Home Allerte prodotti sul mercato Bisfenolo A negli alimenti: nuove restrizioni dall’UE. Bene ma non benissimo

Bisfenolo A negli alimenti: nuove restrizioni dall’UE. Bene ma non benissimo

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Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale UE il regolamento che introduce restrizioni sull’uso del Bisfenolo A (Bpa) nei materiali a contatto con gli alimenti. Vediamo insieme le nuove disposizioni e i rischi dell’assunzione di questa pericolosa sostanza

È guerra al Bisfenolo A. Nei giorni scorsi, sulla Gazzetta Ufficiale dell’Ue, è stato pubblicato il regolamento che impone nuove restrizioni sull’utilizzo di questa sostanza per la realizzazione di packaging per alimenti.

In particolare, viene abbassata la soglia di sicurezza per la migrazione del Bpa dalla plastica al cibo ed estesa la disposizione anche ai materiali di rivestimento di lattine di cibi e bevande. Le nuove norme saranno valide dal 6 settembre 2018.

Bisfenolo A: i nuovi provvedimenti Ue

Il nuovo regolamento non fa altro che confermare la necessità di porre un limite all’assunzione indiretta del Bisfenolo A attraverso i cibi confezionati.

La sostanza, ritenuta ormai da anni un interferente endocrino in grado di alterare l’equilibrio ormonale e il metabolismo dei soggetti che la assumono, è utilizzata nella produzione di plastiche a contatto con gli alimenti e rivestimenti di cibo e bevande.

L’incertezza del rischio

Come dichiarato dalla stessa Commissione Ue, il nuovo regolamento si è reso necessario per una “situazione di incertezza sul piano scientifico, anche se il rischio per la salute umana non ha ancora potuto essere pienamente dimostrato”. Finora, afferma il Fatto Alimentare, l’uso di questa sostanza è stato autorizzato in Europa per la produzione di materiali a contatto con alimenti in plastica (Regolamento (UE) n. 10/2011) e vietato, in base al principio di precauzione, per i biberon destinati ai lattanti (Regolamento (UE) n. 321/2011).

Ora, il campo di applicazione della norma è stato esteso dai soli polimeri, a vernici e rivestimenti. Il limite di migrazione di bisfenolo A da articoli e imballaggi è stato ridotto da 0.6 mg/kg a 0.05 mg/kg. Ma non è tutto. Ulteriori novità arrivano dai prodotti per neonati e lattanti.

Prolungato il divieto nei biberon

La prima volta che fu introdotto il divieto della sostanza nei biberon per bambini fu nel 2011, attraverso il regolamento di esecuzione (UE) n. 321/11.

La restrizione è stata applicata a partire dal 1° maggio 2011 per quanto concerne la fabbricazione e a partire dal 1° luglio 2011 per quanto concerne l’immissione sul mercato e l’importazione nell’Unione.

Il nuovo regolamento prolunga il divieto e proibisce la migrazione della sostanza da materiali di rivestimento in alimenti per neonati e lattanti fino ai 3 anni. Sia che si tratti di tazze e bottiglie in policarbonato, che di rivestimenti di imballaggi destinati a formule e alimenti per la prima infanzia.

La novità introdotta dal regolamento

La novità del regolamento sono le “dichiarazioni di conformità”, cioè i documenti che dovranno essere messi a disposizione delle autorità competenti in caso di controlli.

La nuova regolamentazione sarà valida a partire dal 6 settembre 2018. Si tratta di norme più morbide, rispetto a quelle richieste dal Parlamento Europeo nella risoluzione del 2016. Per questo, alcuni Stati Membri hanno deciso di applicare restrizioni nazionali più stringenti.




I rischi del Bisfenolo A negli alimenti

Il bisfenolo A, lo ricordiamo, è considerato un pericoloso interferente endocrino, ma non solo. Secondo una ricerca condotta in Michigan, l’esposizione prolungata alla sostanza potrebbe aumentare il rischio di cancro al fegato e nelle donne in gravidanza predisporre il feto a tumori. Potete approfondire l’argomento a questo link.

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