calvizie maschile e femminile

Calvizie maschile e femminile, le statistiche aggiornate che tutti dovrebbero conoscere

Sulla caduta dei capelli si è detto e scritto molto, ma non sempre con la dovuta accuratezza; per questo sono ancora in circolazione molte notizie non vere che è il caso di smentire con dati alla mano e statistiche aggiornate.

Adesso è più semplice farlo grazie a un’infografica dedicata proprio a questo fenomeno, “La calvizie in Italia e nel resto del mondo”, ideata dall’Istituto Helvetico Sanders, specialisti nel trapianto di capelli da più di 30 anni, che con questa iniziativa spiegano in modo chiaro ed esaustivo quanto è diffusa la calvizie e quali sono le “bufale” più note alle quali non bisogna credere.

Quanti trapianti di capelli si fanno in Italia?

In base ai dati più recenti, sappiamo che in Italia circa 100.00 persone hanno scelto di effettuare un trapianto di capelli nell’ultimo anno (ci riferiamo al 2019), mentre a livello mondiale conosciamo il numero di trapianti, 735.312, grazie a una ricerca dell’ISHRS (International Society of Hair Restoration Surgery).

C’è una crescita in percentuale, negli ultimi anni, di richiesta di trapianti (+16%), a indicare una maggiore sensibilità verso questo problema e il desiderio di trovare un rimedio definitivo.

Del resto, oggi una tecnica come lo Smart FUE dà risultati efficaci, poiché l’autotrapianto, permette di far attecchire i follicoli in percentuali elevate e quindi far ricrescere i capelli.

Detto questo è utile sapere perché la calvizie è più diffusa in certi Paesi piuttosto che in altri, e qui le cose si fanno complicate.

In che percentuale è diffusa la calvizie in Italia e nel mondo?

Come emerge dall’infografica, nel nostro Paese il 39% degli uomini soffre di calvizie e ci sono posti in cui è diffusa molto di più, come la Repubblica ceca, che è al primo posto con il 42,79% degli uomini con problemi di caduta dei capelli.

Le differenze più grandi si notano nei Paesi asiatici, poiché in Cina solo il 20% degli uomini perde i capelli, per ragioni genetiche, ovvero la minore presenza di un enzima che trasforma il testosterone in DHT, facilitando la caduta dei capelli negli uomini di altre etnie.

È opportuno ricordare tutte le cause della calvizie, a partire dall’alopecia androgenetica, che è correlata a fattori genetici e ormonali, per poi menzionare anche lo stress, le diete dimagranti errate, il fumo, gli interventi chirurgici, le malattie e i farmaci come cause concomitanti.

Riguardo la calvizie femminile, un dato forse meno noto è che in Italia colpisce il 13% delle donne, circa 4 milioni di persone.

Le leggende da sfatare a proposito della calvizie

Tutti abbiamo sentito dire alcuni di questi luoghi comuni sulla caduta dei capelli; ne esistono moltissimi, ma è utile riportarne 5 per smentirli.

“Se trovo un capello bianco devo strapparlo?” No, questo non fa bene ai capelli né ostacola in alcun modo la calvizie.

“Tagliando i capelli molto corti, ricrescono più forti?” No, può far bene per altre ragioni ma la calvizie non è correlata alla lunghezza dei capelli.

“Se uso spesso il gel e la lacca mi cadranno i capelli?” Contrariamente a quanto si crede no, anche se ovviamente esistono differenze fra i prodotti e può accadere che alcuni danneggino il capello.

“Lavando spesso i capelli si indeboliscono?” Non c’è una prova a tale proposito, la frequenza del lavaggio deve dipendere dal tipo di capelli che si hanno.

“Indosso spesso il cappello, è vero che questa abitudine danneggia i capelli?” No, non è vero e non c’è alcuna correlazione.

Intervenire per curare o rallentare la caduta dei capelli è possibile, a patto di affidarsi solo a esperti e non credere a tutte le cose che si dicono di solito sulla calvizie.

Guarda l’infografica completa sulla calvizie


Gino Favola

Laureato in Scienze Politiche, da sempre sono stato appassionato dai temi della tutela dell'ambiente e della sostenibilità. Da sempre convinto che l'economia debba essere ricondotta sotto le leggi della società civile, mi sono interessato a letture come quelle di Tiziano Terzani, Simone Perotti, Michael Pollan. Mi occupo nello specifico della sezione " ecoreati" per dare uno strumento in più, una sentinella attiva nel territorio, che da voce a tutte le segnalazioni dei nostri lettori che condividono con noi la sensibilità per la difesa dell'ambiente e della natura.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.