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Attenti alla soia

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Ogni anno, sembra che la ricerca sugli effetti della soia e dei suoi componenti sulla salute aumenti notevolmente. La ricerca non è così in espansione solo nelle aree del cancro, delle malattie di cuore e dell’osteoporosi. L’industria della soia sostiene che la soia abbia vantaggi potenziali che possono essere più estesi di quanto si pensava precedentemente. L’industria della soia multi-miliardaria in dollari insiste che i vantaggi per la salute che la soia offre superano di gran lunga qualsiasi pericolo potenziale. Quello che una volta non era che un raccolto secondario elencato nel manuale del Dipartimento degli Stati Uniti del 1913 (USDA), da utilizzare non come un cibo ma come prodotto industriale, ora copre 72 milioni di acri di terreno coltivato. Buona parte di questo raccolto sarà utilizzato per alimentare polli, tacchini, maiali, mucche e salmoni. Un’altra grossa percentuale verrà spremuta per produrre olio per margarina, grasso per pasticceria e condimenti per insalate.

Il progresso tecnologico rende possibile la produzione di proteine di soia isolate da ciò che in passato era considerato un sottoprodotto – l’elevata proteina della soia priva di grassi – e di trasformare qualcosa che sembra orribile e puzza terribilmente in prodotti che possono essere consumati da esseri umani. Gli aromi, i conservanti, i dolcificanti, gli emulsionanti e le sostanze nutritive sintetiche hanno trasformato quello che era il brutto anatroccolo dei cibi lavorati, la proteina della soia, in uno dei cibi miracolosi della New Age. 
La soia viene commercializzata non tanto per la sua bellezza ma per le sue virtù. In passato, i prodotti a base di proteine di soia venivano venduti come additivi e sostituti della carne ma non sono riusciti a produrre un’adeguata richiesta da parte dei consumatori. L’industria quindi ha cambiato il suo approccio. “Il modo più rapido per conseguire l’accettazione di un prodotto nella società ora meno consumistica”, ha detto un portavoce di una azienda, “è far sì che il prodotto venga consumato per i suoi propri benefici nelle fasce più ricche della società”.

Così ora la vendita della soia viene spinta verso il consumatore più agiato, non come cibo povero a buon mercato, ma come una sostanza miracolosa che eviterà l’insorgenza di malattie di cuore e cancro, delle vampate della gravidanza, costruirà ossa forti e ci manterrà per sempre giovani. La soia servirà da carne e latte per una nuova generazione di vegetariani. La soia non solo è priva di proteine complete, di zinco e ferro, ma contiene composti che bloccano l’assorbimento di proteine, zinco e ferro da altre sorgenti. I cibi a base di soia aumentano le richieste da parte del corpo di vitamina D e B12, elementi essenziali sia per la crescita e lo sviluppo normali.

Sostanze attive anti-tiroidee presenti in abbondanza nei cibi a base di soia inibiscono le funzioni della tiroide, conducono alla fatica e ai problemi mentali. I fitoestrogeni della soia possono inibire il normale sviluppo e nell’età adulta causare problemi di riproduzione e fertilità. Recenti ricerche hanno mostrato che questi fitoestrogeni sono implicati nello sviluppo del morbo di Alzheimers e della demenzia senile — promuovono l”invecchiamento” del cervello. Tutti i cibi moderni a base di soia contengono MSG (glutammato di sodio) che causa problemi neurologici, incluso il comportamento violento. La giustificazione per incrementare il consumo di soia è basata sul concetto che dovremmo ridurre la quantità di grassi nell’alimentazione infantile. I grassi contengono molte sostanze nutrienti che sono vitali per la crescita e lo sviluppo normali, e contribuiscono alla funzioni corrette del cervello e del sistema nervoso. I bambini nel periodo della crescita hanno bisogno di più grassi, non meno. Privare i bambini dei grassi di cui essi hanno bisogno è un crimine. Più soia nei pasti delle mense scolastiche significa più assenteismo, più ferite, più problemi d’apprendimento, più ADHD e più violenza. Le insufficienze nutrizionali si accentueranno e aumenteranno le malattie. La crescita del profitto delle industrie della soia avviene a spese dei nostri bambini.

