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Una app che ci indica presenza di pesticidi

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Per chi sceglie il bio e soprattutto la frutta bio, solitamente fornita da aziende di fiducia, non dovrebbe avere il problema di pensare alla presenza di pesticidi o meno.

Nella stagione regina per la frutta e la verdura, una nuova ‘app'(altre app green le trovi qui) ci dirà se quello che consumiamo è a rischio di contaminazione da pesticidi. L’applicazione, lanciata dal gruppo PAN (Pesticide Action Network), insieme al sito ‘Cosa c’è nel mio cibo‘ è disponibile per iPad e iPhone, solo in lingua inglese, e dà indicazioni sul possibile contenuto di pesticidi negli alimenti che consumiamo. I prodotti più a rischio sono: mele, sedano, fragole, spinaci, pesche, nettarine, uva, peperoni dolci, mirtilli, patate, lattuga e cavoli e cavolo riccio.

La ricerca è nata negli Stati Uniti ed è stata curata dall’organizzazione no-profit Environmental Working Group autrice dell’elenco delle specie più a rischio.La situazione in Europa è sostanzialmente più rassicurante; sia pure con differenza tra Stato e Stato, nel vecchio continente vigono delle rigide regole di ‘carenza’ che stabiliscono quanto tempo debba passare dal raccolto di un prodotto trattato con pesticidi alla sua immissione al consumo. Il problema potrebbe essere invece in quei prodotti coltivati e raccolti al di fuori dell’area Ue dove potrebbero esserci normative meno forti e dove comunque il livello dei controlli non è così rigoroso.La frutta più sicura è naturalmente quella con la buccia, particolare attenzione va invece riservata alla frutta ed alla verdura, tipo fragole ed insalata, che devono essere accuratamente lavate prima del consumo.Lo scorso anno in Europa, secondo uno studio di Lagambiente, sono stati immessi nell’atmosfera 2mln di tonnellate di pesticidi ed in Europa sono 800 i pesticidi autorizzati. Per 73 di questi essitono leggi dell’Unione che ne disciplinano l’uso, per gli altri la regolamentazione viene demandata ai singoli Paesi.L’applicazione per iPad, come il sito, naturalmente non analizzano il prodotto che si sta acquistando ma si limitano a dare indicazioni circa il tipo di sostanze che potrebbero essere presenti su quel tipo di prodotto. Implicitamente il consiglio è quello di consumare solo alimenti bio, suggerimento non facilissimo da seguire in tempi di contenimento del budget familiare come questi.

 

Agnese Tondelli

Tratto da”adnkronos”

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