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Miopia nei bambini? Giocare all’aria aperta ne riduce il rischio

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Giocare all’aria aperta per scongiurare il rischio di miopia nei bambini. È questo quanto suggeriscono di fare i ricercatori dell’Università di Sun Yat-sen a Guangzhou (Cina), in base ai risultati ottenuti nel loro ultimo studio pubblicato sulla rivista Jama.

La miopia è un problema che, oggi, riguarda un numero sempre maggiore di persone. Secondo Mauro Frisani, docente all’Università di Torino di Ottica e Optometria, i bambini di oggi saranno per il 40% adulti miopi. Una percentuale che è di gran lunga peggiore nei paesi asiatici.

Come afferma Frisani: “Ci sono dati allarmanti che provengono da tutto il mondo: in alcune zone dell’Asia si parla addirittura di epidemia di miopia. Tra vent’anni più della metà della popolazione dovrà indossare gli occhiali. Sono evidenze scientifiche, ma ancora non conosciamo con precisione tutte le cause. Una di sicuro è che i bambini non giocano più all’aperto o giocano troppo poco“.

Due studi, pubblicati sulla rivista Ophtalmology, uno realizzato a Taiwan e l’altro in Danimarca, attribuirebbero parte della responsabilità alla produzione di dopamina, ormone che previene “l’occhio lungo”, caratteristica dei miopi e che viene stimolato dalla luce naturale.

I ricercatori dell’Università cinese hanno così deciso di monitorare per tre anni un campione di bambini, per valutare gli effetti benefici sugli occhi dello stare all’aria aperta. Attualmente, in Cina, non esistono piani di prevenzione per questa problematica degli occhi; anche per questo gli esperti hanno deciso di vedere se ci fosse una corrispondenza tra vita all’aria aperta e una riduzione del fenomeno, in modo da trovare una soluzione per arginare l’aumentare dei casi in giovane età.




Per lo studio sono stati coinvolti due campioni di bambini: il primo, composto da 952 ragazzini con un’età media di 6 anni e il secondo, il gruppo di controllo, formato invece da 951 bambini. Il primo gruppo era solito svolgere attività fisica ogni giorno a scuola per 40 minuti, trascorrendo parte del proprio tempo all’aria aperta con i propri genitori anche al di fuori dell’orario scolastico. Il gruppo di controllo, invece, trascorreva molto tempo in luoghi chiusi.

I risultati hanno evidenziato un tasso di incidenza cumulativa differente nei due gruppi: il primo si è rivelato essere meno soggetto a miopia (30,4%) rispetto al secondo (39,5%).

Come evidenziato da He Mingguang, autore principale dello studio: “Il nostro studio mostra una differenza del 9,1%. Il risultato è clinicamente importante perché i bambini piccoli che sviluppano la miopia precoce hanno maggiori probabilità di progredire in una miopia elevata, che aumenta il rischio di miopia patologica“.

Far stare i bambini chiusi nelle proprie camerette, quindi, può creare “danni”, anche alla loro vista. La problematica, come evidenzia Frisani, ha sicuramente una componente genetica “se hai genitori miopi è probabile che diventerai miope“, ma secondo molti studiosi l’uso eccessivo di dispositivi tecnologici e l’abitudine allo stare in casa contribuisce a peggiorare e aumentare l’incidenza del problema.

Di sicuro, giocare fuori casa fa bene alla vista e anche alla “vita” del bambino. Se poi volete proteggere la vista anche attraverso l’alimentazione, al link trovate un articolo con i cibi “amici” dei nostri occhi: http://ambientebio.it/vuoi-vederci-meglio-i-10-alimenti-che-ti-aiutano-a-farlo-proteggendo-i-tuoi-occhi/

(Foto: discoveryeye.org)