Home Mondo Veg Probiotici senza lattosio: 7 alternative ricavate da fonti vegetali

Probiotici senza lattosio: 7 alternative ricavate da fonti vegetali

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probiotici vegetali

Abbiamo parlato varie volte dei probiotici e del loro ruolo per la nostra salute.

Il nostro corpo è ricco di batteri benefici, che ci aiutano a stare bene. Le abitudini e gli stili di vita di questi ultimi tempi, però, rischiano di uccidere questi batteri, creando degli squilibri nell’organismo. Ed è proprio qui che intervengono i probiotici: alimenti che ci aiutano a ristabilire l’equilibrio della flora intestinale.

In genere, quando si parla di probiotici, si pensa subito ai derivati del latte, eppure non è così. Esistono infatti diversi cibi ricchi di probiotici senza lattosio, adatti anche a chi ha scelto un regime alimentare di tipo vegano.

Questi cibi riescono a migliorare le funzionalità dell’intestino, rafforzano il sistema immunitario e mantenendo attivo il metabolismo.

Vediamo quali sono.

Yogurt di soia – probiotici senza lattosio

Lo yogurt di soia è un prodotto che, pur contenendo più o meno lo stesso ceppo batterico di fermento utilizzato per produrre lo yogurt tradizionale, non è un derivato del latte e possiede caratteristiche nutrizionali abbastanza differenti. Può essere facilmente preparato anche in casa, appunto con il latte di soia.

Kefir d’acqua

Abbiamo già visto come preparare il kefir d’acqua in casa. Questa bevanda è un’eccezionale alternativa ai derivati del latte. I probiotici contenuti in questa bevanda arrivano immuni nell’intestino, resistendo agli attacchi dei succhi gastrici. Una volta giunti, arricchiscono la flora intestinale, riequilibrandola e proteggendola da disturbi quali diarrea o stitichezza. Un toccasana per il sistema immunitario intestinale.




Crauti

Si ottengono a partire dal cavolo fermentato. È proprio il processo di fermentazione di questo ortaggio che lo arricchisce di probiotici. Non a tutti piace, però, per via del suo sapore intenso.

Miso – probiotici senza lattosio

Il miso è uno dei condimenti più apprezzati nella cucina asiatica, soprattutto in quella giapponese. Nasce dalla lunghissima fermentazione di soia, sale marino e cereali. Adoperato nella cucina macrobiotica può essere impiegato per arricchire brodi di verdure, insalate e verdure. L’effetto benefico del miso è strettamente legato alle sostanze prodotte durante le fasi di fermentazione.

Natto

Anche il natto proviene dalla cucina giapponese. È un alimento che si ottiene dalla fermentazione dei fagioli di soia ed è di solito abbinato al riso o alla zuppa di miso. Il processo di fermentazione avviene grazie al Bacillus subtilis, conosciuto anche come Bacillus natto o natto-kin che gli fornisce le doti probiotiche essenziali alla buona salute del nostro intestino.

Tè Kombucha – probiotici senza lattosio

Il kombucha è un tè particolare, ottenuto unendo una miscela di tè verde o nero con una coltura di lieviti e batteri. Chi lo utilizza sostiene che possa curare numerose malattie, grazie ai suoi probiotici, in grado di agire positivamente su tutto l’organismo. Ha un gusto forte e frizzante.

Kimchi

Il kimchi è un piatto coreano realizzato con verdure fermentate, in genere cavolo cinese, daikon o verza. Esistono diverse varianti di questo alimento utilizzato soprattutto nella cucina asiatica. Il processo di fermentazione avviene attraverso il sale. Questo alimento contiene vitamine, antiossidanti e probiotici.

(Foto)

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