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Punture di vespa: come alleviare il dolore con i rimedi naturali

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Le punture di vespa possono provocare forte dolore e bruciore e, nei casi più gravi, portare allo shock anafilattico. Ecco una serie di rimedi naturali ci aiutano ad alleviarne le conseguenze.

Punture di vespa, ape o calabrone possono avere conseguenze anche molto gravi, se a essere colpiti sono dei soggetti allergici: è sempre bene quindi rivolgersi a un medico, prima di ricorrere ai rimedi naturali. Si rischiano conseguenze anche molto gravi, come uno shock anafilattico.

Nella maggior parte dei casi, però, si può stare tranquilli e ricorrere a ciò che offre la natura per alleviare i sintomi. Oggi vedremo alcuni rimedi naturali da utilizzare in caso di punture di vespa.

Come riconoscerle

Se è una vespa ad averci punto, dobbiamo ricordare innanzitutto che non ci sarà alcun pungiglione nella pelle: sono le api, infatti, che lasciano la propria ‘arma’ nell’organismo. Nell’area intorno alla puntura, si svilupperanno degli arrossamenti e un leggero rigonfiamento. Proverete dolore, bruciore e prurito nella zona. Intorno al punto interessato potrebbe formarsi un segno circolare, con un piccolo marchio bianco al centro. Nei casi normali, il gonfiore e il dolore dovrebbero andare via nel giro di qualche ora. Nei casi più gravi, l’area diventerà di un rosso molto intenso e il gonfiore – più pronunciato – potrebbe proseguire per più giorni. Tra i sintomi di una reazione allergica, potrebbero comparire difficoltà di respirazione e vertigini.

Come evitarle

Un buon modo per non subire le conseguenze delle punture di insetti è evitare di farsi pungere! E per riuscirci, ci sono degli accorgimenti che possiamo seguire.

  • Mai cercare di distruggere un nido di vespe o di api se non si è esperti: rivolgersi sempre a personale qualificato;
  • Se si avvicina un insetto di questo tipo, allontanatevi lentamente, senza movimenti bruschi ed evitando di urlare;
  • Le vespe sono attratte dalle fragranze dolci: evitate profumi, lacche o creme troppo profumati;
  • Attenzione a quello che bevete: una vespa potrebbe entrare in una lattina! Utilizzate sempre contenitori trasparenti;
  • Evitate abbigliamento nero o colori troppo brillanti: il bianco e il verde dovrebbero invece assicurare una certa ‘ protezione’, così come gli abiti a maniche lunghe, specie quando si va in giro per boschi e prati.




Acqua e ghiaccio

La prima cosa da fare, quindi, è accertarsi che si tratti effettivamente di punture di vespa: se c’è il pungiglione, si tratta probabilmente di un’ape (in questo caso, utilizzate delle pinzette sterilizzate sulla fiamma per rimuoverlo). Dopo aver disinfettato l’area, per alleviare dolore e infiammazione lasciate scorrere dell’acqua fredda, oppure applicatesulla puntura un cubetto di ghiaccio inserito in un sacchetto di stoffa, in uno straccio o (meglio) in una garza sterile. C’è chi consiglia di aggiungere all’acqua fredda del bicarbonato di sodio, con cui realizzare un impacco. Cercate di tenere la parte interessata immobile.

Ricordiamo anche qui che se rossore e gonfiore aumentano o vi sembrano anormali è sempre meglio rivolgersi a personale medico.

Aceto e vino

Dopo aver passato acqua fredda o ghiaccio, c’è chi consiglia di ricorrere a limone o aceto per neutralizzare il veleno. Prendete un batuffolo di cotone, immergetelo nel succo dell’agrume o nell’aceto di vino e applicatelo delicatamente sulla puntura.

Aglio e cipolla

Anche aglio e cipolla possono essere preziosi alleati contro le punture di vespa. Questi due bulbi hanno infatti proprietà antisettiche, antibatteriche e disinfettanti. L’aglio deve essere sbucciato e tagliato in due parti. La parte interna, più morbida, va poi strofinata delicatamente sulla puntura. Per la cipolla, invece, tagliate delle fette spesse e lasciatele a riposare sulla pelle.

Argilla

Se ne avete a disposizione, potete utilizzare anche dell’argilla che, grazie alle sue proprietà lenitive e rinfrescanti, allevierà il bruciore. In questo caso, andremo a creare una pasta, diluendo l’argilla con dell’acqua e mescolando il tutto fino a creare un composto omogeneo, non troppo liquido. Il composto va applicato direttamente sul gonfiore e va rimosso e risciacquato una volta seccato. Subito dopo è possibile spalmare dell’arnia – olio o pomata – sulla puntura.

(Foto: crabchick)

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