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Desertec: possibile sostituzione al nucleare?

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L’Italia sarà la porta d’accesso attraverso cui l’energia africana verrà diramata in tutta Europa, grazie a un cavo sottomarino che collegherà il deserto tunisino e Roma: il progetto ambizioso da 400 miliardi di euro, che vede capofila la fondazione italiana Desertec, potrebbe dare una svolta al settore energetico europeo.

Desertec è un progetto di una rete di centrali elettriche e infrastrutture per la trasmissione di energia elettrica a lunga distanza finalizzate alla distribuzione in Europa di energia prodotta da fonti rinnovabili (in particolare energia solare dai deserti del Sahara e del Medio Oriente tramite la tecnologia del solare termodinamico ed energia eolica prodotta sulle coste atlantiche), proposto dalla Desertec FoundationGrazie a un sistema di trasmissione in corrente continua (riducendo al minimo le dispersioni), Desertec fornirà due Gigawatts di energia elettrica, circa il doppio della media di un impianto nucleare.Una exit strategy perfetta per Paesi come la Germania che vorrebbero gradualmente abbandonare l’atomo.

Nel 2016 il sistema dovrebbe illuminare più di 700.000 abitazioni europee, ed entro il 2050 ha l’ambizioso obiettivo di coprire il 15% del fabbisogno energetico del Vecchio continente. Parte dell’energia rimarrà in territorio africano e rifornirà impianti come i dissalatori.

 

tratto da “liquida” e Wikipedia

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