Il lato oscuro della soia 

Solo alcuni decenni fa, la soia era considerata non commestibile — persino in Asia. Durante la dinastia Chou (dal 1134 al 246 AC) la soia era considerata uno dei cinque grani sacri, insieme a orzo, frumento, miglio e riso. Tuttavia, il pittogramma per la soia, che risale ai tempi precedenti, indica che non è stata mai impiegata come alimento, perchè mentre i pittogrammi per gli altri quattro grani mostrano la struttura del seme e dello stelo della pianta, il pittogramma per la soia mostra la struttura della radice. La letteratura agricola del periodo parla frequentemente della soia e il suo uso nella rotazione dei raccolti. Apparentemente la semina della soia inizialmente veniva fatta come un metodo per fissare l’azoto nel terreno.

La soia non è servita da alimento fino alla scoperta di tecniche di fermentazione, un po’ di tempo dopo durante la dinastia Chou. I primi cibi di soia vennero prodotti facendola fermentare come tempeh, natto, miso e salsa di soia. Più tardi, probabilmente nel II secolo D.C., gli scienziati cinesi hanno scoperto che un purée di soia cotta poteva essere fatto precipitare con solfato di calcio (gesso) o solfato di magnesio (sale inglese) per fare un caglio liscio, pallido — il tofu. L’uso di prodotti di soia fermentati e precipitati presto si estese in altre parti dell’oriente, particolarmente in Giappone e in Indonesia.

I cinesi non hanno mangiato soia non-fermentata perchè avevano altri legumi come le lenticchie e perché la soia contiene grandi quantità di tossine o “anti-nutrienti” naturali. Primi fra tutti ci sono dei potenti inibitori di enzimi che bloccano l’azione della tripsina (enzima che scinde le proteine) e di altri enzimi necessari per digestione delle proteine. Questi inibitori sono proteine complesse, fortemente intrecciate che non vengono disattivate completamente durante la normale cottura. Possono produrre forti dolori allo stomaco, digestione ridotta delle proteine e insufficienze croniche nell’assimilazione degli amminoacidi. Le diete con elevate quantità di inibitori di tripsina causano l’ingrandimento e altre condizioni patologiche del pancreas, compreso il cancro. La soia contiene anche emaglutinina una sostanza coagulante che fa in modo che i globuli rossi del sangue si raggruppino insieme. Gli inibitori della Tripsina e l’emaglutinina sono inibitori della crescita. I composti inibitori della crescita vengono neutralizzati dal processo di fermentazione, cosicché una volta che i cinesi hanno scoperto come fare fermentare la soia, hanno incominciato a incorporare nella loro dieta alimenti a base di soia. In prodotti precipitati, gli inibitori dell’azione enzimatica si concentrano nel liquido piuttosto che nel caglio. Quindi nel tofu, gli inibitori della crescita sono presenti in quantità ridotte ma non eliminati completamente. La soia contiene anche sostanze che inibiscono le funzioni della tiroide.


La soia contiene elevate quantità di in acido fitico, presente nella crusca o nella cuticola di tutti i semi. È una sostanza che può fermare l’assorbimento di minerali essenziali — calcio, magnesio, rame, ferro e specialmente zinco — nel tratto intestinale. Benché non sia molto conosciuto dal grosso pubblico l’acido fitico è stato studiato accuratamente; ci sono letteralmente centinaia di articoli sugli effetti dell’acido fitico nella letteratura scientifica. Gli scienziati sono completamente d’accordo che i regimi alimentari a base di cereali e legumi con elevate quantità di fitati favoriscono l’ampia diffusione di carenze di minerali nei paesi del terzo mondo. Le analisi mostrano che il calcio, il magnesio, il ferro e lo zinco sono presenti nei cibi coltivati in queste aree, ma l’alto contenuto di fitati della soia e dei cereali impedisce il loro assorbimento. La soia ha un livello di fitati più elevato di qualsiasi cereale o legume che sia mai stato studiato, e i fitati nella soia sono estremamente resistenti alle tecniche normalmente usate per ridurli come la lunga e lenta cottura. Solo un lungo periodo di fermentazione ridurrà significativamente il contenuto di fitati della soia. Quando i prodotti di soia che vengono fatti precipitare come tofu sono consumati con della carne, l’effetto di bloccare l’assimilazione dei minerali normalmente causato dai fitati è ridotto. I giapponesi mangiano tradizionalmente una piccola quantità di tofu o miso come ingrediente di un brodo di pesce ricco di minerali, seguito da una porzione di carne o pesce.

