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Vegetariani e Vegani in viaggio: dove e cosa mangiare in giro per il mondo

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In occasione della giornata internazionale del vegetarianismo che si è tenuta lo scorso giovedì 1 ottobre, Stefania Colombo e i designer di GetYourGuide.it, sito che raccoglie e seleziona attività e tour in giro per il mondo, hanno creato una simpatica infografica, con alcune interessanti linee guida per i vegetariani e vegani che amano viaggiare. L’infografica illustra i luoghi che offrono le alternative migliori ai più diffusi menu di carne.

Del resto, non è così scontato per chi segue un’alimentazione veggie riuscire a trovare un posto dove poter mangiare e avere la certezza che nei piatti non vi siano alimenti di origine animale.

Così, facendo un’analisi sul tema e osservando usi e costumi in giro per il mondo, il sito ha stilato questa infografica raccoglie luoghi da visitare, ristoranti, piatti e consigli da leggere prima di mettersi in viaggio.

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Dall’infografica, appare chiaro che la città più adatta a ospitare vegetariani e vegani è Berlino. La città tedesca raccoglie infatti un’infinità di soluzioni: dai fast food, ai bar biologici, fino ai più ricercati ristoranti alla moda. Seguono New York e Portland.

I cinque Paesi meno adatti invece per chi ha deciso di abbandonare una dieta fatta a base di carne sono, in successione dal primo all’ultimo: Lussemburgo, Stati Uniti, Australia, Nuova Zelanda e Spagna.

L’infografica continua consigliando alcuni dei piatti vegetariani migliori cucinati in diverse parti del mondo, i migliori ristoranti presenti nel globo e alcune frasi “salvavita”, in lingue diverse, da imparare per evitare di avere problemi!

L’Italia, spiega l’infografica, è il paese con il più alto numero di persone che hanno detto NO alla carne.

Ricordiamo, inoltre, che basta 1 giorno vegano a settimana, per salvare la vita a 12 milioni di animali.

L’alimentazione vegana, infatti, oltre che per motivi etici, è una scelta che può apportare indubbi vantaggi in termini di sostenibilità ambientale. Basta pensare alle emissioni di gas serra e allo spreco di acqua impiegati negli allevamenti intensivi e durante il ciclo di produzione della carne. Non solo. Scegliere di eliminare il consumo di carne, o quanto meno di ridurlo, apporta vantaggi anche alla salute, diminuendo l’incidenza di malattie cardiovascolari, obesità, tumori e sostanze nocive e medicinali dati agli animali all’interno delle filiere di produzione, che passano nel nostro organismo.

(Foto: Jenifer Corrêa)