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Australia sterminerà 2 milioni di gatti randagi: ammessi caccia e avvelenamento

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Due milioni di gatti randagi saranno abbattuti in Australia entro i prossimi cinque anni. A darne l’annuncio, Gregory Andrews, commissario per le specie protette del Paese, e Greg Hunt ministro dell’Ambiente. A quanto pare, per l’ecosistema australiano l’introduzione di questo felino,avvenuta circa due secoli fa ad opera dei colonizzatori europei, avrebbe avuto conseguenze nefaste: i gatti randagi, infatti, si sono rivelati formidabili predatori, che avrebbero preso di mira numerose specie selvatiche locali, portandole all’estinzione o minacciandone fortemente la presenza.

Andrews ha spiegato, in un’intervista radiofonica, che il governo “sta dichiarando guerra ai gatti randagi”, ma successivamente ha aggiustato il tiro, tentando di abbassare i toni: “È importante enfatizzare il fatto che noi non odiamo i gatti: ma non possiamo più tollerare i danni che stanno arrecando ai nostri animali selvatici”.

Il piano, operativo da subito e fino al 2020, è stato messo nero su bianco in un documento dettagliato, disponibile sul sito ufficiale del governo. E prevede:

  • L’uccisione di 2 milioni di esemplari di gatti randagi attraverso i metodi più disparati (caccia con il fucile, avvelenamento e intrappolamento)
  • Il miglioramento delle condizioni di 20 mammiferi minacciati
  • Il miglioramento delle condizioni di 20 specie di uccelli minacciate
  • La protezione della vegetazione australiana
  • Il ristabilimento della biodiversità

L’Australia ha uno dei peggiori record al mondo per quanto riguarda l’estinzione degli animali selvatici: sono 29 le specie di mammiferi scomparsi nel Paese da quando gli europei vi giunsero nel XIX secolo e sono circa 1800 le specie attualmente a rischio.Tra le cause di questa devastazione ci sarebbero i gatti randagi, il propagarsi continuo di incendi, l’espansione dell’industria agricola, oltre alla presenza di animali e piante infestanti. Secondo una stima del Telegraph, i circa 20 milioni di gatti randagi presenti in Australia sarebbero responsabili della morte di 75 milioni di esemplari locali ogni giorno.




Nell’operazione, che prevede anche la creazione di aree protette recintate per ostacolare l’estinzione degli animali selvatici, il governo ha intenzione di investire 6,6 milioni di dollari, la maggior parte dei quali stanziati per lo sterminio dei gatti.

Anche se gli intenti dell’esecutivo possono apparire“nobili”, appaiono comunque drastici e inumani i metodi progettati per conseguirli. E cominciano infatti a fioccare le proteste in tutto il mondo, anche da parte di vip e uomini dello spettacolo.

Tra tutti, Brigitte Bardot che ha inviato una missiva all’esecutivo australiano, per cercare di ostacolare la strategia: “Questo genocidio animale è inumano e ridicolo”, scrive l’attrice francese. “E si rivelerà anche completamente inutile: uccidere questi gatti non impedirà al resto della specie di proliferare”. E conclude con un appello: “La vostra nazione è già macchiata dal sangue di milioni di animali innocenti, quindi per favore: non aggiungete i gatti a questo macabro record”.

Anche la PETA, associazione in difesa dei diritti degli animali, ha fatto sentire la propria voce: “Sparare e avvelenare gatti non è solo crudele: in passato, questo tipo di attività si sono rivelate di scarso successo sul lungo periodo. Inoltre, l’utilizzo di veleni nelle aree suburbane mette a rischio anche gatti e cani domestici, oltre agli animali selvatici carnivori”.

E pensare che appena qualche giorno fa, esultavamo per la rivoluzionaria legge della vicina Nuova Zelanda, che classificava tutti gli animali come esseri senzienti e quindi capaci di provare emozioni come il dolore e l’angoscia…

(Foto: Tambako The Jaguar)

1 COMMENTO

  1. SCUSATE IL MAIUSCOLO, E’ SOLO PER MIA COMODITA’.
    SE LO STERMINIO DI GATTI SI CONSUMERA’, VI AUGURO UN’INVASIONE DI TOPI GRANDI QUANTO I GATTI.
    pOI VOGLIO PROPRIO VEDERVI A LIBERARVENE, SI RIPRODUCONO MOLTO, MA PROPRIO MOLTO PIU’ DEI GATTI.

    CON TUTTO IL MIO DISGUSTO E
    DISPREZZO

    NICOLETTA PLANAMENTE
    ITALIA

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