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Tillandsia, la pianta che depura naturalmente l’ambiente

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tillandsia

La Tillandsia, nota anche come “pianta aerea”, è un’epifita. Ciò significa che non ha bisogno di terra, ma, invece, ottiene acqua e sostanze nutritive dall’aria.

La Tillandsia, appartiene a un genere di piante che comprendono 500 specie, tutte con un apparato radicale che non necessita in contatto con la terra.

Esse sono provviste di particolari dispositivi – i tricomi– capaci di assorbire acqua e sali minerali direttamente dall’aria.

Non avendo necessità di terra, le radici si ancorano in sostegni assai eterogenei, alberi, rocce, muri delle case, legno, cortecce.

Depuratori naturali dell’ambiente

Le Tillandsie sono depuratori naturali dell’ambiente, infatti, insieme all’umidità dell’atmosfera, assorbono anche gli inquinanti in essa disciolti.

Purificano l’ambiente sia dal fumo delle sigarette che dall’inquinamento chimico, fisico ed elettromagnetico.

Lo Studio

Numerosi studi condotti su queste piante hanno dimostrato la capacità di queste piante di assorbire Idrocarburi Policiclici Aromatici (IPA), creati da processi di incompleta combustione di benzina e gasolio.

Gli IPA sono pericolosi inquinanti cancerogeni, prodotti dal riscaldamento domestico, dal traffico e dalle attività industriali.

Sembra che una composizione di queste piantine posizionata su una intera parete può disinquinare un appartamento, inoltre è già al vaglio la possibilità di inserire interi pannelli nelle strade e autostrade, in quanto non solo catturano gli inquinanti, ma li assorbono ed eliminano.

Purificazione naturale

Le Tillandsie, originarie dell’America centro-meridionale, sono quindi specie utili sia come bio-indicatori della qualità dell’aria, sia come sistema di purificazione naturale dell’aria, ovviamente se messe in quantità.

Coltivazione piante

La collocazione di queste piante varia in base alla zona più o meno temperata. Vivono bene all’aperto durante la primavera ed estate, al riparo nelle ore più calde, se il clima è mite tutto l’anno posso rimanere all’esterno, altrimenti riponetele all’interno onde evitare nocivi sbalzi di temperatura. Negli ambienti chiusi si adattano bene purchè ci sia luce e una buona ventilazione.

Generalmente l’annaffiatura si regola in base alla stagione, in primavera ed estate dovranno essere più abbondanti, meglio acqua oligominerale o dei pozzi, priva di calcare, che potrebbe danneggiare le piante. Potete utilizzare un vaporizzatore sia per le annaffiature che per la concimazione.

 

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