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Il Coronavirus in Italia si diffonde troppo rapidamente: le misure straordinarie di emergenza del Governo Conte

Un situazione in evoluzione troppo repentina. L’Italia in pochissimi giorni passa da zero a quasi 120 contagiati, con 2 decessi da Coronavirus. Perchè succede questo solo nel nostro paese? Cerchiamo di dare una risposta concreta.

Abbiamo già descritto cosa è successo e le direttive del Ministero della Salute per contenere i contagi in questa fase, proprio ieri con l’aggiornamento del nostro articolo sul Coronavirus in Italia.

L’evoluzione del contagio CoronaVirus in Italia

Un colpo terribile per il nostro paese che in questo momento si appresta a correre ai ripari con delle misure di vera emergenza. Il Coronavirus (Covid-19) fa molta paura. Perchè? La risposta è molto semplice: una volta registrato il primo caso sono partite le indagini che hanno portato alla scoperta di due focolai accertati in Lombardia e Veneto (per adesso). Controllando le persone che sono entrate in contatto con le persone positive ai test sono stati riscontrati altri contagiati e si sono allargati i casi sospetti.

Questo, di fatto, è un bene: significa che la sanità sta facendo il suo lavoro, i casi positivi al coronavirus sono trovati velocemente e messi in quarantena. Certo, fa paura sapere che ci sono altri ancora non scoperti.

Ecco perché le indicazioni del Ministero della Salute parlano chiaro: evitare eventi pubblici, rimanere in casa e seguire le indicazioni scritte per evitare il contagio. Poche regole di igiene che possono fare, però, la differenza.

Si parla di 2 focolai ma la situazione è molto dinamica perché potrebbero esserci altri casi ancora non scoperti. Non si parla più di casi di importazione. Adesso si parla di casi autoctoni il che significa che le persone che si sono ammalate adesso hanno manifestato i sintomi dopo diversi giorni. Un periodo di incubazione in cui, probabilmente, hanno infettato altre persone… che continuano a contagiare altri, senza saperlo.

Il caso di Vò Euganeo

Ad esempio il caso del Veneto, sembrava non avere una spiegazione, visto che la frazione di Vò Euganeo pareva essere sganciata da una possibile contaminazione ” naturale ” da individuo a individuo. Invece, proprio ieri sera è stato trovato il paziente zero del Veneto: si tratta di un operaio cinese di un’azienda tessile che avrebbe visto la partita Inter-Milan nel bar di Vo’Euganeo insieme ai due anziani, tutti e due positivi al virus, uno dei quali poi è morto.

Ora potranno essere ricostruiti gli spostamenti dell’operaio cinese e la possibilità che abbia contagiato altre persone, non solo al bar di Vò Euganeo.

Divieto di uscita ed entrata nelle zone-focolaio

DIVIETO DI ALLONTANAMENTO O DI ACCESSO DAI COMUNI COLPITI
a) divieto di allontanamento dal Comune o dall’area interessata da parte di tutti gli individui comunque presenti nel comune o nell’area.
b) divieto di accesso al Comune o all’area interessata.

STOP A EVENTI SPORTIVI, CULTURALI E RELIGIOSI
c) sospensione di manifestazioni o iniziative di qualsiasi natura, di eventi e di ogni forma di riunione in un luogo pubblico o privato, anche di carattere culturale, ludico, sportivo e religioso, anche se svolti in luoghi chiusi aperti al pubblico”.

STOP A FREQUENZA SCUOLE, MUSEI
d) Sospensione dei servizi educativi dell’infanzia e delle scuole di ogni ordine e grado, nonché della frequenza delle attività scolastiche e di formazione superiore, salvo le attività formative svolte a distanza.
e) Sospensione dei servizi di apertura al pubblico dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura di cui all’articolo 101 del codice dei beni culturali e del paesaggio, di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, nonché l’efficacia delle disposizioni regolamentari sull’accesso libero e gratuito a tali istituti e luoghi.

SOSPENSIONE DELLE GITE SCOLASTICHE E DELLE ATTIVITA’ UFFICI PUBBLICI
f) Sospensione di ogni viaggio d’istruzione, sia sul territorio nazionale sia estero. g) Sospensione delle procedure concorsuali e delle attività degli uffici pubblici, fatta salva l’erogazione dei servizi essenziali e di pubblica utilità.

QUARANTENA CON SORVEGLIANZA ATTIVA
h) Applicazione della misura della quarantena con sorveglianza attiva fra gli individui che hanno avuto contatti stretti con casi confermati di malattia infettiva diffusa.
i) previsione dell’obbligo da parte degli individui che hanno fatto ingresso in Italia da zona a rischio epidemiologico, come identificate dall’Oms, di comunicare tale circostanza al Dipartimento di prevenzione dell’azienda sanitaria competente per territorio, che provvede a comunicarlo all’autorità sanitaria competente per l’adozione della misura di permanenza domiciliare fiduciaria con sorveglianza attiva.

