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La nuova benzina: idrogeno e carburante da fotosintesi

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Quante volte ci siamo chiesti perché siamo vincolati all’uso del petrolio o di carburanti super inquinanti, e come mai nessuno ha pensato a un consumo più etico e intelligente per una mobilità più sostenibile?  In realtà girando per il web si possono trovare tante storie di prototipi censurati, di brevetti sul punto di e poi spariti. Basti pensare che Mr. Diesel inventò il suo motore per bruciare olio di semi vegetali e che poi un bel giorno arrivarono i petrolieri e inventarono questo prodigio che sta avvelenando il mondo. Insomma, ormai le macchine d’oggi sono già diventate carrozze d’altri tempi. La Joule Unlimited ha in mente di commercializzare una tecnologia che usa microorganismi per convertire la luce del sole ed il diossido di carbonio in combustibile liquido. L’azienda afferma che i propri batteri modificati geneticamente saranno capaci di produrre, in maniera continua ed efficiente, etanolo a prezzi ridottissimi: circa a 25centesimi il litro e 24 cent/litro per il diesel. La Joule ha costruito un apparecchio, denominato Solar Converter, nel quale viene fatto scorrere una sorta di brodo composto da acqua salubre e nitrogeno con bolle di diossido di carbonio, che circolano all’interno di stretti pannelli trasparenti. All’interno del conversore, i microorganismi modificati usano l’energia del sole per convertire l’acqua ed il gas in etanolo od idrocarburi paraffinici. L’obiettivo di questa impresa è di produrre 95mila litri di etanolo per ogni 4mila metri quadrati di terra in un solo anno. “Nonostante attualmente ci troviamo ad un 60% dal nostro obiettivo, la nostra produttività è enormemente maggiore di quella dell’etanolo cellulosico – afferma il dr. Dan Robertson, vicepresidente della Joule Unlimited – i combustibili cellulosici hanno un rendimento di 7.500/11.000 litri per 4.000 m2 all’anno”.Un conclusione morale a quanto detto: lo sviluppo delle tecnologie che ci permetteranno di ricavare nuovi combustibili e nuove fonti d’energie rinnovabili, dovrà andare di pari passo con lo sviluppo dell’etica delle persone che le producono, le gestiscono e le utilizzano. Semplice. Questo, al di là di qualsiasi grande scoperta ed innovazione, è la grande missione dell’età contemporanea. L’evoluzione e l’innovazione tecnologica, le scoperte e la scienza non sono niente se dietro ad essa non ci sono uomini veri, responsabili e saggi, che conoscono il valore del rispetto, della condivisione ed il senso della vita. Ad oggi, Gennaio 2012, viviamo ancora deambulando, tra sciacalli e sceicchi.

Gino Favola

Tratto da SegniDalCielo

  • philippe

    molto bello il vostro sito,ma non ce niente di ancora portato al punto fino adesso o mi sbaglio ce gia qualcosa in questo momento ? ma bisogna fare qualcosa veramente .ma una domanda pensate che quelli del petrolio saranno d accorto pensati sia fattibile questa secondo voi.
    avete qualche sito interessante