PROSTITUZIONE MINORILE

Boom di prostituzione minorile a Roma: in aumento i casi tra i 10 e i 13 anni

Il pm Maria Monteleone, in audizione davanti alla Commissione parlamentare di inchiesta per l’infanzia e l’adolescenza nel Palazzo San Macuto, ha lanciato un forte grido d’allarme contro la prostituzione minorile a Roma.

L’inquietante reato è, infatti, in crescente aumento nella Capitale e vede coinvolte giovani vittime, di entrambi i sessi, di età compresa tra i 10 e i 13 anni. e baby-squillo dei Parioli.

Le baby- squillo dei Parioli

Inevitabile la rievocazione di una vicenda giudiziaria di cui lo stesso magistrato si occupò, coordinando le indagini sul caso, nel 2013.

Esso, come noto, vide coinvolte 2 studentesse di un liceo classico romano di soli 14 e 15 anni; entrambe adescate su internet da 3 uomini che le avviarono alla prostituzione in un appartamento del quartiere bene dei Parioli.

All’epoca la denuncia partì dalla madre di una delle due minorenni, insospettita dall’improvvisa disponibilità economica della figlia.

L’altra madre, invece, risultò complice degli sfruttatori, finendo in carcere come loro.

I dati allarmanti dei reati sui minori nel 2019

La Monteleone, dopo aver affrontato i temi prostituzione minorile e baby-squillo, ha tracciato un quadro davvero drammatico sull’incremento dei reati aventi come vittime inconsapevoli i minori. Solo nel 2019 :

  • 117 nuovi procedimenti penali per atti sessuali con minorenni
  • aumento del delitto di adescamento dei minori commesso attraverso la rete internet che, solo nell’ultimo anno giudiziario, ha registrato un incremento del 12,8% con procedimenti penali passati da 117 a 132
  • 91 procedimenti di abuso dei mezzi di correzione con “condotte fisiche di abuso su minori anche all’interno delle scuole fin dalla primissima infanzia, e cioè riguardanti bimbi della fascia di età 0-3 anni, ma anche dai 3 ai 5 anni”
  • impiego di minori nell’accattonaggio
  • 214 nuovi procedimenti per sottrazione di minori (alcuni casi internazionali)
  • 262 procedimenti per delitti di pornografia minorile
  • 50 procedimenti penali per le accuse di atti osceni commessi nei pressi di luoghi frequentati da minori e ipotesi di sequestro
PROSTITUZIONE MINORILE
Reato di prostituzione minorile: sono sempre più numerose e più piccole le vittime nella Capitale.

Rilevanti i dati circa:

  • l’elusione dei provvedimenti del giudice sull’affidamento dei minori
  • la violazione dell’obbligo di mantenimento dei figli minori

Su questi due ultimi casi, il pm ha parlato di violazione economica, dicendo: “Nella Convenzione di Istanbul ma anche in quella di Lanzarote queste condotte, attribuite a quel genitore che dimentica o fa finta di dimenticare l’ordine che un giudice gli ha imposto, sono gravemente pregiudizievoli per i minori, tanto da integrare forme gravissime di vera e propria violenza definita ‘economica’”.

Come avviene la segnalazione di reati sui minori

Ma in che modo le notizie di reati sui minori giungono a investigatori e inquirenti?

  • spesso si tratta di segnalazioni esterne che arrivano da denunce di persone vicine agli ambienti delle famiglie di riferimento
  • tramite comunicazioni dei vicini di casa
  • attraverso attività di indagine
  • grazie alla specializzazione delle forze di polizia e alla magistratura

Il pm Monteleone ha comunicato che dal 2013, a Roma, è stato creato un sottogruppo di 3 pm che si occupano in via esclusiva di reati di pedo-pornografia per la necessità di avere un’ottima specializzazione giuridica, tecnica e informativa.

Vi è un costante collegamento con le forze di polizia altamente specializzate, con interventi uniformi sul territorio di tutto il distretto.

Nella Capitale, inoltre, è stata creata una sala di ascolto con modalità protette, riservata a tutti i minori che vengono ascoltati come vittime o come testimoni di reati.

