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5 alimenti che influiscono nei casi di sindrome da fatica cronica

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La sindrome da stanchezza cronica è un disturbo dalle origine ancora oscure, caratterizzato da una stanchezza prolungata e debilitante, e da multipli sintomi non specifici, quali cefalea, mal di gola ricorrente, dolori muscolari e alle ossa, disturbi del sonno, perdita di memoria, difficoltà di concentrazione e da un malessere generale.

I sintomi per definizione si protraggono per minimo per 6 mesi, ma spesso nella realtà per anni.

Prima di iniziare qualsiasi tipo di terapia è necessario sottoporsi ad un accurato esame medico, effettuato da uno specialista, per individuare la causa della stanchezza.

Diversi studi hanno dimostrato come la sindrome da fatica cronica possa avere qualche correlazione anche con una cattiva alimentazione, la presenza di intolleranze e allergie alimentari.

Ripristinando un’ottimale condizione dell’ambiente intestinale, che a sua volta svolge un ruolo di grande importanza per il sistema immunitario e il sistema nervoso, si sono avuti ottimi risultati nell’81,2% dei soggetti che hanno eliminato gli alimenti a cui erano intolleranti. 

Alcuni alimenti che è consigliato inserire nella dieta comprendono:

1) Olio di semi di lino

L’olio di lino è noto sin dall’antichità come farmaco casalingo e come un prezioso alimento. L’olio di lino è, fra tutti gli oli vegetali, quello che contiene la maggior quantità di grassi insaturi. Grazie ad essi, questo alimento supporta in maniera ottimale il metabolismo, la rigenerazione delle cellule e l’acquisizione di energie. Utile per la riduzione del colesterolo totale, facendo diminuire il colesterolo LDL e aumentando quello HDL, per la prevenzione dei calcoli biliari, lubrifica i vasi sanguigni. Ha un forte effetto antinfiammatorio. Fornisce energia e dona un umore più sereno e tranquillo.

2) Elimina il caffè

La caffeina può sembrare efficace contro la stanchezza ma solo temporaneamente, a lungo andare peggiora il problema. Potete sostituire la caffeina con dell bevande calde, come la camomilla, tisane di frutti di bosco, tisane alle erbe.

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3)Eliminate il cibo spazzatura

Mangiar bene non serve solo a migliorare le tue prestazioni. Permette di evitare stanchezza e sfinimento. Proprio perché il nostro corpo è molto sollecitato in occasione di sforzi, non deve mai mancargli nulla. I cosiddetti “cibi spazzatura” come snack dolci e salati, patatine, merendine, dolciumi e biscotti confezionati sembrano non essere mai in grado di saziarci in quanto si rivelano privi o quasi delle sostanze nutritive di cui il nostro organismo ha bisogno e che è possibile ricavare più facilmente assumendo frutta e verdura fresca e di stagione, legumi e cereali integrali in chicco. Gli alimenti confezionati presentano purtroppo un altro pesante punto a loro sfavore. Essi vengono infatti frequentemente arricchiti mediante additivi alimentari della cui presenza spesso i consumatori non si preoccupano, ma che sarebbe bene prendere in maggiore considerazione a tutela della nostra salute e dell’ambiente. 


4) Limitare il consumo di latticini 

Le persone che sono affette da intolleranze accusano disturbi per anni, provando ogni tipo di cura senza accorgersi che tutto può dipendere da un certo alimento non gradito al loro metabolismo. L’ intolleranza può essere dunque il sintomo di una reazione dell’organismo a cibi comuni, e i sintomi possono variare dalla stanchezza cronica, a problemi di digestione a cefalee e gonfiori.

I latticini sono i primi imputati nei casi di intolleranze alimentare, ed eliminandole dal nostro regime alimentare, a favore di latte vegetale, ne avremo un beneficio immediato.

5) Consumare le verdure 

I succhi di frutta e ortaggi freschi sono la fonte più ricca di vitamine, sali minerali ed enzimi. Il potere disintossicante della frutta e della verdura portano notevoli benefici per la nostra salute. Oltre a mangiare ortaggi crudi integriamo anche con dei succhi, in modo tale possiamo aumentare le vitamine. Nelle nostre culture la frutta e la verdura sono ormai diventate il contorno del piatto invece dovremmo farle ritornare la portata principale, consumata in modo abbondante. 
Non riuscendo il nostro fisico a consumare importanti quanti di frutta e verdura ecco per l’appunto che i succhi ci vengono in aiuto. Quindi aggiungere succhi freschi alla nostra dieta è fondamentale per un miglioramento del nostro stato di stanchezza.

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1 COMMENTO

  1. In realtà ( e questo è ben dimostrato dai miglioramenti ottenuti evitando il cibo spazzatura e i latticini)la CFS è una malattia ambientale, ovvero da intossicazione, così come SLA, SM, MCS, LES, diabete, artrite, artrosi, fibromialgia, tioriditi ecc. Le sostanze chimiche provocano mutazioni e delezioni genetiche (prima di tutte quelle del gene responsabile della produzione del glutatione)che influiscono sulla capacità dell’organismo di disintossicarsi, L’eccessiva intossicazione determina uno squilibrio del sistema endocrino ed immunitario che provoca la distruzione di proteine come la mielina, l’insulina, ormoni tiroidei o addirittura delle cellule specializzate nella produzione di questi.

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