Home Salute Un giardino pensile contro il tumore: arriva a Roma la terapia rivoluzionaria

Un giardino pensile contro il tumore: arriva a Roma la terapia rivoluzionaria

770
0
giardino pensile

Rivoluzione green al Policlinico Gemelli di Roma. Nel dipartimento Salute della donna e del bambino dell’ospedale, creato un giardino pensile terapeutico, che vuole aiutare le pazienti a sperimentare il contatto diretto con la natura, anche se alle prese con cure invasive come la chemioterapia.

L’idea è di portare l’area dove le pazienti subiscono le terapie all’esterno dell’ospedale, con un percorso sensoriale che le rimette in contatto con la natura. L’obiettivo è di massimizzare gli effetti benefici del verde, sia a livello psicologico che fisico.

Scopriamo insieme di più su questa interessante innovazione.

Il giardino pensile contro il tumore

Il giardino pensile del Gemelli è la prima opera di questo tipo realizzata in Italia.Nasce nell’ambito di ‘Exploring the therapeutic benefits of biophilic design in hospital settings’, un progetto promosso dal Centro studi ReLab – Studies for Urban Re-Evolution.

Scopriamo nel dettaglio come si articola.

Ci sono due aree distinte per le pazienti che ricorrono alla chemioterapia. Un’area dove ricevono le cure e un percorso subito all’esterno.

Nel primo spazio, le pazienti hanno a disposizione delle comode sedute circondate dalle piante e da una sequenza di stimoli sensoriali naturali. Il rumore dell’acqua, per esempio. O la presenza di piccoli animali come le farfalle. Tutti i sensi sono stimolati, a esclusione dell’olfatto: in caso di chemio, infatti, questo tipo di stimoli non sempre vengono accettati di buon grado.

Qui, al riparo dal sole, le donne potranno avvertire una sensazione di rifugio e privacy.

Il secondo spazio del giardino pensile terapeutico è l’area esterna. Il percorso che porta all’ala interna, dove si svolge la chemio vera e proprio, è un giardino colmo di agrumi e piante aromatiche officinali. Un cammino immaginato per aiutare le pazienti a mitigare gli effetti collaterali delle terapie.

Gli esperti che lo hanno progettato lo chiamano sensorypath (percorso sensoriale). Il percorso è da fare a piedi nudi: la pelle entra di volta in volta in contatto con sassi di fiume, legno ed erba.

Loading...

Leggi anche: Earthing: il contatto con la terra che migliora sonno e salute

Il path è utile per lenire lo stress e aiutare le pazienti a ritrovare equilibrio e armonia con gli elementi naturali.

Totaforti (ReLab): “Riscoprire valore terapeutico della natura”

Simona Totaforti, direttore del Centro studi ReLab che ha ideato il giardino pensile terapeutico, ne racconta i benefici:

«In questi luoghi, ispirati alle regole del design biofilico e del design evidence based, si punta a recuperare la consapevolezza del valore terapeutico della natura, del sole, della ventilazione naturale, valore che è scomparso dalla progettazione degli ospedali nella seconda metà del XX secolo. Inoltre, il giardino pensile è uno spazio terapeutico e sensoriale rivolto anche del personale».

Secondo Totaforti, gli spazi naturali, che le pazienti possono fruire in tutta libertà, aiutano il “benessere fisico, mentale ed emozionale, fino a favorire la riduzione del dolore, le potenzialità di recupero e a massimizzare gli effetti dei trattamenti”.

La creazione di queste oasi verdi, inoltre, è possibile anche senza alterare gli spazi già presenti negli ospedali:

«Lavorare sulla presenza di piante, di materiali e pattern naturali o di arredi dal design biofilico consente infatti di apportare notevoli cambiamenti in termini di innalzamento della qualità dei luoghi senza intervenire sull’articolazione dei volumi dello spazio interno».

Giardino pensile in ospedale: la scienza dietro il rapporto salute-natura

Il progetto del giardino pensile del Gemelli si pone sulla scia di numerosi studi scientifici che, nel corso degli ultimi 30/40 anni, hanno indagato l’importanza del contatto con la natura con il benessere psicofisico.

Citiamo tra gli altri, solo il lavoro di Valentine Seymour, della University College London, che ha realizzato una revisione degli studi in materia degli ultimi 4 decenni.

Scoprendo, per esempio, che c’è correlazione tra il contatto con la natura e la regolazione dei nostri ritmi biofisici, riattivando quindi la nostra vitalità. Ancora, il verde ci aiuta a diminuire sia i livelli di dolore che sperimentiamo durante malattie e ricoveri, sia il tempo necessario per riprenderci dopo un intervento. I nostri ritmi neurologici sono inoltre migliorati dalla luce solare e l’attività fisica in boschi e foreste riduce la pressione sanguigna.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.