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Nutraceutica: il potere di cioccolato amaro, curcuma e betulina per sentirsi bene e in forma

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Cioccolato amaro contro ipertensione, curcuma contro l’Alzheimer, succo di barbabietola alleato nello sport e betulina contro l’obesità: la nutraceutica per migliorare le condizioni di salute e sentirsi in forma. Questo quanto discusso durante un workshop, ospitato al Padiglione Italia dell’EXPO di Milano.

La nutraceutica è la scienza che studia la combinazione delle proprietà nutritive e farmaceutiche degli alimenti. In continua crescita, indica di volta in volta le sostanze di origine naturale che hanno ottenuto notevoli risultati e benefici sulla salute umana. Di recente, alcuni studi hanno dimostrato il valore di cioccolato, curcuma, betulina e barbabietola per il benessere dell’organismo.

Per verificare l’efficacia di questi prodotti, sono state condotte infatti delle ricerche che ne hanno scientificamente dimostrato l’azione su diverse patologie, dall’ambito cardiovascolare alla neurologia.

Come spiega Cesare Sirtori, il presidente Sinut (Società italiana di nutraceutica): “Cresce il numero di molecole che si rivelano efficaci in diverse patologie: prevediamo sviluppi sempre più interessanti di un settore in grande espansione“.

Ma vediamo uno alla volta gli alimenti testati e i loro benefici.

Ipertensione e cioccolato

Negli ultimi dieci anni, sono stati vari gli studi a sostegno dei benefici che il cioccolato amaro può avere nel trattamento dell’ipertensione. Il merito sembra sia tutto di alcune molecole note con il nome di “flavanoli”. Queste molecole, infatti, dilatano le arterie, riducendo la pressione sanguigna.

Qualche anno fa, ad esempio, si dimostrò come 10 grammi di cacao amaro con 200 mg di flavanoli ogni giorno potesse aiutare a tenere a bada la pressione alta, abbassando anche il colesterolo.

Come afferma Sirtori: “Da anni è noto che la popolazione Kuna, al largo della costa di Panama, consuma grandi quantità di cacao e ha mortalità per malattie cardiovascolari nettamente minore in rapporto a quella dei cittadini panamericani. Si è visto che la stessa popolazione, una volta approdata sul Continente, si adegua rapidamente alla dieta locale con un conseguente aumento dei valori in precedenza bassi. Per questo motivo la European Food Safety Agency (EFSA) sta valutando l’indicazione del cioccolato amaro per affrontare la pressione arteriosa elevata e l’angina pectoris“.


A conferma di questa tesi anche una ricerca condotta da alcuni studiosi dell’Università di Colonia che rivela che 30 calorie (pari a 6.3 grammi) al giorno di cioccolato amaro possono avere effetti benefici nei casi di ipertensione arteriosa, senza causare alcun aumento di peso o qualsivoglia effetto negativo.

In quell’occasione, il test è stato effettuato su 44 volontari adulti con un’età compresa tra i 56 e i 73 anni con pre-ipertensione o ipertensione di primo grado. Come osservato dai ricercatori, benché l’effetto sulla riduzione dei valori pressori fosse tutto sommato contenuto, a livello di popolazione, una riduzione di 3 mm Hg della pressione sistolica ridurrebbe il rischio relativo di morte per ictus dell’8 per cento, per malattia coronarica del 5 per cento e di mortalità complessiva del 4 per cento.

Curcuma e Alzheimer

Abbiamo parlato diverse volte della curcumina, la sostanza presente all’interno della curcuma e ricca di proprietà curative e utili alla salute delle persone. Ottima per combattere l’artrite, sembra che questa sostanza si sia rivelata un prezioso alleato anche contro il morbo di Alzheimer. Secondo gli scienziati, nei luoghi in cui si consuma curry l’Alzheimer è raro.

Secondo uno studio condotto lo scorso anno, anche il Turmerone, uno dei principali componenti della curcuma, potrebbe essere utile per il trattamento di questa malattia, visto che promuove la proliferazione e la differenziazione delle cellule staminali del cervello.

Lo studio è stato condotto dai ricercatori dell’Istituto di Neuroscienze e Medicina a Jülich, in Germania, che hanno esaminato gli effetti di (ar) turmerone aromatico sulle cellule staminali endogene neutre (NSC), cellule che svolgono un ruolo fondamentale nell’autoriparazione e recupero delle funzioni cerebrali.

Secondo i risultati ottenuti da una serie di test in vitro, si è scoperto che, a determinate concentrazioni, l’ar-turmerone ha mostrato di aumentare la proliferazione delle NSC fino all’80%, senza avere alcun impatto sulla morte cellulare. Risultati positivi si sono riscontrati anche in alcuni test in vivo.

Betulina e obesità

Molecole come la betulina, estratta dalle betulle e proveniente dalla Russia hanno dimostrato di migliorare la dinamica del tessuto adiposo, facendo perdere peso, ma senza gli effetti stimolanti cerebrali dei classici dimagranti. Ma non solo betulina: anche il Dnj, tratto dalle more, interviene sull’aumento di peso, agendo in questo caso sull’assorbimento degli zuccheri e soprattutto sulla risposta a questi ultimi da parte dell’insulina. Infine, la berberina, prodotto impiegato per abbassare il colesterolo ma con una importante attività anche nella formazione del grasso.

Altre sostanze

La lista è lunga: si parla di astaxantina, luteina ed altri prodotti pigmentati si sono dimostrati efficaci nel prevenire le complicanze della degenerazione maculare, ma anche di succo di barbabietola, utilizzato ampiamente in Inghilterra per abbassare la pressione, migliora molto il flusso arterioso alle gambe e può essere un significativo fattore di miglioramento negli sforzi prolungati.

(Foto: ur.spoonuniversity)

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