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Il mercato si tinge di green: dai negozi anti-packaging a quelli interamente cruelty-free

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Supermercati cruelty-free e anti-packaging. Come è cambiato il mercato

Negozi a imballaggio zero o completamente cruelty-free. Sono queste alcune delle soluzioni che la ricerca di nuovi stili di vita sta dettando al mercato globale

Sostenibilità è un termine che sta entrando sempre più nelle vite delle persone. Una maggiore consapevolezza dei problemi ambientali, ma anche della violazione dei diritti degli animali, sta portando la gente, e con essa anche il mercato, a fare delle scelte importanti. Così nascono servizi, aziende e negozi cruelty-free che cercano di soddisfare queste esigenze.

Ecco due realtà, una in procinto di nascere e l’altra già collaudata, che cercano di raggiungere questo obiettivo.

Il primo negozio a imballaggio zero

Partiamo da Berlino.

Il packaging è uno dei più grossi problemi da risolvere in tema di produzione di rifiuti. Per questo, per combattere uno spreco che non ha ragione di essere, a Berlino nascerà il primo negozio a imballaggio zero, l’Original Unverpackt.

L’idea è nata dalla mente di due imprenditrici berlinesi, Sarah Lupo e Milena Glimbovski, che hanno ben pensato di aprire nella capitale tedesca il primo supermercato privo di qualsiasi tipo di involucro superfluo che possa danneggiare l’ambiente.

Il punto vendita, infatti, sarà dotato di particolari silos che, attraverso una leva, potranno consentire ai consumatori di “spillare” qualsiasi prodotto loro vogliano, nel proprio contenitore riciclabile.

Original Unverpackt

I prodotti sono i più vari, dai generi alimentari, agli shampoo naturali. I contenitori vengono offerti gratuitamente agli acquirenti che dovranno avere la premura di conservarli e portarli con sé per l’acquisto successivo.

Un progetto partito grazie a una raccolta fondi

Il progetto è molto interessante, perché innanzitutto consente di eliminare tutti quei pericolosi packaging di plastica che inquinano il nostro ambiente e, in secondo luogo, dà la possibilità ai clienti di scegliere da soli le quantità dei prodotti che vogliono acquistare (prevalentemente prodotti a km 0), senza sprechi.

Le due imprenditrici hanno deciso di finanziare l’iniziativa attraverso una raccolta fondi dal basso, affidandosi alla piattaforma Startnext. Sulla loro pagina di crowdfunding, infatti, è possibile fare una donazione per aiutare le ragazze a raggiungere l’obiettivo di 45mila euro. Il negozio potrebbe essere operativo già la prossima estate.

Il supermercato cruelty-free di Taiwan

Continuiamo, invece, con un’altra realtà già esistente a Taiwan da circa un anno.

Stiamo parlando di iVegan,  il primo supermercato completamente vegan. Il negozio si trova a Taipei ed è un vero e proprio paradiso per chi ha scelto di abbracciare uno stile di vita vegano, che bandisce la crudeltà nei confronti degli animali.

Sugli scaffali è possibile non solo trovare frutta e verdura fresca, ma anche prodotti confezionati, surgelati. O ancora, soluzioni per la cura del corpo e della casa, completamente cruelty free.

Nel negozio è possibile trovare reparti biologici, un bar e un ristorante rigorosamente vegani. Inoltre, sono presenti punti di informazione gestiti da attivisti.

Queste due realtà che abbiamo appena descritto sono la prova che una buona fetta della popolazione ha a cuore il destino degli animali e dell’ambiente.

Per chi fa scelte alimentari o di vita precise, queste soluzioni sono un’ottima alternativa agli acquisti online.

Chissà se un giorno realtà del genere saranno aperte anche in Italia.

(Foto in evidenza; foto interna: startnext.de)

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