Le trivellazioni volute dal governo fermate per vizio di forma

Recentemente  gli organi governativi che regolano le strategie economiche italiane hanno reso manifeste le proprie intenzioni sull’approvvigionamento energetico: è partita così la corsa ad una nuova fase di “trivellazioni” nei mari italiani alla ricerca di petrolio. Quindi una strategia che è come un gambero , che si butta all’indietro negli anni senza aver colto quella che dovrà essere la nuova rivoluzione industriale, e cioè lo svincolarsi dagli idrocarburi e dalle fonti energetiche novecentesche come il carbone. Inoltre si stima che il petrolio italiano sotto i mari è veramente poco rispetto a quello che in realtà occorrerebbe se proprio ci si volesse affidare a questo come fonte energetica per il futuro.Sia in Sicilia, che in Puglia le popolazioni hanno però accolto con disprezzo queste decisioni, e le ong e le associazioni del territorio e comitati hanno iniziato a battersi per rendere inattuabile tale strategia distruttiva. Fortunatamente il primo esito di tale battaglia è incoraggiante:Il Tar del Lazio, Sezione seconda bis, ha accolto il ricorso presentato dai comuni di Peschici, Rodi, Vieste, Vico del Gargano e Manfredonia, nel Foggiano, contro la Petroceltic Italia srl per l’annullamento di un decreto del 29 marzo 2011 che valuta positivamente, sotto il profilo della compatibilità ambientale, il programma di indagini sismiche proposto dalla multinazionale per l’individuazione e lo sfruttamento di giacimenti petroliferi sottomarini in Adriatico“.

 L’autorizzazione di compatibilità ambientale rilasciata dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, alla ditta Petroceltic per l’estrazione di petrolio al largo della costa molisana, vicino le Isole Tremiti è illegittima per il Tar del Lazio. Vizi di forma accertati dai giudici nel permesso ministeriale hanno determinato l’accoglimento dei ricorsi dei Comuni del Gargano e delle associazioni ambientaliste pugliesi. E’ stata indetta lo scorso sabato 6 ottobre a Manfredonia, in provincia di Foggia, contro le trivellazioni per l’estrazione di idrocarburi nei fondali marini. Una delegazione del comitato organizzatore, la Rete No Triv, con l’adesione del comitato «No petrolio. Si energie rinnovabili», ha illustrato ai capigruppo del Consiglio regionale della Puglia e al presidente Onofrio Introna il programma di un pomeriggio di mobilitazione ambientalista, che unirà istituzioni, forze sociali, associazioni e cittadini.

 

Gino Favola,  tratto da “La Repubblica “

estrazione di idrocarburi nei fondali marini, indagini sismiche, mobilitazione ambientalista, Petroceltic Italia, petrolio Adriatico, sfruttamento di giacimenti petroliferi, trivellazioni, trivellazioni petrolio


Gino Favola

Laureato in Scienze Politiche, da sempre sono stato appassionato dai temi della tutela dell'ambiente e della sostenibilità. Da sempre convinto che l'economia debba essere ricondotta sotto le leggi della società civile, mi sono interessato a letture come quelle di Tiziano Terzani, Simone Perotti, Michael Pollan. Mi occupo nello specifico della sezione " ecoreati" per dare uno strumento in più, una sentinella attiva nel territorio, che da voce a tutte le segnalazioni dei nostri lettori che condividono con noi la sensibilità per la difesa dell'ambiente e della natura.

Comment

  • Francesco Banda Jasso

    Thanks for the informative article, it was a good read and I hope its ok that I share this with some facebook friends. Thanks.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Ambiente Bio è una risorsa informativa che affronta le tematiche relative a uno stile di vita sano e virtuoso in ogni senso.

Contattaci: [email protected]

Iscrizione Newsletter

[newsletter_signup_form id=1]