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L’inquinamento ci rende vecchi

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Le tossine presenti nell’ambiente accelerano l’invecchiamento, facendo sembrare molto diverse due persone che hanno la stessa età ma che vivono in luoghi differenti. Questo quanto evidenziato da un articolo comparso sulla rivista “Trends in Molecular Medicine”, pubblicato dal prof. Norman Sharpless della University of North Carolina.

Perché due persone che hanno la stessa età possono invecchiare in modo così radicalmente diverso?

Una prima risposta a questo interrogativo ha cercato di darla il prof. Norman Sharpless della University of North Carolina, che ha pubblicato un articolo inerente l’influenza che le condizioni ambientali possono avere sul processo di invecchiamento di un individuo. Sharpless è anche il fondatore di una compagnia che fornisce test per misurare la vera età biologica di una persona.

La colpa del cattivo invecchiamento di un individuo, secondo il professore americano, sarebbe di alcune sostanze nocive presenti nell’ambiente e denominate “gerontogeni”.

Sharpless ha ribattezzato una serie di sostanze chimiche, come ad esempio il benzene o il fumo di sigaretta, con il nome di gerontogeni, ovvero sostanze che fanno invecchiare.

Tra i gerontogeni che hanno un impatto maggiore sulla salute e l’aspetto di una persona c’è di sicuro il fumo di sigaretta. Le sigarette sono collegate ai tumori, ma anche all’aterosclerosi, alla fibrosi polmonare e ad altre malattie associate con l’età. Non solo, un altro fattore di invecchiamento cellulare sarebbero le radiazioni UV del sole e il trattamento con la chemioterapia.

Afferma Sharpless: “Crediamo che proprio come la comprensione degli agenti cancerogeni abbia fornito preziosi informazioni sulla biologia del cancro, la comprensione dei gerontogeni sarà un beneficio per lo studio dell’invecchiamento. Identificando ed evitando i gerontogeni, saremo in grado di influenzare l’invecchiamento e le aspettative di vita a livello di salute pubblica”.

In futuro, potrebbero essere utilizzati degli esami del sangue per la valutazione di biomarcatori di età molecolare, utili a comprendere le differenze tra gli individui nei processi di invecchiamento. Tali test possono misurare percorsi basilari coinvolti nel processo di senescenza cellulare o modificazioni chimiche del DNA.

Stare lontano da agenti inquinanti, come il fumo di sigaretta, potrebbe secondo Sharpless davvero fare la differenza per la nostra età biologica. D’altra parte, il contesto in cui viviamo condiziona fortemente la nostra salute: pensiamo a tutte le ricerche che sostengono come l’inquinamento possa aumentare le percentuali di rischio autismo nei nascituri.

(Foto: Marco Monetti)

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