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Come essiccare le verdure in casa senza essiccatore

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Un metodo che attualmente è in forte riscoperta a causa del desiderio di avere per tutto l’anno cibi con ottime qualità nutrizionali, senza additivi vari (conservanti) è l’essiccazione.
In genere l’essiccazione evita i problemi che si hanno con altri metodi.Tra i metodi naturali di conservazione, l’essiccazione è sicuramente il più antico e il più salutare, perché il più naturale, oltre che il più economico ed ecologico. Infatti, né vi sono drastici interventi di natura fisica né aggiunte di sostanze chimiche e/o di ingredienti, come sale, aceto, olio, zucchero, che, seppur naturali, alterano la composizione degli alimenti destinati alla conservazione. Tali ingredienti, del resto, anche se non nocivi, comportano variazioni nutritive in termini di contenuto calorico, di sali minerali e vitaminico. Se si scegli il metodo di essiccazione solare, i costi energetici vengono ridotti a zero, mentre pesi ed ingombri possono essere ridotti anche dell’80-90%.

La logica alla base del processo di essiccazione è semplice: privando gli alimenti del loro contenuto di acqua per circa l’80-90%, si inibiscono i microrganismi, che necessitano dell’acqua stessa per sopravvivere, bloccando ogni loro attività per periodi anche lunghi.

Vediamo insieme alcune verdure che possiamo essiccare con una vecchio metodo della nonna:

Carote:

Pulite bene le carote, raschiatele bene e tagliatele a fettine sottili per il senso della lunghezza. Fate sbollentare in acqua per un minuto e poi estraetele e sgocciolatele facendole asciugare con cura con dei panni puliti e ponetele sopra a della carta assorbente su un luogo aerato e buio. Ogni tanto procedete a smuoverle e lasciatele così fino a completa essiccazione. Le carote potranno essere conservate in vasetti di vetro o in sacchetti di carta per insaporire minestre, soffritti o anche per essere consumate così.

Cipolle:

Pulite bene le cipolle e tagliatele a fette sottili, ponetele su un graticcio in un luogo aerato e buio, muovetele di tanto in tanto finchè non saranno completamente secche. Distribuitele a questo punto in vasi di vetro, e teneteli in un luogo asciutto e buio.

Fagioli:

Puliteli bene e gettateli per qualche minuto in acqua bollente. A questo punto scolateli e lasciateli a asciugare, dopo di che poneteli in un luogo aerato e buio, rigirandoli spesso. Quando saranno completamente asciutti riponeteli in vasetti di vetro o in sacchetti di carta oleata.

Funghi:

Puliteli bene dalla terra con un panno pulito e tagliateli poi a fette sottili per il senso della lunghezza. Riponeteli in un luogo aerato e asciutto. Girateli di tanto in tanto e poi una volta essiccati riponeteli in sacchetti di carta o di cotone. Tenete presente che non tutti i funghi sono adatti all’essiccazione. Distinguiamo in primavera ad esempio il prugnolo, le spugne, le gambesecche, l’orecchio di Giuda. Questi funghi fra l’altro interessanti perchè al momento di rinvenire in acqua ritornano allo stato fresco e possono essere utilizzati per le stesse preparazioni come funghi freschi, cosa che invece con i porcini non avviene.

Peperoncini rossi:

Pulite bene i peperoncini e infilateli uno a uno con un ago grosso e spago sottile. Teneteli distanziati un pò gli uni dagli altri. Appendete questa corda in un luogo aerato e asciutto e una volta secchi conservateli in vasetti di vetro oppure in sacchetti carta.

Piselli:

I piselli vanno essiccati nel loro baccello, in un luogo aerato e asciutto. Una volta ben asciutti, sgranateli e conservateli in sacchetti di tela. Quando dovete procedere a cucinare questi dovranno essere lasciati in ammollo almeno 6 ore prima di essere cucinati.

Melanzane e zucchine:

Pulite melanzane e zucchine con un panno pulito (partiamo sempre dal presupposto che siano di provenienza biologica) e tagliatele a fette sottili. Le melanzane andranno anche sbucciate. Con un ago e filo infilate le fette e lasciate lo spazio fra una fetta e l’altra. Ponetele fuori in un luogo aerato e asciutto e lasciatele asciugare, ritirandole dentro alla sera. Fate questo per circa un mese, dipende sempre dalle zone. In alcune zone il tempo si dimezza.

Quali altri ortaggi essiccate?

 

  • Ornella

    L’idea è ottima, ma quanto si conservano?

    Grazie