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Yulin Festival: migliaia di cani massacrati, cucinati e mangiati in Cina

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yulin festival

Come ogni anno in Cina ha luogo lo Yulin Festival, sagra che celebra la tradizione di mangiare carne di cane e si traduce in oltre 2000 animali torturati e uccisi al giorno.

Il solstizio d’estate in Cina si traduce in un’orribile mattanza. Il 21 giugno è scelto ogni anno per lo Yulin Dog Meat Festival. Una manifestazione in cui vengono macellati, cucinati e mangiati oltre 2mila cani al giorno. A nulla sono servite le petizioni di associazioni locali e internazionali, o gli appelli accorati degli animalisti ed esponenti della politica e dei media. Né le 11 milioni di firme raccolte in tutto il mondo per fermare la mattanza.

Yulin Festival: la “tradizione” del massacro

Sono ormai 17 anni che ha luogo in Cina, nella città di Yulin, al confine con il Vietnam, un festival sulla carne di cane. Organizzato per la prima volta nel 1990 la manifestazione “culinaria” è cruenta e crudele. E sarebbe finalizzata a incrementare il turismo della zona.

Lo Yulin Festival viene inaugurato ogni anno il 21 giugno, in occasione del solstizio d’estate. L’edizione 2017 si protrarrà fino al 30 giugno. Una barbarie, non solo perché viene cucinata e mangiata carne di cane, ma perché i piccoli, prima di essere macellati, vengono sottoposti a maltrattamenti e torture. Sono stipati in gabbie minuscole. Ammassati l’uno sull’altro. Presi a bastonate. Uccisi per mezzo di scariche elettriche. Scuoiati vivi e cotti allo spiedo davanti agli avventori.

La sagra che mette a rischio la salute pubblica

Al di là dell’orrore delle torture e della mattanza di migliaia di cani, vi è un altro problema importante legato allo Yulin Festival. La richiesta così alta di carne di cane fa sì che questa venga ricercata con ogni mezzo e in ogni dove. Senza alcun controllo circa la provenienza.

Cani randagi catturati per strada, ma anche cani domestici rubati ai padroni, possono finire nei piatti dei partecipanti alla sagra. Vengono quindi aggirati i controlli sanitari effettuati nei macelli, mettendo in pericolo la salute pubblica. Pratica che rischia di scatenare epidemie di rabbia.

L’illusione del decreto anti Yulin Festival

Quest’anno per un attimo c’era stata l’illusione che quest’orrore potesse non avere luogo. Infatti sui media, compresa la BBC, era stata diffusa la notizia che la città di Yulin avesse emesso un decreto che vietava temporaneamente il consumo di carne di cane. Si minacciavano multe a chiunque avesse venduto e consumato carne canina, in violazione al nuovo regolamento.

Il decreto doveva entrare in vigore una settimana prima dello Yulin Festival, il 15 giugno. Peccato che, di fatto, ciò non è avvenuto. Le autorità infatti hanno dichiarato che non potevano vietare una manifestazione che rispecchia una tradizione del territorio (quella di mangiar carne di cane per affrontare la calura estiva). E quindi hanno permesso che la sagra dell’orrore avesse luogo.

Anche i cinesi si oppongono alla mattanza

Non è solo il mondo occidentale a schierarsi contro lo Yulin Festival. Sempre più cinesi infatti si stanno schierando contro questa manifestazione e il consumo di carne di cane si sta riducendo drasticamente.




Questo lascia ben sperare nell’abolizione della sagra nei prossimi anni. Come dichiara al IlSole24ore la presidente nazionale di Enpa, Carla Rocchi, “sono gli stessi cittadini della Cina a rifiutare una manifestazione anacronistica, crudele e priva di qualsiasi significato che non sia la celebrazione di una mattanza. Purtroppo, come spesso accade con i fenomeni sociali, istituzioni e autorità reagiscono con colpevole lentezza ai cambiamenti sociali”.

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