I vegetariani che consumano tofu e caglio di fagioli di soia come sostituti della carne e dei prodotti caseari rischiano provocare una grave carenza di minerali. Gli effetti dell’insufficienza di calcio, magnesio e ferro sono ben noti, non così bene quelli dell’insufficienza dello zinco. Lo zinco è necessario per lo sviluppo e il funzionando ottimale del cervello e del sistema nervoso. Gioca un ruolo nella sintesi delle proteine e nella formazione del collagene. E’ coinvolto nel meccanismo di controllo del livello di zucchero nel sangue e in questo modo protegge dal diabete. E’ necessario per un sistema riproduttivo sano. Lo zinco è un componente chiave in numerosi enzimi vitali e gioca un ruolo anche nel sistema immunitario. I fitati presenti nei prodotti di soia interferiscono nell’assorbimento dello zinco in maggior misura che nell’assorbimento degli altri minerali. L’insufficienza di zinco può causare una sensazione “di vuoto” che alcuni vegetariani scambiano per un “alto livello” di illuminazione spirituale. 

La soia viene promossa come un sano sostituto alternativo dell’estrogeno per la donna, come una possibilità di ridurre l’insorgenza del cancro al seno, come un modo per ridurre i sintomi della menopausa, e come proteine povere di grassi in alternativa a carne e pollame. Ma ciò che tutte queste storie favorevoli omettono di dire è che esiste un aspetto negativo molto reale — ma trascurato — del consumo abbondante o a lungo termine dei prodotti di soia. Uno studio è stato fatto in Gran Bretagna facendo prendere 60 grammi di proteine di soia al giorno per un mese a donne in pre-menopausa. Si è scoperto che questo esperimento ha interrotto il ciclo mestruale, e gli effetti dell’isoflavone sono continuati per tre mesi dopo che la soia era stata tolta dalla dieta. L’isoflavone è noto anche perché modifica le condizioni della fertilità e perchè attua cambiamenti sugli ormoni sessuali. E’ stato dimostrato che gli isoflavoni causano gravi effetti negativi sulla salute di molti mammiferi compreso sterilità, malattie della tiroide e malattie del fegato. E questo pericolo è particolarmente grave per i neonati allevati con preparati a base di soia.

Migliaia di donne ora consumano soia convinte che le protegga dal cancro della mammella. Inoltre, nel 1996, dei ricercatori scoprirono che le donne che consumano proteine di soia isolate hanno avuto un’incidenza maggiore di iperplasia epiteliale, una condizione che fa presagire la presenza di tumori maligni. Un anno dopo, si è scoperto che il genistein (un supplemento contenente isoflavoni della soia) stimolava le cellule della mammella ad accelerare il ciclo cellulare – una scoperta che ha portato gli autori a concludere che le donne non dovrebbero consumare soia per evitare il cancro della mammella. Venticinque grammi di proteine isolate di soia contengono da 50 a 70 mg di isoflavoni. Alle donne in pre-menopausa bastano solo 45 mg di isoflavoni per subire effetti biologici significativi, compreso una riduzione di ormoni necessari per le corrette funzioni della tiroide. Questi effetti sono stati rilevati fino a tre mesi dopo la cessazione del consumo di soia. Cento grammi di proteine di soia possono contenere quasi 600 mg di isoflavoni, una quantità che è tossica. Nel 1992, il servizio sanitario svizzero ha stimato che 100 grammi di proteine di soia forniscono il valore equivalente degli estrogeni della pillola anti-concezionale.

