriA Belpasso (CT), un paesino ai piedi dell’Etna, può capitare di entrare in un panificio e trovare dei libri gratuiti che profumano del buon pane cotto nel forno a pietra; cosi come può capitare di entrare in un bar e trovare dei libri gratuiti che profumano di vaniglia e di cioccolato. In tutti questi posti, oltre a soddisfare i piacere del palato, si possono soddisfare pure i piacere della mente.

L’esempio virtuoso del riciclare i libri

Tutto questo può sembrare fantasia ed invece è tutto vero. Questi libri fanno parte del progetto di raccolta e condivisione gratuita dei libri, denominato “Lascia un libro, prendi un libro“, creato dal belpassese Giuseppe Rapisarda, dottore in chimica ed ex area manager di una importante multinazionale, con una grandissima passione per i viaggi (ad oggi ha visitato più di 85 paesi stranieri) e molto sensibile alle tematiche ambientali.

Nel corso dei suoi viaggi, ha sempre notato la presenza, in luoghi pubblici, di libri lasciati a disposizione gratuita di chiunque li volesse leggere, fenomeno genericamente noto come Book Crossing.

Giuseppe, pertanto, ha realizzato nella propria zona un’iniziativa simile, però strutturandola e migliorandola. Ha fatto in modo di rendere i testi sempre disponibili e protetti dai vandali e dalle intemperie, all’interno di locali di esercenti e/o di associazioni.

Esiste una sola regola: per prendere un libro, bisogna lasciarne un altro.

Visti i numeri raggiunti in breve tempo da questo progetto, più di 1000 i testi disponibili, distribuiti in più di 40 punti di raccolta e condivisione, in 12 diverse città, possiamo parlare di biblioteca diffusa.

In Sicilia, terra che storicamente ha dato i natali a tanti scrittori, i punti di condivisione dei libri, guardano al futuro per trasmettere anche alle giovani generazioni, l’amore per i libri, per il sapere, per la cultura.

Per facilitare il contatto dei lettori e/o di quanti volessero aderire al progetto o avere aggiornamenti, è stata creata la pagina facebook: Lascia un libro, prendi un libro, oppure si può contattare il seguente numero 347-9636105 (Giuseppe Rapisarda).

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