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Elioterapia: il benessere che viene dal sole

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L’elioterapia è una particolare pratica terapeutica che si basa sull’esposizione ai raggi solari, per la cura di disturbi di varia natura. I benefici che questa tecnica apporta al corpo umano sono numerosi e variano anche in base all’intensità e al tempo di esposizione al calore irradiato dal sole.

Il benessere che deriva dalla pratica dell’elioterapia è il risultato di una complessa interazione che coinvolge tutti i sistemi fisiologici. Tra i più importanti effetti che ha l’esposizione al sole, c’è l’attivazione della vitamina D, essenziale per la salute delle nostre ossa e non solo.

Pratiche antiche di terapie effettuate grazie l’aiuto della luce del sole, si ricordano fin dalla notte dei tempi. Le malattie cutanee o la tubercolosi, ad esempio, venivano curate in questo modo.

L’Elioterapia è un pratica completamente naturale, che consiste nell’esporre il corpo alla luce, con le modalità e per un periodo di tempo indicato da un naturopata. In genere, la durata dell’esposizione varia tra i 10/15 minuti e, più raramente, l’ora. Spesso, si consiglia di esporsi più volte per periodi limitati.

L’elioterapia non va confusa con la fototerapia che, invece, utilizza la luce solare artificiale prodotta da specifici dispositivi.

elioterapia

I benefici di questa pratica sono veramente molteplici:

• favorisce l’eliminazione delle tossine, intervenendo nell’equilibrio idrosalino dell’organismo;
• è una pratica antinfiammatoria che contrasta alcune patologie della pelle;
• fa bene alle ossa, perché stimola la produzione di vitamina D, fondamentale per fissare il calcio;
• fa bene contro i reumatismi;
• migliora l’efficienza sia fisica che mentale;
• stimola il metabolismo;
• influisce sulla produzione di sangue e attenua la pressione sanguigna;
• infine, stimola la produzione di serotonina, il neurotrasmettitore che ha un ruolo fondamentale nello stabilizzare l’umore, contrastando ansia e depressione.

L’elioterapia si è rivelata utile anche per il trattamento della psoriasi. Questo perché l’esposizione al sole breve e regolare rallenta il rapido ricambio delle cellule cutanee che caratterizza questa patologia.

Come per ogni cosa, ci sono, però, pro e contro. Il sole può essere un eccezionale alleato, ma anche un “veleno”. L’esposizione, infatti, deve essere ben predisposta, nelle modalità, nella durata e nella frequenza. Deve inoltre tener conto delle caratteristiche individuali: come il fototipo della persona, la condizione fisica, l’età, la stagione, l’assunzione di farmaci ecc. Sempre meglio, quindi, rivolgersi a uno specialista.

Soprattutto in estate, poi, è importante evitare le ore più calde, privilegiando l’esposizione nella prima mattinata o nel tardo pomeriggio.
In alcuni luoghi, ad esempio sulla neve e vicino l’acqua del mare, le superfici riflettenti possono raddoppiare gli effetti della luce solare, aumentando i benefici ma anche i possibili svantaggi.

Il risultato di una esposizione eccessiva, senza le opportune precauzioni e indicazioni, può generare problemi diversi, a partire dalle semplici scottature, fino ad arrivare, nel lungo termine, a al rischio di tumori della pelle, disidratazione e shock termici. Anche gli occhi sono molto sensibili agli eccessi di luce e calore.

Ricordate inoltre che prodotti e farmaci possono alterare la normale tolleranza della pelle al sole, influendo sugli esiti della terapia e aumentando il rischio di “macchie” cutanee.
A seconda del contesto, degli obiettivi da raggiungere e del proprio stato di salute, quindi, è sempre importante adottare le corrette precauzioni.

(Foto in evidenza: Tree Leaf Clover; foto interna: favaraweb)

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