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10 cattive abitudini che danneggiano il cervello

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Dieci cattive abitudini che dovete smettere assolutamente di compiere, dall’alimentazione scorretta al multitasking, per evitare di danneggiare il vostro cervello.

La maggior parte di noi passa la vita a lavorare, mangiare, socializzare, senza prestare molta attenzione a come le nostre cattive abitudini influenzano il corpo. Eppure esistono delle cose che facciamo che possono veramente danneggiare il cervello. E lo fanno senza che ce ne accorgiamo.

Del resto, è molto semplice notare un mal di testa, un raffreddore, o una digestione lenta. Meno semplice invece è accorgersi dei sintomi che vengono dal nostro cervello, sempre più appesantito da un modo di vivere sbagliato.

Ecco quindi un elenco di alcune delle cattive abitudini quotidiane più comuni e che possono causare danni al cervello.

  1. Mangiare cibi cattivi 

Una dieta sana può fare veramente tanto, ormai avremmo dovuto impararlo. I nutrienti presenti negli alimenti, infatti, hanno un effetto diretto sul cervello. Sia in positivo, che in negativo, quando si tratta ad esempio di junk food.

Con l’età, il cervello diventa più vulnerabile agli effetti dell’infiammazione cellulare ei radicali liberi, che possono portare a un invecchiamento precoce.

Ecco perché dovremmo mettere da parte il cibo spazzatura e scegliere piuttosto alimenti ad alto contenuto di antiossidanti.

  1. Troppo stress

Sperimentiamo tutti una certa quantità di stress nella nostra vita: a lavoro, in famiglia, in casa.

Un po’ di stress può essere utile, è vero, ma troppo, come abbiamo visto più volte fa veramente male.

Gli acidi grassi Omega-3 aiutano a rafforzare il cervello, anche contro i disturbi debilitanti. Promuovono il corretto funzionamento delle sinapsi cerebrali, che influenzano memoria e apprendimento.

Un’esperienza stressante innesca due risposte distinte all’interno del cervello. La prima che genera la produzione di cortisolo e porta frequenza cardiaca e respirazione ad accelerare.

La seconda che avviene quando lo stress passa, che porta il sistema nervoso e il corpo a rilassarsi. Tuttavia, quando lo stress è troppo e soprattutto reiterato nel tempo, i livelli di cortisolo rimangono alti e il cervello può soffrirne.

Nel corso del tempo, lo stress cronico può anche portare il decadimento dei neuroni di una parte del cervello chiamata ippocampo, che è un centro collegato alla memoria. Questo spiega perché è facile dimenticare le cose quando si è ansiosi o sovraccarichi di lavoro.

Quindi, la prima cosa da fare subito dopo cambiare alimentazione è cercare di eliminare o almeno ridurre le fonti di stress.

  1. Non praticare attività fisica

L’esercizio fisico aiuta il cervello a rimanere sano. Sono molte le ricerche che affermano che fare sport mantiene la mente più giovane e ritarda il declino cognitivo negli anziani. Questo avviene, in parte, perché l’esercizio aerobico aumenta il flusso di ossigeno al cervello e diminuisce la perdita di cellule cerebrali.

  1. Dormire poco

Per molte persone, un buon riposo notturno è un lusso che non possono permettersi. Ma è una cosa che potrebbe costare caro al loro cervello.

Senza la giusta quantità di riposo, le cellule cerebrali muoiono e diventa più difficile da ricordare anche le cose più semplici.

Nel corso del tempo, poi, alcuni disturbi del sonno possono distruggere il cervello, generando perdita di memoria, una ridotta funzione cognitiva.

Cercate quindi di dormire di più, garantendo però una buona qualità del sonno (a tal proposito di sono diversi rimedi naturali che possono aiutarvi a dormire prima e meglio).




  1. Non avere vita sociale

Questa forse è una delle cattive abitudini che pensiamo possa avere minor impatto sul nostro corpo. Niente di più sbagliato.

Durante l’infanzia, ci sono diverse occasioni per socializzare, a partire dalla scuola. Più tardi nella vita diventa più difficile connetterci con gli altri.

I nostri cervelli sono cablati per la socializzazione e abbiamo bisogno dei legami umani per pensare e funzionare chiaramente. Le persone di qualsiasi età che parlano e socializzano con gli amici ottengono in genere risultati migliori nei test cognitivi rispetto a chi non condivide i suoi sentimenti con gli altri. Che aspettate allora a uscire e incontrare gente?

  1. Fumare

Il fumo fa male. Anche al nostro cervello. I danni al cervello, in questo caso, arrivano a causa dello stress ossidativo. I ricercatori del King’s College di Londra (Regno Unito) hanno condotto per otto anni uno studio su 8.800 persone con più di 50 anni, scoprendo che il vizio del fumo fa marcire il cervello e danneggia memoria, apprendimento e ragionamento più di quanto facciano pressione alta e sovrappeso.

  1. Negatività

Un atteggiamento mentale pessimista è un’altra cattiva abitudine da eliminare immediatamente per proteggere il cervello. E il problema non siamo solo noi, ma anche chi ci sta attorno. I pensieri negativi mettono in pericolo i neuroni nell’ippocampo, l’area del cervello che controlla la soluzione dei problemi, la memoria e l’inibizione comportamentale.

  1. Non fare colazione

La colazione è il pasto più importante della giornata e può influenzare le attività del nostro cervello. Saltarla può portare la nostra mente a fare uno sforzo eccessivo per trovare l’energia di cui ha bisogno. La conseguenza? Perdita di concentrazione, di memoria, stress, cattivo umore, cattivo rendimento fisico e cognitivo.

  1. Troppi zuccheri

Troppi zuccheri nella nostra dieta, accompagnati da uno scarso introito di verdura, frutta e fibre, favorisce l’accumulo di sostanze nocive nel nostro corpo, ostacolandone il corretto funzionamento e interferendo con lo sviluppo neurologico.

  1. Multitasking

Eh si, anche il multitasking può essere una delle cattive abitudini che danneggiano il nostro cervello. A dimostrarlo una serie di ricerche raccolte dal periodico «Forbes». Secondo una ricerca della University of London, dedicarsi a più attività nello stesso momento riduce il quoziente intellettivo del nostro cervello. Tra gli adulti esaminati l’IQ si abbassava di circa 15 punti, scendendo al livello di quello di un bambino di 8 anni.

(Foto)

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