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Per vincere la crisi è necessario puntare sulle imprese ecologiche

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Il Parlamento Europeo giovedì 12 dicembre ha approvato a Strasburgo la relazione  Ecoinnovazione – occupazione e crescita mediante la politica ambientale. La soluzione contro la crisi ha dunque una sola via il green.

 

Le imprese ecologiche rappresentano uno dei pochi settori che malgrado la crisi ha continuato a crescere negli ultimi anni. Indubbiamente i numeri parlano da sé: le imprese ecologiche europee producono un fatturato annuo di 319 miliardi di euro (il 2,5% del Pil dell’Ue) e impiegano attualmente 3,4 milioni di persone.

Il tasso di occupazione in questo settore vanta un tasso annuale del 7%. Esempi alla mano ce li porta la Germania e l’Austria, la prima contribuisce all’8% del Pil e si stima che salirà al 14% entro il 2020. In Austria il 4,8% del totale dei lavoratori dipendenti è impiegato nel settore dell’economia verde che, nonostante la crisi economica, è cresciuto dello 0,6% dal 2010 al 2011.

In tutto ciò il Parlamento europeo chiede alla Commissione europea maggiori incentivi nei lavori legati alla sostenibilità, al green. In Italia, il settore del green non è ancora stato sviluppato come si dovrebbe, molte sono le incongruenze che anche lo stato italiano ci pone difronte. D’altronde se vengono finanziate le estrazioni per i combustibili fossili, e dall’altra spinto per un investimento nel green, ovviamente gli investitori si troveranno in balia di incognite.

Cospicui fondi sono stati messi a disposizione dalla Ue per finanziare l’ecoinnovazione e l’imprenditorialità ambientale. Fino a quest’anno solo per l’ecoinnovazione erano a disponibili 433 milioni di euro nell’ambito del Programma quadro per la competitività e l’innovazione (Cip). A questo bisogna poi aggiungere i finanziamenti del programma Life+ che cofinanzia progetti che contribuiscono allo sviluppo e alla dimostrazione di approcci politici, tecnologie, metodi e strumenti innovativi, rivolti principalmente al settore pubblico. A partire dal 2014, la principale fonte di finanziamento sarà Horizon 2020, il nuovo programma Ue di ricerca e innovazione 2014-2020. Esiste addirittura un Piano d’azione per le tecnologie ambientali (EcoAP) che vuole, tra le varie cose, informare sull’esperienza maturata finora in Europa, promuovere le pratiche virtuose e fare luce sui finanziamenti a disposizione.

Fonte www.ilfattoquotidiano.it

1 COMMENTO

  1. Buongiorno, ho ereditato un terreno di 5 mila mq in Puglia con pendenza del 2% esposto a Est, in che modo posso aderire agli aiuti della comunità e sopratutto cosa dovrei produrre?
    Grazie

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