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Messico sostenibile: rifiuti in cambio di cibo bio

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Baratto green in Messico: cibo bio in cambio di rifiuti riciclati

Una forma di baratto innovativa ed eco-friendly. In Messico, i cittadini possono ricevere cibo bio a km zero in cambio dei propri rifiuti!

In Messico il baratto si tinge di green. Nel marzo del 2012, a Città del Messico, è partita un’iniziativa che sta riscuotendo molto successo tra i cittadini: scambiare rifiuti con cibo bio a chilometro zero.

Scopriamo insieme come funziona questa iniziativa innovativa.

Il baratto bio

L’iniziativa si tiene ogni prima domenica del mese, in una delle piazze della capitale. Qui viene organizzato un mercato dove alcuni volontari addetti raccolgono i rifiuti, perfettamente separati e puliti. La “spazzatura” proviene dalle case di centinaia di migliaia di cittadini messicani.

In cambio, questi ultimi ricevono un tagliandino verde, una sorta di tessera a punti green. Una tessera che potranno utilizzare nei negozi e nelle botteghe agricole convenzionate di cibo bio a chilometro zero.

L’iniziativa, nata più di un anno fa, ha innanzitutto lo scopo di educare i cittadini al valore dei rifiuti. In questo modo, le autorità sperano di ridurre le problematiche legate allo smaltimento degli scarti dei prodotti.

Città del Messico, infatti, è tra le città a generare la maggiore quantità di rifiuti: negli ultimi 15 anni, la produzione è salita di circa il 30%.

Cittadini entusiasti

L’iniziativa sta riscuotendo grande successo. Da quando è partita, è diventata sempre più popolare: sono ormai circa 2 mila persone frequentano abitualmente il mercato. Importante indice di gradimento nei confronti del progetto, ma anche segno di una progressiva acquisizione di responsabilità civica. Basti pensare che, nel primo mese dell’apertura del mercato, sono state scambiate 3 tonnellate di prodotti agricoli in cambio di 60 tonnellate di spazzatura.

Lilinana Balcazar, rappresentante della municipalità che ha dato via al progetto ha dichiarato:

Sono tante le persone che aderiscono. L’obiettivo del mercato è aiutare la gente a capire che anche la loro spazzatura ha valore. Certo non risolve il problema del riciclo che è molto più complesso e di mese in mese più grande”. Ma è un buon metodo per educare e responsabilizzare i cittadini messicani, che possono associare un (seppur minimo) profitto alla loro attività di raccolta differenziata.

Città del Messico: una metropoli problematica

Città del Messico è una delle metropoli più popolose e inquinate del mondo e risente tantissimo del problema dello smaltimento dei rifiuti. Il programma è un modo creativo e innovativo per educare i cittadini alla sostenibilità, ma al tempo stesso, per aiutare il lavoro di chi produce cibo bio a livello locale.

Anche altri luoghi del Sud America stanno iniziando a seguire l’esempio della capitale messicana. Succede a Jundiai, in Brasile, dove carta, lattina, vetro e bottiglie di plastica vengono barattate con coltivazioni a chilometro zero.

Quello inventato da Città del Messico è un modo ingegnoso per far fronte alla crisi economica, aiutare ed educare le famiglie a fare degli acquisti sani e oculati, risparmiando e limitando l’impatto che la spazzatura prodotta nelle nostre case può avere sull’ambiente.

Un modo alternativo per educare alla sostenibilità, un modo creativo per educare alla collaborazione. Dimostrazione di come, alcune volte, tornare alle origini può essere la scelta migliore.

Fonti articolo:

http://www.lastampa.it/2013/07/08/multimedia/esteri/baratto-green-in-messico-rifiuti-in-cambio-di-cibo-bio-NDfMIZUzv1vaqCQwzt9E4K/pagina.html?page=2

https://www.avoicomunicare.it/blogpost/ambiente/riciclo-i-rifiuti-e-guadagno-punti-la-spesa

http://frontierenews.it/2012/07/messico-barattare-rifiuti-con-prodotti-alimentari-a-km-0/

(Foto: Utente Flickr Amie Fedora)

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