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Come i nostri organi reagiscono alle emozioni

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Esistono diverse teorie, tra cui quelle che fanno riferimento alla medicina tradizionale cinese, che mettono in collegamento le malattie e le origini delle sofferenze fisiche, con uno squilibrio presente tra emozioni e organi interni.

Il rapporto tra le emozioni e le diverse porzioni del nostro organismo non è arbitrario, ma è dettato da una sorta di fisiologia preordinata. Vediamo quali sono gli organi e con quali emozioni sono collegati, in modo da comprendere l’“altra natura” delle patologie che ci affliggono.

Fegato

Una delle funzioni più importanti del fegato è la sua capacità di modificare ed eliminare dal nostro organismo le sostanze dannose. Non solo disintossicazione, ma anche creazione e immagazzinamento di energia. Da un punto di vista simbolico, quest’organo è collegato alla capacità di esprimere l’aggressività ed espellere le sensazioni negative, al fine di ricaricarci. Se però la vita di una persona è sopraffatta da brutte emozioni che non si riesce ad espellere, rabbia e risentimento si accumulano, sovraccaricando il fegato e facendolo ammalare.

Polmoni

I polmoni rispondono a due funzioni essenziali: inspirare vita ed esprimere idee attraverso le parole. Simbolicamente, i problemi che si hanno con questi organi sono collegati a una sensazione di soffocamento, che non ci consente di esprimere appieno il nostro essere. Affinché quest’organo sia in salute, dunque, dobbiamo vivere intensamente e con coraggio la vita, accogliendo l’energia, attraverso l’aria che respiriamo. Non solo, parte dei problemi deriva dalla sensazione di sentirsi oppressi da ciò che non riusciamo a comunicare. Questo produce un eccesso di stress, su cui si può intervenire appunto attraverso la meditazione e le tecniche di respirazione.

Cuore

Il cuore nell’immaginario comune è collegato all’amore. All’amore positivo, ma anche a quello negativo che avviene quando si ripone la fiducia in qualcuno e temiamo ciò che può accadere: la perdita ad esempio o la delusione. Questo porta alla possessività, alla gelosia, all’egoismo. Il cuore è così “spezzato”. Il cuore ha bisogno di battere, di non fossilizzarsi nel dolore o nell’egoismo. Se succede, anche il nostro organo è destinato ad atrofizzarsi, condannandolo a spegnersi. La morte del cuore quindi è l’apatia, la noia, l’indifferenza.

organi ed emozioni

Stomaco

Lo stomaco corrisponde all’assimilazione delle nostre esperienze e dei nostri ideali. Spesso capita di sentir dire che una persona vive le emozioni “di pancia”. Se non riusciamo a “digerire” ciò che ci accade, quest’organo appare disturbato, proprio perché è una sorta di finestra tra la mente e le emozioni. Chi soffre di malattie come ulcere, gastriti, bruciori di stomaco, solitamente non riesce a esprimere la propria aggressività, la trattiene dentro di sé e la proietta su sé stesso, sotto forma di malesseri ma anche di intolleranze alimentari e allergie.

Pancreas

Il pancreas ha a che fare con lo zucchero e quindi con la dolcezza della vita. Come ghiandola endocrina produce ormoni come l’insulina e il glucagone, che sono indispensabili per metabolizzare carboidrati e zuccheri. Può essere danneggiato dall’amarezza della vita, ma anche dal desiderio di dolcezza, che si concretizza nel bisogno di dolci che, per le diverse patologie che si presentano, non possono essere mangiati.

Reni

I reni sono l’organo deputato all’eliminazione delle scorie che non sono più utili all’organismo. Questa funzione è attivata grazie all’acqua, elemento primordiale. Il loro significato simbolico è collegato alla memorizzazione e all’eliminazione dei traumi e sei sentimenti negativi. Quando ciò non avviene, ad esempio quando la paura rimane annidata dentro di noi, siamo immobili, incapaci di vivere e gestire situazioni future. Così avviene, ad esempio, con il calcolo renale che corrisponde a un blocco.

Milza

Simbolicamente rappresenta la capacità di proteggersi, quindi, è collegata alla fiducia in sé stessi e alla capacità di aprirsi o chiudersi agli altri quindi l’essere introversi. È collegata anche all’apatia, alla sensazione di fallimento e alla percezione dei limiti che ci imponiamo. Le patologie della milza sono legate alla congestione, cioè una persistenza eccessiva del sangue nell’organo, che corrisponde alla preoccupazione, una persistenza eccessiva di pensieri negativi nella mente.

Cistifellea

È il precursore dei problemi di cuore e viene danneggiata dalla paura della perdita e da tutte quelle tensioni che derivano da una mancanza di fiducia nella vita. È ansia per il futuro.

Vescica

Liberare i liquidi significa liberare le proprie emozioni. Una vescica debole implica quindi la difficoltà di esprimere i propri sentimenti.

Intestino tenue

È la fase finale della digestione, quella che riguarda l’assorbimento finalizzato alla costruzione e alla crescita che consente di formare la fiducia, il carattere, la personalità. E non può funzionare in relazione a una grande vergogna non superata, ad esempio di fronte a un grande imbarazzo sofferto nella prima infanzia.

Intestino crasso

Ha a che fare con la materia solida. Ci mostra se siamo in grado di gestire bene le questioni materiali ed è collegato alla nostra capacità di lasciarci andare, liberando tutto ciò che non ci serve..

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