Home Energia Pannelli solari trasparenti: quando la sostenibilità sposa il bello

Pannelli solari trasparenti: quando la sostenibilità sposa il bello

3530
0
CONDIVIDI
Pannelli Solari Trasparenti: il fotovoltaico del futuro

Il futuro del fotovoltaico? Sono i pannelli solari trasparenti. Meno invasivi, più belli da vedere, possono sostituirsi a finestre e schermi degli smartphone. E promettono anche un’efficienza elevatissima…

Diciamoci la verità. Il fotovoltaico è un’energia pulita, eco-compatibile e rinnovabile. Ma i classici pannelli in silicio non sono bellissimi da vedere. E a volte possono creare problemi alle strutture perché eccessivamente pesanti. Per fortuna, la soluzione c’è già. Sono i pannelli solari trasparenti e sono già tanti i progetti che vedono in campo il mondo della ricerca e le aziende del settore.

Ecco una selezione dei più interessanti.

Pannelli solari trasparenti: le prime ricerche

Sono circa 5 anni che il settore della ricerca universitaria si muove nel campo. Le prime sono state la University of California (UCLA) e la britannica Oxford.

Gli scienziati di Los Angeles stanno perfezionando un polimero organico semi-trasparente applicabile con uno spray ai vetri già esistenti. Il materiale sarebbe in grado di assorbire soltanto i raggi infrarossi e di lasciar passare le altre frequenze di raggi luminosi. In questo modo il vetro, pur rimanendo quasi del tutto incolore, può operare come un pannello solare. Il lavoro si sta concentrando ora per migliorare l’efficienza del sistema.

L’obiettivo invece pare già raggiunto dai colleghi dell’Oxford Photovoltaics, team dell’omonima università che si occupa specificamente di ricerca sulle celle fotovoltaiche di nuova generazione. L’elemento di novità rispetto al progetto americano risiede nella scelta di vetri colorati, con un’efficienza estremamente elevata, intorno al 11%, e con un potenziale di crescita addirittura fino al 20%. Anche i costi sono competitivi: in media più alti del 10-15% rispetto a un vetro trasparente normale.

SolarWindows

Sarà disponibile sul mercato nel 2019. E promette di essere il non plus ultra nel mondo dei pannelli solari trasparenti. SolarWindows è l’azienda americana che sta lavorando all’innovazione: una volta completi, gli impianti andranno a sostituire completamente le finestre degli edifici. L’idea non è del tutto nuova, ma certamente l’obiettivo è molto ambizioso: secondo i ricercatori della società, l’efficienza dei pannelli supererà di 50 volte quella degli attuali impianti fotovoltaici.

Il vetro dei SolarWindows non è propriamente trasparente (resta comunque un alone scuro), ma è molto resistente. Garantito 25 anni, l’impianto resiste alle intemperie ed è capace di generare luce anche dalle fonti artificiali (lampadine, fari e così via).

INFO

Pannelli solari trasparenti (e flessibili)

Si spinge ancora più in là la ricerca effettuata dalla Virginia Tech. Il team di ricerca guidato dall’ingegnere Shashank Priya ha infatti messo a punto dei ‘pannelli’ sottilissimi: nemmeno mezzo millimetro di spessore. Questo li rende flessibili e adattabili a moltissimi contesti. Possono infatti essere inseriti in piastrelle, finestre e persino nei tessuti che indossiamo.

I ricercatori hanno prodotti i primi prototipi utilizzando un processo di stampa serigrafica, ricorrendo a una pasta all’ossido di titanio. I moduli hanno una potenza di circa 75 milliwatt.

Al momento, i pannelli hanno una resa del 10%. Ma i ricercatori stanno lavorando per aumentarne l’efficienza.

INFO

Un pannello solare nello schermo

Vi abbiamo parlato, qualche tempo fa, del progetto rivoluzionario della Michigan State University di creare un pannello fotovoltaico completamente trasparente. Proprio come un vetro. Un’idea che, quando diventerà disponibile al grande pubblico, cambierà completamente il concetto di produzione di energia.

I collettori solari creati dal team, infatti, potranno essere inseriti negli schermi degli smartphone, sui parabrezza delle auto, applicati alle finestre. Per la definitiva commercializzazione, però, è necessario aumentare in maniera sensibile l’efficienza: la resa attuale sarebbe inferiore al 5%.