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3 rimedi naturali che possiamo imparare dalle scimmie

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L’automedicazione insegnata dai primati: dagli impacchi alle cipolle, all’uso dell’argilla, come imparare a curarsi secondo natura dalle scimmie.

A scuola di rimedi naturali dalle scimmie. Le forme più interessanti e curiose di automedicazione sono quelle utilizzate dai primati. Del resto, la natura è sempre stata fonte di ispirazione, anche in campo di innovazione. Perché quindi non prendere come punto di riferimento i nostri parenti più prossimi, le scimmie, per capire come curarci in maniera naturale?

Vediamo allora alcuni comportamenti molto curiosi assunti dalle scimmie e cosa questi possono insegnarci in tema di automedicazione e rimedi naturali.

Depurare l’intestino

Il primo curioso comportamento adottato dai primati fu osservato nel 1983, anche se inizialmente i ricercatori non riuscirono a dargli una corretta interpretazione.

Gli studiosi si accorsero, infatti, che un gruppo di scimpanzé della Tanzania piegava e ingoiava foglie intere di Aspilia, una pianta indigesta. Successivamente, nel 1996, ci si rese conto che l’Aspilia, per sua natura ispida, serviva a catturare i parassiti presenti nel tratto intestinale, favorendone l’espulsione. Lo stesso comportamento è stato osservato in alcune scimmie diffuse in Sud America che, però, al posto dell’Aspilia, preferiscono inghiottire semi di grosse dimensioni. Il principio rimane comunque sempre lo stesso.

Carbone vegetale

Abbiamo già visto proprietà e benefici collegati all’utilizzo del carbone vegetale. Ciò che non sappiamo, però, è che questo ingrediente naturale viene adoperato anche nel regno animale per risolvere i problemi digestivi.

Il còlobo rosso di Zanzibar, infatti, si nutre di foglie e germogli ancora acerbi. L’utilizzo del carbone vegetale servirebbe quindi ad eliminare le tossine presenti all’interno di questi cibi.




Cospargersi pelle e peli di sostanze naturali

A ogni scimmia la sua fragranza! Il comportamento di strofinare sostanze maleodoranti sulla pelliccia ha diverse spiegazioni: può avere funzione sociale, sessuale, ma essere associata anche a forme di automedicazione.

Il lemure macaco, ad esempio, si strofina la pelliccia con millepiedi velenosi, l’atele di Geoffroy di foglie di sedano, gli oranghi foglie di commelina, il cebo dai cornetti, invece, è molto più vario: adopera frutti di limone e impacchi di cipolle. Il tutto per tenere lontani i parassiti o disinfettare la pelle.

 

Le diverse forme di automedicazione messe in atto dai primati possono fornire dei suggerimenti su semplici e naturali soluzioni atte a combattere i parassiti e altri disturbi.

(Foto)

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