Sistema immunitario e cervello: scienziati scoprono il collegamento

Il sistema immunitario è direttamente collegato al cervello attraverso vasi linfatici. La scoperta che potrebbe rivoluzionare il modo di vedere diverse malattie come sclerosi multipla e Alzheimer.

Il nostro cervello è direttamente collegato al sistema immunitario, tramite vasi linfatici che, prima di questa interessantissima ricerca, si pensava non esistessero. Un risultato che potrebbe rivoluzionare l’approccio a diversi tipi di malattie, autismo e Alzheimer compresi.

La scoperta è frutto del lavoro effettuato da un gruppo di ricercatori appartenenti alla University of Virginia School of Medicine, negli USA, e potrebbe ribaltare decenni di insegnamenti e di teorie.

L’assunto di partenza è che “una delle caratteristiche del sistema nervoso centrale è la mancanza di un classico sistema di drenaggio linfatico. Ora, sappiamo che non è così“, scrivono gli autori.

Al momento non è dato sapere quali siano i meccanismi che governano entrata e uscita di cellule immunitarie dal sistema nervoso centrale, ma la scoperta rimane comunque importantissima.

Sembra che questi vasi siano rimasti celati fino ad oggi, a causa proprio della loro posizione unica. Questo ha contribuito a generare la credenza, protrattasi fino ad oggi, dell’assenza di una vascolarizzazione linfatica in questa parte del nostro corpo.

Questi vasi linfatici meningei riescono a scambiare cellule immunitarie tra il cervello e il liquido in cui esso galleggia e drenano verso i linfonodi cervicali“, hanno detto i ricercatori.

Secondo gli studiosi, questi vasi linfatici svolgerebbero un ruolo importante in diverse malattie neurologiche di natura immunologica, come ad esempio il morbo di Alzheimer, la sclerosi multipla, l’autismo.




Questo potrebbe cambiare l’approccio della scienza a questo tipo di malattie, “gettando nuova luce sull’eziologia delle malattie neuroinfiammatorie e neurodegenerative associate a disfunzioni del sistema immunitario“, scrivono gli studiosi.

Nell’Alzheimer, secondo gli studiosi, si verificano accumuli di grandi blocchi di proteine. Questi blocchi potrebbero essere causati proprio dalla difficoltà dei vasi sanguigni nel drenare le placche amiloidi. Vasi che cambierebbero il loro aspetto col variare dell’età degli individui e che confermerebbe anche il ruolo giocano nella fase dell’invecchiamento.

Come più volte ripetuto, questo cambio di prospettiva può rivoluzionare il modo di affrontare molte patologie cerebrali. La sclerosi multipla ad esempio, rimasta per anni senza una spiegazione plausibile che giustificasse l’attacco immunitario contro i neuroni cerebrali. “Invece di chiederci come studiare la risposta immunitaria del cervello o perché i pazienti hanno un attacco immunitario, ora possiamo avere un approccio meccanicistico, perché il cervello è come qualsiasi altro tessuto connesso al sistema immunitario attraverso i vasi linfatici delle meningi“, hanno spiegato i ricercatori.

Alzheimer, autismo, cervello, sistema immunitario


Agnese Tondelli

La mia passione è sempre stata l'arte di creare con poco, e di riutilizzare le risorse per formare oggetti di nuova utilità. Per questo troverete numerosi articoli che riguardano il riciclo creativo e piccoli tutorial su come svolgere piccoli e grandi lavori domestici. Sono anche una mamma premurosa e mi piace dare dei consigli per vivere questo aspetto della nostra vita nel modo più naturale e sicuro possibile.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Ambiente Bio è una risorsa informativa che affronta le tematiche relative a uno stile di vita sano e virtuoso in ogni senso.

Contattaci: [email protected]

Iscrizione Newsletter

[newsletter_signup_form id=1]