Home Alimentazione e Salute Il cibo del futuro che si coltiva sui tetti : la spirulina

Il cibo del futuro che si coltiva sui tetti : la spirulina

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Sembra un laboratorio chimico e invece di tratta del tetto di un albergo in centro a Bangkok.

E il liquido verde che bolle sotto il sole in questi bidoni è quello che la conferenza mondiale dell’Alimentazione dell’ONU quasi 40 anni fa definì alimento del futuro. Si tratta della spirulina, un’alga dalle straordinarie proprietà nutritive e con il più basso impatto ambientale mai associato alla produzione di un cibo.“Questo è uno spazio che rimarrebbe inutilizzato, e noi puntiamo a sfruttare i palazzi il più possibile. In più possiamo produrla in città come progetto di agricoltura urbana”, spiega il product manager di EnerGaia, l’unica azienda al mondo a produrre spirulina. Quest’alga, ricca di proteine e antiossidanti, raddoppia le sue dimensioni in un solo giorno. Tre volte a settimana viene raccolta e portata nei laboratori di EnerGaia, dove viene lavorata e riposta in vasetti di vetro, venduti per 14 dollari l’uno a ristoranti e negozi.


Per la verità la spirulina non possiede un gran sapore, ma i ristoratori locali la utilizzano molto sia per il suo colore verde sia come sostituto per le proteine animali, come spiega Bill Marinelli dell’Oyster Bar:“La uso come alternativa, non possiamo ridurre l’apporto di proteine. Noi serviamo piatti di pesce e carne con l’aggiunta di spirulina per fornire un apporto maggiore di proteine. La vedo più da un punto di vista nutrizionale che culinario”A parte chi ha problemi di gotta o acidi urici, la spirulina può essere mangiata da tutti. Ma soprattutto può essere una valida alternativa per ridurre i consumi di carne. Per la gioia di vegetariani e animalisti, che spesso coincidono.

 

  • Vittorio Ilardo

    C’è una cosa che molti consumatori di spirulina devono sapere e cioè che la vitamina B12 in essa contenuta è presente in una forma non assimilabile dal corpo umano. Saperlo è molto importante per i vegani perchè la possano cercare in altri alimenti come, per esempio, ill Kefir.