Home Rischi per la salute Legionella killer: 18 casi in pochi giorni. Ecco come difendersi

Legionella killer: 18 casi in pochi giorni. Ecco come difendersi

580
1
legionella

Legionella: è epidemia. L’assessorato al Welfare della Lombardia lancia l’allarme sulla diffusione della contaminazione dal batterio che sta avvenendo negli ultimi giorni nel milanese.

Scopriamo le ultime notizie sul recente allarme e proviamo a capire di più sul batterio e su come prevenire la contaminazione.

Legionella nel milanese: già due decessi

Parlano già di epidemia dall’assessorato al Welfare della Regione Lombardia. A Bresso, in provincia di Milano, sono stati individuati già 18 casi di contaminazione da legionella, negli ultimi dieci giorni.

Nell’arco di 24 ore da lunedì scorso sono stati registrati già due decessi. In entrambi i casi si tratta di 94enni, un uomo e una donna.

I casi non letali sono in aumento. Tra l’ospedale di Cinisello e il Niguarda sono state ricoverate già 13 persone, per la stessa ragione. Otto al Niguarda (un nono paziente era stato dimesso dopo poco perché in condizioni non gravi), tutti gli altri al Bassini di Cinisello. Ed è qui che sono stati registrati anche i due decessi.

In altri due comuni della provincia di Milano, Cusano e Cormano, sono stati poi registrati altri due casi di contaminazione da legionella.

Per far fronte all’allarme sanitario, l’assessore al Welfare lombardo, Giulio Gallera, ha attivato una task force, e ha dichiarato:

«Regione Lombardia, tramite il dipartimento di Igiene e prevenzione sanitaria dell’Ats Milano, ha immediatamente attivato gli approfondimenti in relazione alle possibili fonti di contagio attraverso l’analisi, tuttora in corso per le ultime segnalazioni, degli ambienti frequentati dai pazienti nel periodo di incubazione della malattia, compreso tra i 2 e i 10 giorni antecedenti l’inizio dei sintomi. In accordo con il sindaco di Bresso, Simone Cairo, è stata costituita una task force presso il Municipio che sta coordinando gli interventi e fornendo le informazioni ai cittadini».

Come si sviluppa la Legionella?

Cerchiamo ora di comprendere meglio che cos’è la legionella, quali sono i rischi e cosa possiamo fare per prevenire la contaminazione.

Innanzitutto cominciamo col dire che si tratta di una “famiglia” di batteri: ne esistono più di 50 specie. La più pericolosa è la Legionella pneumophila.

Questi microrganismi proliferano nell’acqua: fiumi, laghi, impianti idrici cittadini. Possono però essere presenti anche nel terreno. Diventano un problema in condizione di stagnazione e in particolare d’estate, quando la temperatura dell’acqua supera i 25 gradi.

La Legionella pneumophila provoca la legionellosi, anche conosciuta come malattia del legionario, un’infezione polmonare. Non si trasmette da persona a persona, ma attraverso l’inalazione di acqua contaminata sospesa in aerosol nell’aria.

La contaminazione da legionella può manifestarsi in forma meno grave e in questo caso prende il nome di febbre di Pontiac. Febbre che si manifesta generalmente entro uno o due giorni dal contagio. La legionellosi vera e propria ha invece un periodo di incubazione più lungo, di 5 o 6 giorni.

Come spiega l’Istituto Superiore di Sanità, l’infezione “pone un serio problema di salute pubblica, perché costituisce un elemento di rischio in tutte le situazioni in cui le persone sono riunite in uno stesso ambiente, come case di cura, ospedali, piscine e terme e altri luoghi pubblici, in cui è in funzione un sistema di condizionamento, umidificazione, trattamento dell’aria o ricircolarizzazione delle acque”.

I sintomi

La legionellosi può presentarsi con alcuni dei sintomi tipici dell’influenza. Nei casi meno gravi è spesso confusa proprio con questa malattia.

Ma vediamo insieme come si manifesta:

  • Febbre
  • Brividi di freddo
  • Tosse, secca o grassa
  • Dolori muscolari
  • Mal di testa
  • Stanchezza
  • Inappetenza
  • Diarrea (più raramente)

Quando si manifesta come Febbre di Pontiac, i sintomi sono febbre e dolori muscolari, che scompaiono nel giro di qualche giorno.

Come abbiamo visto, purtroppo, nei casi più gravi si presenta come una forma molto forte di polmonite e, nei soggetti con un sistema immunitario già debole, può portare alla morte.

Una volta manifestatasi la malattia, il trattamento comune è quello della terapia antibiotica.

Cosa fare per prevenire il contagio

Come abbiamo visto, la proliferazione del batterio Legionella pneumophila si verifica soprattutto con il caldo e in acqua stagnante. Occhio quindi agli impianti di condizionamento, agli umidificatori, che vanno tenuti puliti e manutenuti a intervalli regolari.

Se si sospetta la possibilità di un contagio, è bene controllare anche sistemi di tubature, condensatori, colonne di raffreddamento dell’acqua. L’insediamento della legionella è inoltre facilitato da sedimenti organici, ruggine e depositi di materiali presenti sui sistemi di stoccaggio e distribuzione delle acque.

Il dottor Michele Ciccarelli, responsabile dell’Unità Operativa dell’Istituto Clinico Humanitas, ha spiegato come possiamo fare prevenzione:

«A livello condominiale e comunale, è possibile agire con la manutenzione degli impianti idrici, con un controllo microbiologico delle acque e con eventuali interventi che possano inibire la formazione di batteri e microrganismi come la legionella. In termini di prevenzione “personale” sarebbe il caso di provvedere con attenzione e periodicità alla manutenzione dei rubinetti e degli erogatori di casa e giardino, attraverso la sostituzione dei filtri, stessa cosa per gli impianti di riscaldamento. È raccomandabile inoltre non utilizzare acqua di rubinetto per gli apparecchi di aerosolterapia e ossigenoterapia».

Leggi anche: Osmosi inversa: come rendere (davvero) pura l’acqua da bere a casa

1 COMMENTO

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.