POSSIBILE CHIUSURA ATTIVITA’ COMMERCIALI
j) chiusura di tutte le attività commerciali, ad esclusione di quelle di pubblica utilità e dei servizi pubblici essenziali di cui agli articoli 1 e 2 della legge 12 giugno 1990, 146, ivi compresi gli esercizi commerciali per l’acquisto dei beni di prima necessità.
k) Previsione che l’accesso ai servizi pubblici essenziali e agli esercizi commerciali per l’acquisto di beni di prima necessità sia condizionato all’utilizzo di dispositivi di protezione individuale”

LIMITAZIONI A SERVIZI TRASPORTO AEREO, MARITTIMO E FERROVIARIO
l) limitazione all’accesso o sospensione dei servizi del trasporto di merci e di persone terrestre, aereo, marittimo, ferroviario su rete nazionale o di trasporto pubblico locale, salvo specifiche deroghe previste dal provvedimento di cui all’articolo 3.

SOSPENSIONE ATTIVITA’ LAVORATIVE
m) sospensione delle attività lavorative per le imprese, ad esclusione di quelle che erogano servizi essenziali e di pubblica utilità, tra cui la zootecnia, e di quelle che possono essere svolte in modalità domiciliare ovvero in modalità à a distanza.
n) sospensione dello svolgimento delle attività lavorative per i lavoratori residenti nel comune o nell’area interessata, anche ove le stesse si svolgano fuori dal comune o dall’area indicata, salvo specifiche deroghe previste dal provvedimento di cui all’articolo 3.

POSSIBILE ADOZIONE DI ULTERIORI MISURE CONTENIMENTO
Le autorità competenti hanno la facoltà di adottare ulteriori misure di contenimento, al fine di prevenire la diffusione dell’epidemia anche fuori dai casi di cui all’articolo 1, comma 1. Le misure sono adottate con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri su proposta del ministro della Salute, sentito il ministro dell’Interno, il ministro della Difesa, il ministro dell’Economia e delle Finanze e gli altri ministri competenti per materia, nonché il presidente della Regione competente, nel caso in cui riguardino una sola regione, ovvero il presidente della Conferenza dei presidente delle regioni, nel caso in cui riguardino più regioni.

Tutti i comuni focolaio colpiti ad oggi

Sono undici i comuni del lodigiano e del Veneto interessati dall’emergenza coronavirus e dai relativi provvedimenti delle autorità per impedire la diffusione del virus. Ecco l’elenco completo:

  • Vo’ Euganeo
  • Codogno
  • Castiglione d’Adda
  • Casalpusterlengo
  • Fombio
  • Maleo
  • Somaglia
  • Bertonico
  • Terranova dei Passerini
  • Castelgerundo
  • San Fiorano

Stop a manifestazioni sportive. Saltano anche 3 gare di serie A di calcio

Il premier Conte ha tenuto una lunga riunione con la Protezione Civile dalla quale sono uscite queste decisioni che ad alcuni possono sembrare drastiche. Posticipate Inter-Samp, Atalanta-Sassuolo e Verona-Cagliari, il governo ha fermato lo sport in Lombardia e Veneto. Difficile immaginare le date dei recuperi, ma l’allarme potrebbe non esaurirsi in breve tempo. Cinque le gare rinviate in C: c’è anche Piacenza-Sambenedettese. La Figc allestisce una task force medica, e si valuta se rimandare anche la sfida internazionale dell’Inter in programma la prossima settimana.

Le possibili sanzioni

“Se si diffondessero iniziative come quelle della famiglia che si è allontanata – ha aggiunto il Governo – rischieremmo di non poter più contenere il rischio epidemico. Per questo dobbiamo adottare misure restrittive per un paio di settimane, perché sono questi i tempi di incubazione e i tempi che ci permetteranno di contenere il focolaio”, ha concluso. Chi violerà le disposizioni del decreto rischia fino a 3 mesi di carcere.

Il Video di ByoBlu sul Decreto d’emergenza del Governo


Gino Favola

Laureato in Scienze Politiche, da sempre sono stato appassionato dai temi della tutela dell'ambiente e della sostenibilità. Da sempre convinto che l'economia debba essere ricondotta sotto le leggi della società civile, mi sono interessato a letture come quelle di Tiziano Terzani, Simone Perotti, Michael Pollan. Mi occupo nello specifico della sezione " ecoreati" per dare uno strumento in più, una sentinella attiva nel territorio, che da voce a tutte le segnalazioni dei nostri lettori che condividono con noi la sensibilità per la difesa dell'ambiente e della natura.

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