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La ricetta della salsa tahin fatta in casa

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La salsa Tahin è una salsa fatta miscelando semi di sesamo e olio d’oliva, molto utilizzata nella cucina mediorientale.

Il Tahin ha tutte le proprietà del sesmo ricco di vitamine, specialmente nel gruppo B, e anche di minerali, come ferro, calcio, magnesio, fosforo e zinco; aiuta il corretto funzionamento dello stomaco, facilita il transito dei cibi e stimola la formazione dei succhi gastrici. Le sostanze presenti nel sesamo hanno effetti antiossidanti e abbassano il colesterolo.

Può essere chiamato anche tahini, tehina, thaine o tahina a seconda delle zone, è una crema di consistenza semiliquida ottenuta con la triturazione dei semi di sesamo bianco, ed è una preparazione tipica dei Paesi mediorientali come il Nord Africa, la Grecia, la Turchia, l’Israele e l’Iran.

Esiste una variante di tahin anche in Asia, in particolare nelle zone del sud est, come la Thailandia, le Filippine e la Malesia, ma anche in Cina, in Giappone e in India.

In Italia il tahin è chiamato comunemente burro di sesamo o crema di sesamo.

Ricetta per la salsa fatta in casa

Nella versione italiana possiamo usare il tahin come condimento per insalate, come salsa di accompagnamento per crostini, polpettine vegetariane e quello che il nostro gusto e la nostra fantasia ci suggerisce. 

Il tahin è una salsa che troviamo comunemente nei negozi di prodotti alimentari etnici o nei negozi di prodotti naturali ( e ultimamente sappiamo che esiste anche una Tahina coop della quale vi invitiamo a controllare bene gli ingredienti ), ma la possiamo preparare anche comunemente a casa con un notevole risparmio economico. La quantità la deciderete poi voi in base all’uso, potete farne un pò di più e conservala in frigo in vasetti.

Ingredienti:

– 200 grammi di semi di sesamo

– 3 cucchiai di olio extravergine di oliva (oppure di semi vari per dare un sapore più delicato)

In una padella semi aderente tostare i semi di sesamo a fiamma medio bassa finchè non iniziano a rosolare, bastano alcuni minuti e stiamo ben attenti a non abbrustolirli. Lasciateli poi raffreddare.

Macinare bene i semi nel mixer o in un macinino e procedete aggiungendo lentamente l’olio. Continuate a mescolare in modo da creare la salsa tahin. Potete poi consumarla subito o conservarla in frigo all’interno di un vasetto di vetro.

 Storia e origini del tahin

Il termine tahin deriva dalla parola araba tahinia, la cui radice t-h-n è uguale a quella del verbo tahan che in arabo ha due significati, sta sia per macinare che per farina.

La preparazione del tahin nei Paesi Mediorientali ha origini antichissime, il primo documento storico che accenna ad un “vino di sesamo” risale a circa 4000 anni fa, inoltre è noto che numerose erano le piantagioni di sesamo nella zona della Mesopotamia tra il Tigri e l’Eufrate.

Ma il tahin è divenuto noto a noi occidentali solo a partire dal Novecento, con le prime immigrazioni degli arabi verso i Paesi anglosassoni prima ed europei in seguito.

Una volta pronunciato dagli inglesi, il tahin è diventato tahini, con l’aggiunta della “i” finale.

Foto www.yumsugar.com

6 COMMENTI

  1. io ho provato, ma con tre cucchiaini di olio resta praticamente asciutto! Ho dovuto continuare ad aggiungere olio (sempre d’oliva) finche non ho ottenuto una consistenza accettabile.

    • Nella mia ricetta la proporzione è la seguente: 1 tazza di semi di sesamo, 1/3 di tazza di olio. Non c’è bisogno di altro (è importante che i semi vengano tostati prima) e viene benissimo. Se troppo asciutto, aggiungere altro olio, ma in genere non è necessario.

  2. La mia ricetta e’ 200gr di semi e 200ml di acqua.Metto 1 cucchiaio di miele e lo uso per spalmare le fette di pane.non dura tanto,pero fermenta velocemente.Una volta fermentato si puo usare per il lievito.

  3. C’è un errore: x200g di sesamo ci vogliono almeno 3 CUCCHIAI di olio, non cucchiaini! In generale, mi sembrano corrette le proprzioni di Sabrina (6 cucchiai). Ciao

    • Grazie della segnalazione, ce effettivamente un errore, nella dose che invece 3 cucchiai. A me piace un pò più densa, ma poi credo che in base alle preferenze ogni uno si possa creare le proprie proporzioni personali 🙂

  4. Tostare il sesamo, macinarlo in un frullatore potente (min 800W) fino a che non diventa quasi liquido. Non serve agiungere né olio né acqua, basta avere pazienza e frullare.

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