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Emilia Romagna: basta agli allevamenti di animali da pelliccia

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“Ringraziando l’associazione LAV, la prima promotrice della richiesta di questa nuova normativa , vorrei inoltre sottolineare con soddisfazione la mutata attenzione degli Italiani su questi temi come dimostra  il “Rapporto Italia 2011″ realizzato dall’Eurispes che certifica che l’83% degli italiani disapprova la pratica dell’allevamento di animali da pelliccia.” Ecco come conclude l’assemblea la consigliera Regionale Sel-Verdi dell’Emilia Romagna Meo, la prima firmataria della risoluzione “Divieto di allevare, catturare e uccidere animali per la produzione di pellicce”. E questo è l’auspicio contenuto in una risoluzione votata quasi all’unanimità dall’Assemblea legislativa (hanno dichiarato il voto contrario i soli Luca Bartolini e Enrico Aimi del Pdl), con cui si impegna la Giunta regionale a trasmettere il documento ai presidenti di Senato e Camera a sostegno dell’approvazione di una proposta e di un disegno di legge su questo tema, testi sottoscritti da numerosi parlamentari di diversi schieramenti politici e appoggiati da una petizione di iniziativa popolare indetta dalla Lav, firmata da quasi 100.000 persone. Gabriella Meo (Sel-Verdi) ne ha illustrato i contenuti ricordando, tra l’altro, che in Europa l’allevamento da animali da pelliccia “è un’attività in declino e sempre più Stati membri stanno adottando provvedimenti normativi non solo restrittivi e disincentivanti, bensì veri e propri provvedimenti di messa al bando”. Fra le diverse ragioni addotte dai consiglieri a sostegno del sì “convinto” al documento, il fatto che l’obiettivo della proposta “è di grande civiltà”, trattandosi di “una visione etica da ogni punto di vista” e che “l’impegno non deve esaurirsi in quest’Aula, ma continuare in Parlamento”.

Comunicato stampa del Quotidiano online ER dell’Assemblea Legislativa.

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