Degli studi lasciano intendere che gli isoflavoni inibiscano la sintesi dell’estradiol (ormone estrogeno) e altri ormoni steroidi. I problemi riproduttivi, la sterilità, le malattie della tiroide e del fegato dovuti all’apporto dietetico degli isoflavoni sono stati osservati, in zoo e allevamenti, in numerose specie animali incluso topi, ghepardi, quaglie, maiali, storioni e pecore. E’ stato detto che gli isoflavoni della soia abbiano un effetto favorevole sui sintomi della menopausa, compreso le vampate di calore, e che proteggano dall’osteoporosi. Il grado di disagio derivante dalle vampate è estremamente soggettivo, e la maggior parte degli studi mostrano che i soggetti di controllo (a cui sono state somministrate compresse contenenti sostanze assolutamente neutre) descrivono una riduzione del disagio in quantità uguale ai soggetti a cui sono stati dati gli isoflavoni. La pretesa poi che la soia previene l’osteoporosi è straordinaria, dato che gli alimenti a base di soia bloccano l’assimilazione del calcio e causano carenza di vitamina D. Se gli asiatici hanno un’incidenza di osteoporosi più bassa degli occidentali, è perché la loro dieta procura molta vitamina D dal consumo di gamberi, frutti di mare e lardo e molto calcio da brodi di ossa. La ragione per cui gli occidentali hanno alti tassi di osteoporosi è perché hanno sostituito con l’olio di soia il burro, che è una sorgente tradizionale di vitamina D e di altri attivanti lipo-solubili necessari per l’assimilazione del calcio. Per continuare l’approfondimento della lettura nell’articolo completo cliccate qui.

di Luciano Gianazza – tratto da http://www.medicinenon.it/soia.htm

  • Mochy

    Ma allora cosa si può bere?! Insomma, il latte fa male, la soia fa male… Con che cosa possiamo sostituire il latte nella vita quotidiana???

    • Alice

      Latte di riso

  • Hernan

    ciò che avete pubblicato mi è rimasto “sullo stomaco”… anche perchè mancante di fonti e citazioni (quindi molto sospetto).

    Mmmmmm… mi sa che bisogna leggere i vostri articoli con un occhio moooooooolto critico. In internet se ne vedono di tutti i colori, e voi magari siete in tutta la buona fede del mondo… ma senza la citazioni delle fonti e link vari negli articoli potreste anche non esserlo, secondo un mio modesto parere.
    Quando dite frasi come “lo ha detto un portavoce di una azienda” (quale azienda? dov’è il link della notizia?) o “Recenti ricerche hanno mostrato che…” (quali ricerche? condotte da chi? da quale università o team scientifico? dove sono ancora una volta i link?) ecc… state cometendo un grave errore, in quanto non citare le fonti rende NON CREDIBILE l’intero articolo, che appare come una nota allarmista o peggio ancora “di parte”.
    Ce l’avete cosi tanto contro l’industria della soia? Dovrei dedurre che i vegetariani COME ME che mangiano la soia sbagliano tutto? mi dite che la soia è veleno?… ok, DIMOSTRATEMELO.

    Grazie.

    PS: si scrive Alzheimer e non AlzheimerS come appare nel testo.

    • Alice

      Io sono stata di recente ad un convegno medico nel quale più studiosi, ricercatori, biochimici e medici mi hanno detto le stesse identiche cose riportate in questo articolo. è vero che non riportare le fonti rende poco credibile un’articolo ma avendo già avuto queste informazioni da persone veramente competenti al 1000% credo ad ogni parola di questo articolo. Uno dei medici che è intervenuto nel convegno ha in cura una bambina di 12 anni alla quale è venuto il ciclo mestruale alla tenera età di 5 anni oltre ad aver avuto altri gravi disturbi tra quali malattie autoimmuni. La madre di questa bambina è vegetariana e fan sfegatata della soya e di tutti i cibi a base di soya. Tolto questo e altri alimenti dalla sua dieta la bambina ha avuto una recessione delle malattie e anche la scomparsa del ciclo mestruale prematuro che ancora adesso (a 12 anni) non è ricomparso. Mi hanno consigliato la lettura di questo libro “The Whole Soy Story” che purtroppo non è mai stato tradotto in italiano, ma si trova in inglese. Se per caso volessi contattare il Dottore che ho citato sopra si chiama Aronne Romano, troverai facilmente i contatti su internet.

  • loredana

    Infatti in cina che sono grandi consumnatori di soia hanno un incidenza molto bassa sia xle malattie vascolari che x il cancro. Secondo me siete pageti dall’industria della carne, che tra l’altro è dimostrato essere nociva x noi, allora che manbgiare?

