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Bevande sostenibili: arriva la prima birra ecologica

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Si chiama Little Foot Red, arriva dagli Stati Uniti, precisamente da Portland ed è la prima birra ecologica che abbatte le emissioni di gas serra.

Fino ad oggi magari non ci avevamo mai pensato, ma anche la produzione di birra può avere un impatto sull’ambiente. Un problema che, invece, ha attirato l’attenzione del birrificio Migration Brewing Company di Portland che ha deciso di sperimentare un nuovo modo di produrre la bevanda, con un occhio alla sostenibilità ambientale.

Il birrificio, infatti, ha trovato un modo per ridurre del 50% la propria impronta di carbonio, rispetto alle procedure normalmente utilizzate per realizzare la bevanda. L’idea è nata in collaborazione con l’Oregon Environmental Council. Il nome, Little Foot Red, richiama appunto l’impronta più piccola di carbonio nella sua realizzazione (Carbon Footprint).

Ma come si è arrivati a produrre una birra ecologica?

La prima cosa che i produttori hanno fatto è stato utilizzare orzo biologico e locale. Una scelta che ha tagliato le emissioni prodotte sia per la crescita della materia prima che per il suo trasporto.

birra ecologica

Il secondo passo è stato utilizzare un sistema per il riscaldamento dell’acqua a basso consumo e alta efficienza.

Il risultato finale è una birra sostenibile che sembra stia avendo un discreto successo tra i consumatori della città.

Mike Branes, co-proprietario della birreria, ha affermato che l’obiettivo dell’esperimento non è solo quello di realizzare una birra gustosa ed eco-friendly, ma anche di convincere la gente a parlare di cambiamento climatico. E se possono farlo davanti a una birra ecologica, ancora meglio!

Per comprendere esattamente quante emissioni di CO2 venivano generate dalla produzione delle rosse tradizionali, la consulente Molly Hatfield del Centro di Ricerche sulla Sostenibilità Hatfield ha realizzato quella che viene chiamata valutazione del ciclo di vita.

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Ha calcolato le emissioni di anidride carbonica generate nel corso della “vita” della birra: ha incluso la crescita (coltivazione) degli ingredienti, il trasporto alla birreria, la produzione della birra, il packaging e la distribuzione ai consumatori.


Si è così scoperto che un barilotto di Migration’s Blood, Sweat e Red genera 124 pound (circa 56 kg) di biossido di carbonio, l’equivalente di un’automobile media che viaggi circa 137 miglia (220 km). Una pinta equivale a guidare, nella produzione di CO2, per poco più di un miglio in auto.

In più, ci si è resi conto che circa l’80 per cento delle emissioni di anidride carbonica derivanti dalla birra proviene dal processo produttivo, in gran parte dall’uso di energia. Circa il 15 per cento, invece, deriva dalle operazioni che servono per far crescere le materie prime e trasportarle.

Con la produzione della nuova birra a basso impatto, le emissioni sono state ridotte del 50%.

(Foto in evidenza: towdistributing; foto interna: cottagelife)

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