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Ossiuri: come si curano i vermi dei bambini

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Gli ossiuri, meglio noti col nome di parassiti intestinali o vermi,  sono un’infestazione intestinale provocata dall’ Enterobius  vermicularis 

Raggiungono la zona perianale dove vi depositano le uova. Si schiudono poi a livello del duodeno, raggiungendo la maturazione in un periodo che varia dalle 2 alle 6 settimane.

La percentuale di bambini e adolescenti che ne sono colpiti varia dal 30 al 60%  

Antonio Maria Ricci, responsabile del servizio di gastroenterologia del policlinico San Matteo di Pavia, afferma che in Italia il 50% di bambini e adolescenti contrae la malattia.

Infezione da ossiuri e trasmissione

L’infezione si diffonde per via oro-fecale, cioè attraverso il trasferimento (di norma indiretto) dall’ano di un ospite alla bocca. Il principale veicolo di trasmissione sono le mani, oltre agli indumenti contaminati dalle uova, dal cibo o dai giochi dei bambini.

Il contagio é semplice basta venire in contatto con le uova di questi parassiti, portare le mani alla bocca e queste entrano nel sistema digerente.

La presenza di queste uova è più facile nei luoghi dove sono presenti gli animali.

Sintomi da presenza di ossiuri

Il sintomo caratteristico dell’infezione da ossiuri è  il prurito intorno all’ano.  I morsi della femmina sulla mucosa le permettono di migrare verso l’area del retto. Questa è  la causa del prurito che si avverte.

Gli altri sintomi della malattia sono:

  • Disturbi intestinali e dolori addominali
  • Disturbi nervosi
  • Lesioni cutanee dovute al grattamento
  • Infezioni per via delle ferite da grattamento
  • Prurito vulvare e perdite vaginali in caso di sesso femminile
  • Fili bianchi che si muovono lunghi circa 1 cm nelle feci

I portatori, della parassitosi da ossiuri, possono anche espellere solamente i vermi nelle feci senza manifestare i sintomi sopra descritti.

Curare gli ossiuri con i rimedi naturali

Gli ossiuri vengono principalmente trattati con specifici farmaci antiparassitari dietro prescrizione medica. Il trattamento è consigliabile a tutti i membri del nucleo familiare.

Raramente risultano essere dannosi anche se le loro re infestazioni sono frequenti.

Oltre ai farmaci è possibile rivolgersi ai rimedi naturali o rimedi della nonna come cipolla e aglio.

Il prurito può essere alleviato applicando una crema realizzata frullando aglio o cipolla aggiungendo burro di karité per aiutare la cicatrizzazione in caso di ferite.

L’infuso di cipolla e il consumo di spicchi di aglio  a tavola aiuta ad eliminare i parassiti  a livello intestinale. Lasciare la cipolla in acqua per tutta la notte e poi consumarne il liquido.

L’aglio è possibile trovarlo in estratto secco nei negozi specializzati. Questo forma del rimedio é adatta a chi non lo tollera o per scongiurare l’alito cattivo.

Consumare cibi come kiwi, prugne, cachi, mele o pere cotte sono consigliati, perché facilitano la fuoriuscita dei parassiti con le feci.


Bere 2 volte al giorno un bicchiere di acqua con aceto di mele aiuta la motilità intestinale.

Agire in prevenzione

E’ possibile cercare di prevenire la contaminazione da ossiuri con questi piccoli accorgimenti:

  • lavarsi le mani con acqua calda e sapone dopo essere andati in bagno
  • lavarsi le mani prima e dopo aver cambiato un pannolino
  • tenere le unghie pulite e corte
  • evitare di mangiarsi le unghie
  • evitare lo sfregamento nell’area perianale o vaginale
  • insegnare ai bambini l’importanza di lavarsi le mani per prevenire le infezioni

Sembreranno consigli banali ma sono indispensabili per la prevenzione alle infezioni.

 

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