Tra questi 903 bambini, non sono pochi quelli che hanno meno di 6 anni, mentre sono tanti quelli compresi tra i 7 e i 13 anni.

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Commento

  • PER QUEL CHE RIGUARDA I BAMBINI ANCHE SE NON MALE, PURCHE’ IL BAMBINO RIDE, NON LA VEDO BENE IN QUANTO SONO STATO BAMBINO ANCHIO ED AVREI AVUTO PAURA DI UN ADULTO ALL’ELEMENTARI ED UN PO’ MENO ALLE MEDIE. D’ALTRONDE ANCHE SE NON MALE E’ UNA COSA STUPIDA PERCHE’ COME QUALSIASI GIOCO, CARTE, PALLONE, SCACCHI, ECC, NON C’E’ GRADIMENTO SE LA CONTROPARTE NON E’ ABBASTANZA ABILE. E PER UN SECONDO MOTIVO: IN GENERE COME NEL GIOCO DEL PALLONE I GIOCATORI CHE DANNO PIU’ L’IDEA DEL GIOCO SONO DI 25-30 ANNI, COSI’ NELLA SESSUALITA’ QUELLE (O QUELLI) CHE DANNO PIU’ L’IDEA SONO DI 25-30 ANNI. PER QUEL CHE RIGUARDA IL LICEO NON E’ VERO CHE E’ UN’ABUSO, IN QUANTO IO MI RICORDO CHE SIA I MASCHI CHE LE FEMMINE DICEVANO QUANT’E’ BONA LA PROFESSORESSA OD IL PROFESSORE. LA PROSTITUZIONE E’ DISCRIMINAZIONE CONTRO I MASCHI IN QUANTO SONO QUASI SEMPRE I MASCHI CHE PAGANO, DIFFICILMENTE LE FEMMINE TIPO “IL BARCONE DER CIRIOLA”. ANCHE CLAUDIO VILLA SI E’ FIDANZATO CON UNA MINORENNE E POCHI SI ARRABBIAVANO. LA VIOLENZA LA FA IL SISTEMA, ED UNO DEI MOTIVI PER CUI CE L’HO COL SISTEMA DA OLTRE 50 ANNI, E’ CHE VIETAVANO I FILM DI GUERRA AI MINORI DI 14 ANNI E QUELLI PORNO AI MINORI DI 18, COME DIRE CHE E’ PIU’ PERICOLOSO UN “MAIALE” COME LO DEFINISCONO QUELLI DEL SISTEMA CHE UNA PERSONA ARMATA. LA PROSTITUZIONE E’ UNA FISSAZIONE DEI CRISTIANI: IN INDIA ESISTEVANO LE “DEVADASI” E PRIMA DEI CRISTIANI ERA PER QUELLE PIU’ ELEVATE. MI MERAVIGLIO DEI PAESI CRISTIANI CHE CE L’HANNO CON LA PROSTITUZIONE, QUANDO IL LORO DIO HA MESSO IN CINTA LA MADONNA A 15 ANNI E SENZA CHIEDERGLIELO. L’UNICO PROBLEMA E’ CHE SE SI AVVIA E’ UN’OMICIDIO SOPPRIMERLA DOVREBBERO FARE COME I MURIA PEOPLE DOVE DEI BAMBINI SI PRENDEVA CURA IL VILLAGGIO (IL COMUNE). IO POSSO SOLO SICURAMENTE DIRE CHE I DIVERSI E I DEBOLI SONO VITTIME DI DISCRIMINAZIONE PIU’ DEI “MINORENNI”, IN QUANTO LI LASCIANO FARE LE PIPPE (O I DITALINI) DA SOLI. O LA SESSUALITA’ E’ SOLO PER I PRIVILEGIATI? E PERCHE’ NON SCRIVONO COME PER LE SIGARETTE OVE C’E’ QUEL CHE RIGUARDA LA SESSUALITA “IL SESSO FA MALE”? O COME SCRIVONO PER L’ALCOL “NON ABUSARE”? O PER I ZUCCHERI RAFFINATI “FANNO MALE”?

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