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Ambiente: il latte di mucca sprecato inquina come 20mila auto

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Sprecare il latte di mucca inquina come 20mila auto

La produzione del latte di mucca e di altri prodotti caseari provoca non pochi danni all’ambiente. Oggi scopriamo che anche gli sprechi fanno aumentare i livelli di CO2 nell’atmosfera…

Sapevamo che il latte di mucca e gli allevamenti intensivi non facessero bene all’ambiente. Ma non immaginavamo fino a questo punto! Una ricerca dell’Università di Edimburgo dimostra che le grandi quantità di latte sprecato dagli esseri umani provocano inquinamento come decine di migliaia di auto…

Ecco i risultati della ricerca.

Latte di mucca e automobili: cosa inquina di più?

Il latte di mucca che va sprecato a tonnellate nelle nostre città contribuisce a peggiorare ulteriormente la nostra carbon footprint. Secondo alcuni scienziati dell’Università di Edimburgo, ogni anno finiscono nelle fogne circa 360mila tonnellate di latte sprecato.

Ogni anno e solo nella Gran Bretagna. In termini di emissioni di gas serra, stiamo parlando di circa 100mila tonnellate di anidride carbonica. La stessa quantità prodotta dai gas di scarico di 20mila automobili in un anno.

Ma perché i britannici buttano via tutto questo latte di mucca? Secondo gli scienziati il 99% dei rifiuti di questo tipo è “evitabile”, non è cioè necessario buttarlo via. Nella metà dei casi, la porzione e troppo grande e quindi non riesce a essere consumata. Il resto invece è diventato acido, oppure è andato oltre la data di scadenza.

Mangiare meno carne

Anche l’agricoltura, sostengono gli scienziati, ha un effetto sul riscaldamento globale. Quando è intensiva e produce continuamente sprechi (come quello del latte che abbiamo visto oggi). In particolare, produce ossido di diazoto. Ma il suo impatto può essere notevolmente ridotto. Scegliendo agricoltura senza pesticidi, per esempio: il nitrogeno contenuto in molti fertilizzanti è l’origine principale di gas serra nell’agricoltura.

Un’altra ragione risiede proprio negli allevamenti. La coltivazione intensiva di cereali da destinare poi ai mangimi per il bestiame è un’altra causa della diffusione dell’osido di diazoto. Ecco perché mangiare meno carne potrebbe portare in realtà a una riduzione delle emissioni inquinanti in agricoltura.

Questo gas può essere realmente ridotto, se “tagliamo i rifiuti agricoli e incrementiamo l’efficienza delle colture“, spiega il dottor David Reay dell’Università di Edimburgo, principale autore della ricerca sul latte di mucca. “Mangiare meno carne e sprecare meno cibo può avere un grande impatto sul mantenimento degli attuali livelli di emissioni di gas serra. Ad oggi, circa il 30% del cibo prodotto è sprecato, globalmente. Se potessimo eliminare questo problema, avremmo l’equivalente di circa 20 milioni di auto in meno per le strade”.

FONTE

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