Home Animali Primavera senza rondini: -70% in 15 anni in Lombardia

Primavera senza rondini: -70% in 15 anni in Lombardia

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Le rondini stanno scomparendo. Situazione critica in Italia

Le rondini stanno scomparendo e qui in Italia la situazione è peggio che altrove. Lo studio 

Gli studiosi lo dicono da tempo: le rondini sono sempre meno numerose. La conferma, adesso, viene dai risultati di uno studio avviato nel 1999 dal Parco Adda Sud e condotto in collaborazione dell’Università Bicocca.

Lo studio

Gli esperti hanno condotto un censimento e un paziente lavoro di monitoraggio. Così, hanno potuto quantificare, in maniera precisa, la diminuzione delle rondini.

Secondo gli esiti della ricerca, negli ultimi quindici anni, fra Lodi e Cremona si è registrato un crollo del 70% delle coppie nei nidi. Oltre un calo medio del 4,3% della popolazione di singoli individui sul territorio lombardo. Le coppie nidificanti erano 4.437, nel 2014 sono scese a 1.520.

Una situazione che sembra essere in parte collegata all’abbandono o alla riconversione ad altri usi del 30% delle cascine lodigiane. Habitat tradizionale di questo uccello migratore che, ad ogni stagione, torna nel nido costruito l’anno prima.

Le ragioni della scomparsa

Numeri che aprono una lunga riflessione sull’importanza della biodiversità, sulla tutela del clima e le prospettive dell’agricoltura. Del resto, come riporta Il Corriere, il censimento delle colonie nel territorio del Parco (35 comuni fra Lodi e Cremona) è iniziato con 107 cascine, salite a 169 nel 2011 e scese poi a 94 nel 2013.

Con la chiusura delle stalle, a causa del ribasso del prezzo del latte, spariscono quindi anche le rondini, una delle migliori soluzioni naturali, tra l’altro, per liberarsi di zanzare e altri fastidiosi insetti.

La situazione più grave si registra in Italia

Secondo gli studiosi, la situazione italiana è peggiore che altrove. Mentre da noi le rondini sono diminuite di circa il 7% all’anno, nel resto d’Europa il calo si è attestato intorno all’1%.

La causa sarebbe da imputarsi sempre alle scelte operate nei campi. Qui, le monocolture di mais, frumento e riso hanno cambiato faccia alla campagna, determinando la sparizione di siepi, alberi e zone umide.

Per fare il punto sullo stato di salute delle rondini lombarde, il Parco Adda Sud ha presentato il 19 marzo scorso il libro “La rondine”, realizzato in collaborazione con i ricercatori della Bicocca.

Nel testo, vengono fornite notizie sulla vita di questo volatile e i risultati di 15 anni di ricerche sulle popolazioni presenti nei territori lombardi. Non solo. Sono elencati anche una serie di consigli per aiutare questi uccelli a tornare nei nidi o a crearne di nuovi.

Aiutare le rondini per aiutare noi stessi

Le rondini rappresentano  un pezzo di storia dei nostri territori perché da sempre vivono in simbiosi con le stalle e gli allevamenti della pianura padana. Un legame forte anche in un territorio come quello del Parco Adda Sud che è per quasi il 90% è agricolo. Inoltre sono formidabili nemiche di insetti molesti e zanzare. Aiutare le rondini significa aiutare un po’ anche noi stessi”. Spiega Silverio Gori , presidente del Parco Adda Sud, spiega.

Le rondini, ricorda la Coldiretti Lombardia, prediligono le stalle per nidificare. Qui, possono dare la caccia a tafani e zanzare. Oltre, naturalmente, costruire nidi negli angoli più alti fra le travi e il tetto. Il crollo dei prezzi ha portato in dieci anni alla chiusura di una stalla su quattro. Un fattore che ha avuto le sue ripercussioni anche sulla presenza delle rondini.

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