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Approvato Milleproroghe: muoiono rinnovabili ed efficienza energetica

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Approvato il decreto Milleproroghe: al suo interno un emendamento che penalizza efficienza energetica e rinnovabili e provocherà un aumento della bolletta per le famiglie.

Nei giorni scorsi, il Senato ha votato la fiducia al decreto milleproroghe, che è stato approvato con 155 voti favorevoli e 122 contrari.

Pubblica amministrazione, trasporti, energia e appalti sono solo alcuni dei campi di intervento presenti all’interno della legge approvata dal Parlamento anche a seguito di correzioni introdotte dalla Camera. Tra i provvedimenti un discorso più approfondito deve essere fatto però in tema di energia e rinnovabili, tasto dolente che ha lasciato l’amaro in bocca a diverse associazioni ambientaliste come ad esempio Legambiente.

Poco prima dell’approvazione del decreto, infatti, Legambiente aveva espresso le sue perplessità in merito a un particolare emendamento nettamente lesivo nei confronti di energia e rinnovabili.

Come si legge in un comunicato dell’associazione risalente al 22 febbraio scorso, nel decreto Milleproroghe “è stato introdotto un emendamento che rappresenta un vero e proprio stop all’efficienza energetica e all’autoproduzione da fonti rinnovabili, e che provocherà anche un aumento della bolletta per le famiglie. La disposizione prevede, infatti, di rivedere la tassazione in campo energetico cancellando per tutti la progressività della tariffa, secondo il principio più consumi e più paghi, con la quale veniva spinta l’attenzione al risparmio energetico“.

Provvedimenti quindi che rendono meno convenienti gli interventi di efficienza energetica e di autoproduzione di energia da fonti rinnovabili e che penalizzano le famiglie che consumano di meno.




I punti contestabili dell’emendamento, spiega Legambiente, sono principalmente due:

  • il primo che anticipa da subito a tutte le utenze non domestiche, la riforma delle tariffe elettriche approvata negli scorsi mesi che era stata fortemente criticata dalle associazioni dei consumatori e ambientaliste;
  • il secondo, che porterà a un rincaro della bolletta, che prevede la riduzione per tutti i clienti non domestici degli oneri di sistema legati alla componente A3, sconto che fino ad oggi valeva solo per i cosiddetti energivori. Uno sconto che, pur favorendo le sole utenze non domestiche, sarà invece pagato dai clienti domestici, visto che non potrà pesare sulle casse dello stato.

Per il presidente di Italia Solare Paolo Rocco Viscontini, si tratta della “ennesima dimostrazione che il governo Renzi si preoccupa solo ed esclusivamente degli interessi delle lobby dell’energia da fonte fossile continuando a penalizzare fonti rinnovabili, fotovoltaico in primis, ed efficienza energetica” .

Che il governo Renzi abbia collezionato una serie di manovre sciagurate sul campo rinnovabili non è cosa nuova. Come abbiamo potuto constatare più volte, più che puntare a scelte sostenibili, l’esecutivo è sembrato più impegnato a promuovere trivellazioni di petrolio e grandi opere, azioni volte solo a salvare il vecchio sistema, ancorato su alcuni grandi gruppi e centrali da fonti fossili.

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