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Fuoco di sant’Antonio: sintomi e rimedi per alleviare i disturbi

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Fuoco di sant’Antonio, come riconoscerlo e quali rimedi naturali utilizzare per alleviare il dolore e accelerare il processo di guarigione.

L’Herpes Zooster, o più comunemente fuoco di sant’Antonio, è una malattia della pelle provocata da un virus erpetico, l’Herpes Zoster Varicella, lo stesso che causa la varicella.

Mentre quest’ultima può essere considerata l’infezione virale primaria, il fuoco di Sant’Antonio è la manifestazione che insorge nel soggetto parzialmente immune.

L’insorgenza dell’Herpes zoster può essere spontanea, ma spesso è favorita da intossicazioni, da gravi infezioni, malattie del sistema nervoso centrale, ma anche da tutte le condizioni di decadimento generale dell’organismo . Si presenta con maggior frequenza in primavera e in autunno e colpisce soprattutto le persone adulte.

Sintomi

I sintomi che contraddistinguono il fuoco di sant’Antonio sono precisi: nella fase iniziale il disturbo non è facile da riconoscere, perché la pelle appare intatta, pur avvertendo dolore. Dopo 48 ore dal fastidio cutaneo, la zona dolorante comincia ad arrossarsi e a riempirsi di piccole lesioni puntiformi, che appaiono disposte a grappolo, numerose e distribuite lungo il decorso di un nervo periferico.

Nella maggior parte dei casi, le lesioni si presentano a carico della regione toracica (nervi intercostali). In altri casi possono interessare il viso, la fronte, la regione palpebrale, la regione latero-cervicale. In genere, il fuoco di Sant’Antonio colpisce esattamente una metà del corpo, lasciando l’altra metà perfettamente indenne.

Dopo la prima fase caratterizzata da malessere generale, febbre, disturbi gastrointestinali e dolori nevralgici, si ha la comparsa, sempre monolaterale, di chiazze eritematose ricoperte di vescicole. All’inizio, queste contengono un liquido chiaro, che dopo alcuni giorni diventa più o meno purulento. Il dolore è molto forte. Dopo un periodo che varia da 1 a 3 settimane le lesioni si afflosciano e si essiccano, con formazione di croste, dando inizio al processo di guarigione.

Come attenuare il dolore e favorire il processo di guarigione

Così come la varicella, anche il fuoco di Sant’Antonio nella maggior parte dei casi, guarisce spontaneamente.

È importante, però, evitare di peggiorare la situazione grattandosi e provocando lesioni. Oltre a questo, è necessario prendere alcune precauzioni, come evitare eccesso di stress, lavare bene le mani, non esporsi al sole e integrare vitamine all’interno della propria dieta, aggiungendo un maggiore quantitativo di frutta e verdura.




Per alleviare il dolore, esistono dei rimedi fitoterapici che possono venire in nostro soccorso. Tra i più diffusi troviamo:

  • La calendula è una pianta particolarmente indicata nella cura delle ferite, nel trattamento di bruciature o comunque di problematiche che riguardano la pelle. Da usare per lenire il rossore e la desquamazione, va applicata sottoforma di impacco freddo, o di pomata.
  • L’echinacea è una delle migliori piante ad azione antivirale, capace di aumentare e stimolare le nostre difese immunitarie. Oltre a essere un immunostimolante ha anche proprietà:  antinfiammatorie, vulnerarie, antisettiche, cicatrizzanti, antivirali, antibatteriche e antiossidanti. Può essere assunta sottoforma di integratore, di succo o di decotto.
  • Ribes Nero. Noto soprattutto come antistaminico naturale, il ribes nero, assunto sottoforma di macerato glicemico, è utile ad alleviare i sintomi del fuoco di Sant’Antonio, oltre a prevenire ricadute o complicazioni.
  • Utile a lenire i disturbi della pelle, va applicata localmente sulla parte, facendo bollire 20 grammi della pianta in un bicchiere d’acqua. Lasciate raffreddare e applicate sulla zona.
  • Uncaria Tormentosa. Anche l’uncaria tormentosa è un immunostimolante, ma è anche dotata di un potere antivirale e antinfiammatorio. È infatti indicata tra le alternative all’ibuprofene per il trattamento del dolore. Può essere assunta sottoforma di infuso.
  • Olio di Tea tree. Utile praticamente quasi per tutto, l’olio di tea tree è un potente antivirale che può accelerare il processo di guarigione delle vescicole. Può essere aggiunto all’acqua del bagno.

Ricordate inoltre che è di fondamentale importanza curare l’alimentazione, per fornire all’organismo tutte le sostanze nutritive che gli servono. Sia per prevenire la comparsa dell’Herpes Zoster, che per favorirne la guarigione.

Via libera quindi ad alimenti ricchi di vitamine B e C, che incidono sul sistema immunitario e sulla salute dei nervi, di sali minerali e di antiossidanti.

Evitate di indossare tessuti che riscaldino la zona coperta dalle vesciche, come lana o materiali sintetici. Meglio il cotone. E, infine, evitate lo stress e i bruschi cambiamenti di temperatura.

Ricordate, inoltre, che il fuoco di sant’Antonio è una condizione molto dolorosa e delicata. Per questo, evitate il fai da te e, prima di assumere qualsiasi rimedio, rivolgetevi a uno specialista di fiducia.

(Foto: AJ Cann)

3 COMMENTI

  1. ho contratto il fuoco di s.antonio sul viso lato sx e l’interno della bocca, sono in via di guarigione per quanto riguardano le vesciche, però ho il trigemino che mi da dei forti dolori ,ho iniziato la terapia del dolore presso l’ospedale a base di iniezioni sulla guancia e compresse a base di morfina. Può darmi delle dritte. Grazie

    • Lascia perdere la morfina. Devi prima prendere l’antivirale, poi per la pelle ci sono pomate naturali. Infine ti consiglio alimentazione naturale, includendo magari l’olio di CANAPA, che ho preso anche io.

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