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Omocisteina alta: cosa implica e cosa mangiare per abbassare i valori

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Omocisteina alta: cosa implica superare i valori consigliati e cosa fare per rimediare attraverso l’alimentazione e ridurre in questo modo i rischi di salute collegati.

L’omocisteina è un aminoacido solforato che si forma nell’organismo dal metabolismo della metionina. Una volta formata, è trasformata grazie all’azione di alcune vitamine del gruppo B.

In alcuni casi, che possono dipendere ad esempio da situazioni patologiche, genetiche o alimentari, l’omocisteina può iniziare ad accumularsi nel nostro corpo. Se presente in livelli elevati, può provocare danni sulla parete dei vasi, facilitando l’adesione del colesterolo.

Per questo, l’ omocisteina alta è spesso considerata un fattore prognostico collegato a patologie e rischi dell’apparato cardiovascolare, come infarti, ictus, trombosi venosa.

Non solo: sembra che un aumento dei suoi livelli sia stato correlato anche alla presenza di Alzheimer, anche se ancora non si sa a che titolo, se come causa o semplicemente come indicatore della malattia.

Un’eccessiva concentrazione nel sangue di omocisteina, infine, sembra essere correlata anche all’aumento dell’incidenza di fratture ossee.

Quali possono essere le cause?

Come abbiamo detto, esistono diversi fattori che possono portare all’accumulo di omocisteina nell’organismo. In generale, però, possiamo dire che l’alimentazione, spesso carente in alcune vitamine, e uno stile di vita sedentario, corredato da cattive abitudini, possono peggiorare la situazione.

La presenza di eventuali livelli fuori norma può essere rilevata mediante delle specifiche analisi del sangue, normalmente prescritte dal medico.

Nella maggior parte dei casi è piuttosto semplice controllare l’ omocisteina alta attraverso l’alimentazione.




Visto che il suo metabolismo è associato alle vitamine del gruppo B, la terapia può prevedere la somministrazione di supplementi o di alimenti ricchi di acido folico eventualmente associato alla vitamina B12.

Via libera dunque all’integrazione nella dieta di frutta e verdura, ma soprattutto verdure a foglia verde, crucifere e alimenti che contengono acido folico e che è preferibile consumare crudi.

È necessario ridurre il consumo di grassi saturi e ridurre il sale. In questo caso, come abbiamo visto, esistono dei piccoli trucchetti da utilizzare in cucina, per diminuire l’utilizzo di questo ingrediente, come ad esempio l’impiego di spezie o salse.

Evitare o ridurre il consumo di proteine animali, soprattutto provenienti da carne rossa, cercando di prediligere invece le proteine vegetali, contenute ad esempio nei legumi.

Abbracciare uno stile di vita sano e un regime alimentare adeguato sono senza dubbio i primi passi per far fronte a livelli di omocisteina alti. Ricordate inoltre che sedentarietà e obesità sono fattori di rischio altrettanto importanti per ciò che riguarda le patologie a carico del sistema cardiovascolare.

(Foto)

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