Home Energia Quanto ha investito l’Europa in energie rinnovabili? Il bilancio della Commissione UE

Quanto ha investito l’Europa in energie rinnovabili? Il bilancio della Commissione UE

253
0
CONDIVIDI

Quanto ha speso l’Europa per le energie rinnovabili? Una prima risposta, anche se non aggiornata, ha cercato di darla la stessa Commissione Ue, con uno studio che prende in esame tutti gli incentivi e sussidi, messi a disposizione delle fonti energetiche.

Il documento purtroppo si ferma a due anni fa, al 2012, ma fornisce una prima classifica su come i diversi Stati Membri si sono mobilitati a livello di fondi statali per le rinnovabili.

In base al volume di sussidi pubblici messi a disposizione, l’Italia risulta quarta su 28 paesi membri, con una quota di 10,36 miliardi di euro. La prima è la Germania (25,47 miliardi) seguita dalla Gran Bretagna (13,28 miliardi) e dalla Spagna (10,43 miliardi).

Alle nostre spalle, invece, Francia (7,25 miliardi), Belgio (3,28 miliardi), Olanda (2,74 miliardi) e Svezia (2,69 miliardi).

Per quanto riguarda, invece, le singole fonti di energia, l’Italia si conferma quarta negli aiuti al settore solare (750 milioni), preceduta da Germania (5,470 miliardi), e all’eolico (prima sempre la Germania con 3,060 miliardi).

Il primato il nostro Paese se lo accaparra invece per il gas naturale: in questo caso l’Italia è al primo posto con 600 milioni concessi agli operatori, seguita da Spagna (500 milioni) e Germania (490).

Sul gradino più alto anche per ciò che riguarda il geotermico (40 milioni). Secondo posto invece per l’idroelettrico (760 milioni), settore in cui primeggia la Francia con 1,26 miliardi,  e per le biomasse (920 milioni, prima la Germania con 4,18 miliardi). Terzi invece per il nucleare (150 milioni) dove siamo preceduti di gran lunga dalla Gran Bretagna, prima con 2,770 miliardi. Siamo invece sesti per quanto riguarda gli aiuti al carbone, con 250 milioni.

Secondo Repubblica, questi dati hanno una spiegazione ben precisa: “L’Italia ha il parco di centrali a ciclo combinato (a gas) più grande d’Europa e concede un aiuto agli operatori che in questo momento hanno gli impianti per lo più fermi a causa della crisi e concede aiuti ai grandi consumatori industriali di gas. I sussidi al nucleare sono pagati in bolletta dai consumatori per lo smantellamento e lo smaltimento delle scorie”.

I dati sul solare sembra siano quelli meno reali allo stato attuale delle cose, visto che dopo il 2012, anno di riferimento dello studio, sono nati molti nuovi impianti e sono stati messi a disposizione altri incentivi.

Complessivamente, in Europa, la maggior parte dei sussidi sono stati divisi in questo modo: solare (14,7 miliardi), eolico onshore (10,1 miliardi), poi biomassa (8,3 miliardi) e idroelettrico (5,2 miliardi). Sulle fonti tradizionali, invece, il più sussidiato è il carbone (10,1 miliardi), seguito dal nucleare (7 miliardi), e dal gas naturale (5,2 miliardi).

(Foto: electrical-efficiency)