  • Lara Tegon

    Io sono vegetariana e quindi vorrei capire…mangio indicativamente due volte alla settimana il Tofu quindi circa due etti in tutto,e che a breve mi accingerò ad autoprodurlo con il latte di soia e il nigari,in questo caso pur mangiandone in quantità moderata rischio? Non credo ,penso piuttosto che tutto faccia male se si esagera..pensiamo per esempio alle melanzane che sono tossiche se ne vengono mangiate troppe…che ne dite??

  • GianlucaChimento

    Vedete, come tutti gli articoli, anche questo è stato preso…è buttato sul web per fare terrorismo. Dovremmo riflettere… In Cina sono consumatori di Soia e hanno meno rischio di problematiche cardiovascolari. Su questo dato ci sono studi che affermano che se abbiamo un consumo giornaliero di soia c’è un abbassamento di livelli di colesterolo nel sangue, si riducono gli effetti sgradevoli della menopausa, e agevola la perdita di massa grassa con aumento della massa muscolare riducendo l’effetto “pelle da straccio”. Con un mondo dove sempre più persone si avvicinano al vegano o vegetariano…è ovvio che con l’impoverimento dei terreni ci siano carenze e l’integrazione di micro e macro nutrienti è richiesta dal nostro corpo… Per poi non parlare del business del terrorismo da parte di aziende che producono latte vaccino… Queste notizie le mettono sul mercato per agevolare il marketing dei prodotti di consumo. La soia è una moda? La distruggono per arricchire il vecchio tradizionale mercato “non salutare”. Ci sono aziende che pagano persone per mettere notizie fasulle. La soia è un alimento completo…se prodotto e lavorato come va fatto. Ma non dimenticatevi che la soia ha un rilascio proteico di media misura a confronto delle proteine del siero del latte (breve termine) e della caseina (lungo termine). Il nostro corpo ha bisogno di tutte e tre se allenato! Per info contattatemi

  • michela

    Veramente sono allarmata dopo aver letto cavolo, ho iniziato da pochi mesi a farne uso eliminando altri alimenti tipo latticini e ora leggo ciò! Così vado in seria confusione! Ma qual’è la verità?!!!

    • Rosa

      E’ vero che la soia ha degli effetti collaterali importanti. C’e anche da tenere presente che quasi tutta la soia e’ geneticamente modificata. A me piace molto il tofu che trovo fresco e cucino in molti modi ma ho dovuto smettere di mangiarlo e addirittura assumere lecitina di soia perche’ mi provoca forti dolori muscolari, agitazione e aggressivita’. Inoltre e’ assolutamente vero che e’ controindicata per chi soffre di ipotiroidismo. Io, dopo vari tentativi mi sono rassegnata e l’ho cancellata dalla mia dieta salvo per un po’ di tofu molto saltuariamente. Credo che in realta’ non siano le lobby della carne che pubblicano questi articoli ma che sia l’industria della soia che spinge al consumo decantandone le miracolose proprieta’ perche’ i margini di guadagno in occidente sono notevoli. Comunque siccome nulla e’ assoluto, meglio ascoltare il nostro organismo e agire di conseguenza .

  • Cristiana

    Patetico tentativo di proteggere l’industria della carne girando la frittata! Possibile mai che tutti I danni e le malattie che veri studi scientifici hanno dimostrato essere causati dal consumo di carne adesso ci venite a dire che sono dovuti al consumo di soia? Allora tutti I vegetariani e vegani del mondo dovrebbero essere la parte di popolazione con più problemi di salute e invece guarda un pò così non é e lo sappiamo bene.Non credo ad una parola…e in molti pezzi sono state “impapocchiate” parole alla rinfusa per rendere difficile la comprensione e creare allarmismi.

  • Miriam

    quindi yogurt di soya o latte di soya tutte le mattine non fa bene? e l’alternativa?

    • admin

      Di alternative ce ne sono veramente tante, latte d’avena, di riso, di mandorle, di farro, di kamut, puoi variare spesso. Lo yogurt di trova anche in altre versioni oltre alla soia

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  • paola

    Ma sapete quanta soia dovete mangiare per arrivare a 100gr??
    Non credo che nessuno, a parte i vegani forse, mangi soia tutto il giorno. Mangio soia, pesce, uova e niente carne da due anni e le mie analisi sono perfette, sia a livello di minerali che di ormoni.
    Mi preoccupo di più del fatto che essendo la soia diventata un alimento consumato in modo più diffuso, possa essere maggiormente contaminata.