Home Green Economy Addio discarica: da oggi l’asfalto si fa con i rifiuti

Addio discarica: da oggi l’asfalto si fa con i rifiuti

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Da qualche tempo, i rifiuti non vengono più visti come uno scarto indesiderato di un processo di consumo o produzione, ma piuttosto come una risorsa, una materia prima da riciclare e riutilizzare. Abbiamo visto ad esempio gli autobus alimentati a spazzatura in Inghilterra o i progetti di bioedilizia che utilizzano i rifiuti per costruire case, scuole e altre strutture in Nigeria.

Il progetto di cui parleremo oggi, invece, è tutto italiano e ha l’obiettivo ambizioso di ridurre il volume di spazzatura conferita in discarica. Si tratta della realizzazione di un eco-asfalto a partire dagli scarti organici prodotti dalla città di Roma: il progetto è stato realizzato dall’AMA, la municipalizzata capitolina che si occupa dell’igiene urbana, e sarà operativo a partire dall’anno prossimo.

Il FOS, frazione organica stabile, parte dei rifiuti che abitualmente conferiamo in discarica, sarà trasformata in MB, Mineralized Biomass e utilizzata per la realizzazione di strade, autostrade e piste ciclabili. L’Ama detiene la titolarità congiunta del brevetto dell’invenzione insieme con il Centro Sviluppo Materiali, che ha contribuito in maniera decisiva all’invenzione dell’eco-asfalto. A partire da ottobre, la municipalizzata acquisirà la titolarità esclusiva del brevetto e potrà cominciare la produzione già nel 2016.

La MB in questione è ottenuta grazie al mescolamento a freddo di Fos e pozzolana, una sostanza piroclastica costituita principalmente da silice e allumina. Il procedimento non prevede trattamenti chimici o termici e dovrebbe quindi essere sicuro per l’ambiente.




Si tratta di una buona notizia, non solo perché contribuirà a ridurre la quantità di rifiuti da conferire in discarica, migliorando al contempo la sostenibilità ambientale delle strade capitoline; ma contribuirà anche alla riduzione dei costi che la raccolta e il trattamento dei rifiuti comporta in una città grande come Roma. Dall’AMA calcolano, infatti, che l’operazione consentirà di risparmiare una quota compresa tra i 3 e i 4 milioni di euro ogni anno, derivante soprattutto dal mancato trasporto del Fos in discarica.

Tra l’altro è il caso di ricordare che la mega discarica di Malagrotta, dove veniva conferita buona parte dei rifiuti della capitale, è chiusa dall’ottobre del 2013: finora, quindi, l’AMA è stata costretta a trasportare questi materiali in Emilia Romagna, Piemonte e Lombardia, con un dispendio per le casse comunali non indifferente.

Ad oggi, i Tmb (impianti di Trattamento Meccanico Biologico) romani producono più di 90mila tonnellate di frazione organica: una vera e propria risorsa che sarà trasformata nell’innovativo materiale, una volta individuati i siti idonei per il recupero sostenibile e il presidio ambientale. Lo scopo finale è quello di eliminare del tutto la necessità di discariche: un obiettivo raggiungibile, secondo i proponenti, una volta che il nuovo sistema entrerà definitivamente a regime e l’eco-asfalto potrà essere proposto in tutte le regioni italiane e all’estero.

(Foto: Lali Masriera)

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