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Global Warming: ecco le città che saranno sommerse dall’innalzamento dei mari

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Cosa succederebbe alle nostre città se i ghiacciai continuassero a sciogliersi? Il National Geographic prova a rispondere alla domanda, pubblicando una mappa interattiva capace di mostrare quali saranno le città sommerse dall’acqua se tutti i ghiacciai presenti sulla Terra continueranno a sciogliersi. Il fenomeno del global warming: e la cosa interessa da vicino anche l’Italia.

Abbiamo già avuto modo di parlare della gravità dello scioglimento dei ghiacciai presenti nel mondo, trattando nello specifico anche quelli italiani. Abbiamo visto, ad esempio, come ogni anno ci siano 300 miliardi di tonnellate di ghiaccio che, staccandosi dalle calotte polari, vanno ad ingrandire gli oceani.

Se il discorso non fosse ancora ben chiaro, il National Geographic ha messo a disposizione degli utenti uno strumento capace di far “toccare con mano” le conseguenze nefaste del global warming: una mappa interattiva che mostra la situazione della Terra in previsione dello scioglimento di tutti i ghiacciai presenti sul nostro pianeta.

Una sorta di immagine post apocalittica, che mostra cosa può succedere a seguito di un innalzamento del livello dei mari di 216 piedi. Intere città risucchiate dall’acqua, nuove linee di costa, Paesi che subiranno un drastico ridimensionamento. Come ad esempio l’Italia, che dovrà dire addio ad alcune delle sue città storiche.

Certo, sono condizioni estreme: gli scienziati affermano che ci vorranno ancora almeno 5mila anni prima che il ghiaccio si sciolga tutto, ma se continueremo in questo modo, ad aggiungere carbonio e gas serra nell’atmosfera, le conseguenze si vedranno sicuramente molto prima. Gli scienziati riferiscono infatti che l’aumento del livello del mare è il 60% più veloce del previsto.

New York, San Francisco, New Orleans, e Londra sono solo alcune delle città che potrebbero scomparire , così come l’intero stato della Florida. Come dicevamo prima, un vero e proprio scenario apocalittico che potrebbe causare migrazioni di massa attraverso i continenti e il peggioramento di situazioni come le malattie, la povertà e la violenza. Violenza causata dalla continua diminuzione delle risorse a disposizione.

Al di fuori degli Stati Uniti, intere porzioni del Nord Europa verrebbero spazzate via insieme a gran parte della costa orientale del Regno Unito. Enormi tratti di terra nel Nord della Cina verrebbero sommerse, assieme a innumerevoli isole in paesi come l’Indonesia e le Filippine.

L’Italia potrebbe perdere città importanti come Venezia e Roma, rimanendo con piccoli lembi di terra sparsi qui e là lungo un vecchio stivale ormai pieno di acqua.

Naturalmente, non è necessario che il ghiaccio arrivi a sciogliersi interamente per iniziare a vedere gli effetti devastanti dell’innalzamento del livello del mare. Treehugger, ad esempio, spiega come già adesso villaggi dell’Alaska siano preoccupati su cosa fare, per evitare che lo scioglimento dei ghiacci faccia sparire la terra da sotto i loro piedi. Nel mese di agosto, infatti, la BBC ha riferito di un piccolo villaggio, Kivalina, che potrebbe essere completamente sommerso entro un decennio.

La mappa interattiva è semplicemente un monito per ricordarci che non è troppo tardi per agire e che, se non blocchiamo le emissioni di gas a effetto serra, potremo dire addio a una parte della nostra storia, ma anche delle nostre abitazioni.

Se volete dare un’occhiata voi stessi a quello che potrebbe accadere alla nostra Terra, ma anche in specifico al nostro Paese, potete farlo, consultando la mappa interattiva a questo link.

Fonte

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(Foto: National Geographic)

3 COMMENTI

  1. La storia si ripete, anche se i tempi oggi sono molto più compressi a causa delle attività antropiche. Atlantide ne è solo l’esempio più conosciuto.

  2. lo scioglimento di tutto il ghiaccio di Groenlandia e Antartide contribuirebbe ad un innalzamento di 2,16 pollici non di 216

    • Da dove viene questo dato di 2,16 pollici?

      Sul sito originale si parla di 216 piedi (circa 66 metri), come riportato in questo articolo:

      http://www.nationalgeographic.com/magazine/2013/09/rising-seas-ice-melt-new-shoreline-maps/

      Tra l’altro quello e’ un dato atteso medio: variazioni locali temporanee possono essere molto piu’ ampie e precedere di molto nel tempo, il momento in cui il lembo di terra interessato e’ permanentemente coperto d’acqua.

      Insomma gli estremi possono colpire molto prima e bastano pochi eventi di allagamento per decidere che un determinato luogo non e’ piu’ abitabile.

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